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Annata precoce dalle ottime potenzialità
Da Grosjean Vins, la raccolta, iniziata con circa 20 giorni di anticipo rispetto alla consuetudine, sta ormai volgendo al termine e si prepara a chiudersi, per l’azienda, intorno ai primi giorni di ottobre. Un’annata particolare, caratterizzata da temperature elevate e da una stagione inizialmente molto siccitosa, ma che nelle ultime settimane ha mostrato un’evoluzione favorevole, lasciando intravedere ottime potenzialità qualitative.
“Un 2026 molto caldo – sottolinea Hervé Grosjean, produttore e titolare dell’azienda – ma dopo Ferragosto la situazione si è delineata in maniera diversa. Siamo passati da una stagione molto siccitosa, con punte di temperatura che hanno raggiunto anche i 40 °C, a un periodo caratterizzato da temperature più fresche e da un’escursione termica particolarmente interessante, che durante i mesi estivi non avevamo osservato”.
Un cambiamento che ha avuto effetti anche sul processo delle uve. “Le maturazioni – prosegue Hervé - hanno rallentato, seppur leggermente, consentendo di allungare i tempi di raccolta. Rimane comunque una vendemmia complessa, sia nella gestione quotidiana sia nella sua interpretazione: l’andamento climatico ha richiesto grande attenzione e un monitoraggio costante dei vigneti”.
Giornate cruciali per capire quale sarà il risultato complessivo di questa annata 2026. Le uve raccolte si presentano perfettamente mature e sane, con caratteristiche che fanno ben sperare anche dal punto di vista aromatico. I primi dati evidenziano, per alcune varietà, una gradazione alcolica leggermente superiore rispetto alla media ma complessivamente i dati sono attorno ai 13 gradi.
Anche sotto il profilo quantitativo, i risultati sono positivi. Un ruolo importante è stato svolto dalla gestione del vigneto nei mesi più difficili dell’estate e, in particolare, dalla scelta di intervenire con l’irrigazione in modo mirato. “La possibilità di irrigare - grazie alla nostra risorsa idrica - il vigneto durante i mesi di giugno e luglio – spiega Grosjean – ci ha permesso di affrontare meglio il caldo e la siccità e di arrivare alla vendemmia con uve in ottime condizioni”.
Il prodotto arrivato in cantina si conferma quindi con buoni quantitativi, elevata sanità e una componente aromatica interessante. Un’annata che, nonostante le difficoltà climatiche e una partenza decisamente precoce, sembra avere tutte le premesse per regalare vini di grande interesse.
GROSJEAN La cantina valdostana è una storica realtà enoica che da sempre coniuga storia e tradizione, creatività e innovazione. Prende vita agli inizi degli anni '60 sotto la guida di nonno Dauphin che decide di investire nell'attività vinicola e imbottiglia il proprio Ciliegiolo presentato con successo all’”Exposition des Vins du Val d’Aoste” nel 1968. Negli anni '80 ha inizio un processo di valorizzazione dei vari vigneti di proprietà. Nel 2000 viene inaugurata la nuova cantina. Grosjean Vins è la prima azienda in Valle d'Aosta a compiere questo passo, quasi dieci anni in anticipo sulle altre realtà locali. Il "fattore umano", l’amore per il proprio lavoro e per la propria terra rappresentano gli elementi fondamentali sui cui negli anni si è consolidata l’identità aziendale. Oggi a guidarla è la terza generazione, i giovani Hervé, Didier, Simon e Marco.
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