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Il Consorzio Alta Langa affianca anche per l’edizione 2026 Buonissima, l’evento gastronomico che dal 21 al 25 ottobre prossimi porterà sotto la Mole oltre 150 chef italiani e internazionali tra i più acclamati al mondo nel corso di circa 200 appuntamenti diffusi.
Dopo il grande successo dell’edizione 2025 della kermesse ideata dai giornalisti Stefano Cavallito e Luca Iaccarino insieme allo chef Matteo Baronetto e organizzata da To Be Company, dell’esperienza condivisa in occasione dell’edizione estiva di Buonissima sempre nel 2025 e del primo anno di collaborazione, nel 2024, il Consorzio Alta Langa conferma per la quarta volta consecutiva la propria partecipazione in qualità di Top Sponsor, rappresentando l’eccellenza piemontese nel calice. Attraverso la presenza nelle serate più attese del festival ribadisce il proprio legame con i valori di qualità, identità e convivialità che contraddistinguono la rassegna. L’Alta Langa DOCG, infatti, è un vino dalla spiccata vocazione gastronomica e come tale saprà accompagnare al meglio piatti e creazioni firmate da grandi protagonisti della scena gastronomica contemporanea, in un dialogo continuo tra vino, cibo, arte e bellezza.
Gli appuntamenti Alta Langa DOCG a Buonissima 2026
Mercoledì 21 ottobre l’Alta Langa DOCG sarà presente in occasione della Cena del Premio Bob Noto al Ristorante Del Cambio, 1 Stella Michelin, che proporrà un menù esclusivo firmato dallo chef Alessandro Procopio - D’O, 2 Stelle Michelin, Cornaredo (MI), sotto la guida dello chef Davide Oldani, e dallo chef Alberto Fluttero - AL, Torino, insieme agli chef residenti di Del Cambio Diego Giglio e Francesco Rovai.
La stessa sera dalle ore 19:30 si potrà degustare Alta Langa DOCG in occasione dell’Opening Dinner a Palazzo Madama: la cena d’apertura che porterà a Torino dieci grandi chef provenienti da alcuni tra i più rinomati ristoranti italiani, proponendo i loro piatti iconici, in una memorabile cena itinerante, che unisce talento culinario, arte e lo splendore di Palazzo Madama.
Tra i protagonisti della serata: Alessandro Della Tommasina Enoteca Pinchiorri, 3 Stelle Michelin, Firenze; Giuseppe Iannotti Krèsios, 2 Stelle Michelin, Telese (BN); Moreno Cedroni Madonnina del Pescatore, 2 Stelle Michelin, Senigallia (AN); Richard Abou Zaki Retroscena, 1 Stella Michelin, Porto San Giorgio (FM); Antonia Klugmann L’Argine a Vencò, 1 Stella Michelin, Dolegna del Collio (GO); Alfonso Caputo Taverna del Capitano, 1 Stella Michelin, Nerano (NA)M; Federico Zanasi Condividere, 1 Stella Michelin, Torino; Antonio Romano Ristorante NOVE, 1 Stella Michelin, Alassio (SV); Marco Sacco Ristorante Piccolo Lago, Verbania; Alessandro Negrini Il Luogo di Aimo e Nadia, 1 Stella Michelin, Milano.
Giovedì 22 ottobre il metodo classico storico del Piemonte sarà servito come aperitivo e in abbinamento ai piatti di uno degli eventi più coinvolgenti e spettacolari di Buonissima: Contemporanea. Un appuntamento che celebra il dialogo tra grandi protagonisti del linguaggio della cucina di oggi. Per un pranzo e una cena, due chef d’eccezione uniscono talento, sensibilità e percorsi differenti in una straordinaria sinergia creativa, dando vita a un menu esclusivo a quattro mani. Il tutto in un contesto, la GAM, che per la prima volta dal 1959 apre le proprie sale all’espressione gastronomica. A firmare l’edizione 2026 saranno Jeremy Chan – Ikoyi, 2 Stelle Michelin, Londra, Regno Unito, e Niko Romito – Reale, 3 Stelle Michelin, Castel di Sangro (AQ). Un incontro d’eccezione tra due delle visioni gastronomiche più influenti e innovative del panorama internazionale. L’evento prenderà forma nella Sala del Riposo, una stanza inondata dalla luce naturale come nel progetto originario del 1959 che accoglie arredi, sculture e dipinti della prima metà del Novecento e che verrà trasformata per l’occasione in un ambiente immersivo.
Da giovedì 22 si potrà degustare Alta Langa DOCG nel corso degli Chef’s Table: rappresentano le cene più intime e riservate di Buonissima, concepite per un numero estremamente limitato di ospiti selezionati e ospitate in location d’eccezione. Due appuntamenti esclusivi, firmati da quattro grandi chef stellati, offrono l’opportunità di vivere l’alta cucina nella sua espressione più autentica e diretta. Ogni cena diventa un’esperienza immersiva e irripetibile, in cui il dialogo con lo chef, la cura estrema del dettaglio e la qualità assoluta dell’offerta gastronomica si intrecciano con la bellezza di luoghi iconici e fuori dagli schemi. Un format che esalta la dimensione più personale e raccolta della cucina d’autore, trasformando ogni serata in un incontro unico tra ospitalità, creatività e territorio.
Giovedì 22: Chef Andrea Aprea (Ristorante Andrea Aprea, Milano - 2 stelle Michelin) e Martina Puigvert (Les Cols Restaurant, Girona, Spagna - 2 stelle Michelin) alla Libreria Luxemburg. Venerdì 23: Chef Matteo Baronetto e Lorenzo Colombo (Ristorante il Gesto, Busto Arsizio) alla Galleria d’Arte Mazzoleni.
Venerdì 23 ottobre alle Gallerie d’Italia si svolgerà la giornata dell’arte Friday I’m in Love, interamente dedicata all’incontro tra arte e gastronomia, pensata per celebrare il dialogo tra due forme di espressione capaci di emozionare, raccontare storie e interpretare il contemporaneo. Immersi nelle opere di un grande artista, gli ospiti saranno protagonisti di un percorso che intreccia cultura, creatività e gusto attraverso una serie di appuntamenti esclusivi. Dopo l’aperitivo, con annessa visita alla mostra fotografica ANASTASIA SAMOYLOVA. HARBOR di Gallerie d’Italia, la cena sarà firmata da Jessica Rosval, chef di Al Gatto Verde, premiato con una Stella Michelin e una Stella Verde Michelin. Per l’occasione, la chef realizzerà un menu esclusivo in collaborazione con Christian Costardi del Ristorante Scat-To concepito in stretto dialogo con le opere esposte e con la visione artistica che anima l’evento, trasformando ogni portata in un’esperienza sensoriale capace di creare un ponte tra linguaggio culinario e ricerca artistica. Un viaggio immersivo in cui estetica, materia, emozione e sapore si fondono in un racconto unico.
Sabato 24 ottobre presso il The Suite Lab al Lingotto Alta Langa DOCG protagonista al calice e in un esclusivo cocktail a Ultrabrunch, tra le grandi novità del palinsesto 2026. Un evento pensato per celebrare il rito della colazione e del brunch attraverso un’esperienza conviviale e raffinata. Ispirato alle grandi colazioni d’hotel internazionali, l’appuntamento riunirà alcuni tra i migliori interpreti della panificazione, della pasticceria e della cucina contemporanea in un percorso di degustazione che spazierà tra lievitati, prodotti da forno, proposte dolci e salate, specialità per la colazione e creazioni d’autore e il tutto sarà accompagnato da Alta Langa docg e dal cocktail “Torino Royal”, che unisce le Alte Bollicine Piemontesi con il Vermouth di Torino igp in un racconto liquido del Piemonte. Un’occasione unica per scoprire come uno dei momenti più amati della giornata possa trasformarsi in un’esperienza gastronomica di alto livello, grazie al contributo di chef, panificatori e artigiani d’eccellenza. Tra i protagonisti figurano Paolo Griffa del Caffè Nazionale di Aosta (1 Stella Michelin) e Cesare Battisti di Ratanà, Milano, Vito Mollica di Atto, Firenze (1 Stella Michelin) e Fulvio Marino di FuocoFarina, Alba, i quali contribuiranno a dare vita a una mattinata all’insegna del gusto, della creatività e della convivialità.
Domenica 25 ottobre l’Alta Langa DOCG sarà presenta anche al Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea e Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, per Il Grande Pranzo della Domenica, l’evento conclusivo di Buonissima 2026: un grande pranzo “a tutto Piemonte”, in cui otto tra le voci più interessanti della cucina pop e top si incontrano per raccontare, ciascuna a modo proprio, sapori, prodotti e ricette che hanno reso celebre la tradizione gastronomica piemontese. Un pranzo di famiglia, solo che per un giorno la famiglia è tutta Buonissima.
Chef protagonisti: Fabio Monti – Ristorante Albergo Tre Re – Castellamonte; Francesco Marchese – FRE – Monforte d’Alba; Federico Allegri – Antica Trattoria Cirio – Torino; Anna Ghisolfi – Anna Ghisolfi – Tortona; Christian Milone – Trattoria Zappatori – Pinerolo; Daniele Rota – Antiche Sere – Torino; Luca Scaiola – Gastropasticceria Scaiola – Torino; Giulio Rocci – Ottimo! – Torino; Stefano Mancinelli e Sabrina Stravato – Torino.
Due masterclass gratuite dedicate ad Alta Langa DOCG saranno organizzate per il pubblico di appassionati all’interno di Casa Buonissima in piazza San Carlo. La piazza salotto urbano per eccellenza, che ospiterà colazioni, talk, showcooking, masterclass e momenti di incontro quotidiano. Il Consorzio Alta Langa sarà presente giovedì 22 ottobre alle ore 14:00 e sabato 24 ottobre alle ore 15:00 in collaborazione con AIS Piemonte.
14 ottobre 2026
Custodi dell’anima contadina del Piemonte meridionale: borghi di pietra, pascoli, muri a secco, silenzi luminosi, nocciole, tartufi e nebbie che profumano le notti. Preserviamo riti, ritmi, miti, biodiversità culturale e colturale delle nostre alte colline. Siamo una comunità fondata su identità collettive.
Terre “rare” perché difficili ma generose: capaci di donare molto a chi sa rispettarle. 149 comuni, tre province - Alessandria, Asti, Cuneo - tra i 250 e gli oltre 800 metri sul livello del mare: qui nascono i vini Alta Langa DOCG, ognuno con il suo accento, la sua memoria, la sua cura. Coltiviamo un sapere pratico che si tramanda dal XIX secolo e lo trasformiamo in un unico itinerario gustativo: suoli millenari; le uve migliori come Pinot Nero e Chardonnay; tempo - almeno 30 mesi sui lieviti; altitudine; l’annata sempre in etichetta. Custodiamo natura, storia e umanità in un intreccio indivisibile.
IL CONSORZIO ALTA LANGA
Il Consorzio Alta Langa è stato costituito nel 2001, con l’obiettivo di tutelare un prodotto nato dopo molti anni di ricerche e studi sulla vocazionalità delle aree interessate alla coltivazione delle uve Pinot nero e Chardonnay. Uno spumante nato come progetto sperimentale, riunisce oggi viticoltori e produttori appassionati e lungimiranti che, spinti da un grande orgoglio piemontese, hanno fatto crescere questa denominazione giovane ma con radici profonde che rimandano alla seconda metà dell’800. La grande scommessa, che unisce tutti, è quella di produrre ogni anno un vino spumante di grande qualità, importante e identitario. A dicembre 2025 il Consorzio conta 100 produttori e 90 viticoltori associati e vanta una partnership di lunga data con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (di cui è Main Sponsor e dove l’Alta Langa DOCG è Official Sparkling Wine), e con il mondo Slow Food, in particolare con la Banca del Vino e con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il Consorzio è inoltre partner tecnico del Teatro Regio di Torino. L’Alta Langa DOCG è stato nominato “Vino dell’Anno Regione Piemonte” 2025.
L’ALTA LANGA DOCG
L'Alta Langa Docg raccoglie l’eredità e prosegue la tradizione del primo metodo classico d’Italia, nato proprio in Piemonte nella seconda metà del 1800. La denominazione ha ottenuto la Doc nel 2002 e il massimo riconoscimento qualitativo della Docg nel 2011, e oggi ha una produzione ancora molto limitata e rappresentata da circa tre milioni di bottiglie.
L’Alta Langa Docg è prodotto con uve Pinot nero e Chardonnay tra il 90 e il 100%, vinificate in purezza o insieme in percentuale variabile; il blend può essere integrato con un 10% di uve da vitigni autorizzati alla coltivazione all’interno dell’area di origine, di colore bianco o nero ma non aromatiche. Le tipologie sono bianco o rosé nelle versioni brut, extra-brut o pas dosé e il vino si avvale di un tempo di affinamento sui lieviti di almeno 30 mesi, come prevede il disciplinare di produzione (60 mesi per la tipologia “Riserva”). Caratteristica distintiva dell’Alta Langa è quella di essere uno spumante esclusivamente millesimato, cioè frutto di un’unica annata: ogni bottiglia riporta sempre in etichetta l’anno della vendemmia, legandosi indissolubilmente alle particolari caratteristiche di quella specifica raccolta, effettuata rigorosamente in modalità manuale e con le uve riposte in piccoli contenitori. Viene prodotto in un territorio alto collinare (440 metri slm l’altitudine media dei vigneti) che abbraccia le province di Alessandria, Asti e Cuneo: una terra che dall’Appennino vede le cime innevate delle Alpi e respira il profumo del mare. Una terra che raccoglie l’eredità tramandata dagli avi e mantenuta intatta per molto tempo senza subire trasformazioni radicali. Un territorio prezioso, da sostenere e da scoprire, con una grande biodiversità. Terra letteraria, terra straordinaria, ricca di racconti di resistenza - bellica e culturale -che ha fatto fronte al cambiamento dei tempi senza perdere memoria e identità.
I NUMERI DEL CONSORZIO E DELL'ALTA LANGA DOCG:
- Oltre 100 cantine produttrici associate al Consorzio
- 500 ettari di vigneto tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- Il “vigneto Alta Langa” è – in via indicativa - coltivato per 2/3 a Pinot nero e per 1/3 a Chardonnay
- 3.800.000 bottiglie potenziali prodotte con la vendemmia 2025 (in commercio non prima dell’autunno 2028)
- Mercato interno: 85%
- Export: 15%
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Ufficio Stampa: Marianna Natale - comunicazione@altalangadocg.com | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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