"Un elefante nella stanza, scrive WineMeridian", questa è l’espressione più congeniale per descrivere l’importazione massiccia di vino sfuso estero da parte delle cantine californiane: la situazione è nota a tutti, ma nessuno ne parla.

Secondo il report Gomberg Fredrikson (analisi che monitora le spedizioni mensili e annuali delle principali aziende vinicole californiane e le importazioni di vino per Paese, ndr), nel 2022 sono stati importati quasi 68 milioni di galloni (circa 2,6 milioni di ettolitri) di vino sfuso estero da parte dei produttori di vino californiani, un dato in aumento costante rispetto al 2019 (46 mln di galloni), al 2020 (51 mln di galloni) e al 2021 (53 mln di galloni).

Gli addetti ai lavori discutono della stagnazione del mercato, della moderazione, delle campagne di comunicazione contro l’alcol e delle eccessive giacenze di vino ma sembra che l’importazione di vino sfuso estero sia una questione da tenere nascosta." Segue