Castelnuovo Berardenga (SI – Quattro vini, diverse interpretazioni del Sangiovese e un’annata storica da riscoprire. Fèlsina torna al Merano WineFestival, in programma dal 7 al 9 novembre 2026, con una selezione che racconta l’identità dell’azienda e il suo profondo legame con il territorio di Castelnuovo Berardenga, dove la famiglia Poggiali è presente dal 1966. Al Tavolo 115, Gallery B, saranno in degustazione alcune delle etichette più rappresentative della cantina, affiancate da Colonia 2017, proposta per offrire uno sguardo sull’evoluzione nel tempo di uno dei suoi vini più prestigiosi.
La selezione proposta a Merano, con le annate non ancora in commercio, mette in luce le diverse sfumature del Sangiovese, vitigno che ha segnato la storia e l’identità di Fèlsina. Tra i protagonisti della degustazione, Fontalloro Toscana IGT 2023, uno dei vini simbolo dell’azienda, ottenuto da uve provenienti da vigneti situati tra Chianti Classico e Colli Senesi, che si distingue per armonia e freschezza e ha conquistato il Wine Hunter Award Platinum. Accanto a Fontalloro, Colonia Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2022, un Sangiovese intenso e profondo, nato da un vigneto che racchiude la storia di tre generazioni della famiglia Poggiali. Di questo vino sarà proposta anche l’annata 2017, un’occasione per apprezzarne l’evoluzione e il potenziale di invecchiamento. La selezione prosegue con Rancia Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2023, cru storico della tenuta, caratterizzato da una struttura importante, grande finezza ed eleganza premiato con il Wine Hunter Award Gold. A completare gli assaggi, il Gold di Berardenga Chianti Classico Riserva DOCG 2023, interpretazione autentica del territorio.
La partecipazione al Merano WineFestival si inserisce in un anno particolarmente significativo per Fèlsina, che nel 2026 celebra sessant’anni di storia della famiglia Poggiali alla guida dell’azienda e quarant’anni di Rancia e Fontalloro. Un anniversario che offre l’occasione per ripercorrere l’evoluzione della cantina, rimasta fedele a una visione produttiva fondata sulla valorizzazione del Sangiovese, sulla conoscenza dei propri vigneti e sul rispetto dell’equilibrio naturale. Il confronto tra le nuove annate e Colonia 2017 diventa così un’opportunità per apprezzare la continuità di questo percorso e il ruolo del tempo nel definire il carattere e l’identità di ciascun vino.