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PESCARA – Sei appuntamenti per far conoscere e apprezzare i prodotti delle terre pescaresi. È “Gusta l’Abruzzo-Sapori delle Terre Pescaresi”, un ciclo di eventi promosso dal Gal Terre Pescaresi che prende il via proprio dal capoluogo adriatico.
Si parte sabato e domenica prossimi, 11 e 12 luglio, alle ore 19 dal Porto turistico Marina di Pescara, in occasione di “Mediterranea”, la storica fiera della Camera di commercio Chieti-Pescara, quando protagonisti saranno la pasta alla mugnaia di Elice, nella prima giornata, e il pecorino di Farindola e il pomodoro a pera d’Abruzzo nella seconda.Ogni singolo evento di “Gusta l’Abruzzo-Sapori delle Terre Pescaresi” prevede la preparazione di un piatto della tradizione con utilizzo dei prodotti locali delle terre pescaresi e la cucina dal vivo davanti ad un pubblico di spettatori con i quali uno chef interagirà per spiegare le fasi di preparazione della ricetta e per raccontare le peculiarità dei prodotti alimentari locali utilizzati durante lo show cooking. I partecipanti degusteranno la gustosa pietanza cucinata.
Il calendario prevede poi appuntamenti il 21 e 22 agosto, alle 21 a Palazzo Toro a Tocco da Casauria, e il 27 e 28 agosto, di nuovo al Porto turistico Marina di Pescara alle ore 19.
“Sapori delle Terre Pescaresi” è un’iniziativa promossa nell’ambito del progetto “Gusta l’Abruzzo” ideato con gli altri Gal partner del territorio aquilano e marsicano e infatti, nei mesi prossimi, prevederà incontri anche in quei comprensori.
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All'Aquila ha aperto Spaghettone: ingredienti selezionati, piatti pensati, vino e birra alla spina e gli spaghettoni di Pasta Cavalieri, come protagonisti assoluti. Il locale è l'ultimo progetto di Fabrizio Tranquini, che da anni anima con successo due insegne di Rocca di Mezzo, A Faccia Vista e Sofietta, un ristorantino e la più piccola enoteca dell'Appennino. Il nuovo locale si caratterizza per una proposta semplice e genuina, low cost ma di qualità. "Non economica perché lo sia il cibo - dice Fabrizio - quanto per il modello di business che abbiamo perfezionato, all'insegna di materia prima di assoluta qualità ma poco manipolata". In menù, ci sono infatti spaghettoni con diversi tipi di condimento e altri, semplici piatti all'insegna dell'autenticità e anche un po' della tradizione, senza dimenticare la stagionalità. Da prosciutto e fichi a stracchino con ricco pinzimonio di verdure fresche e giardiniera, home made e disponibile anche per l'acquisto negli scaffali in legno che riempiono le pareti del piccolo locale, dalla panzanella al caciocavallo alla piastra con miele, noci e radicchio. Non manca una proposta dolce, che include, tra le altre cose, ricottine e pesche ubriache. Insomma, un'osteria contemporanea in cui mangiare bene, sano e spendendo il giusto. Niente mise en place instagrammabili, niente bottiglia, sostituita dalla brocca. "Per dimostrare che si può mangiare e bere bene senza necessariamente spendere una fortuna" dice Fabrizio.
Alla spina, una ricca proposta di vini sfusi, bianchi rossi e frizzanti. Negli scaffali in sala, lo spaghettone del Pastificio Benedetto Cavalieri, da sempre il prescelto da Fabrizio per preparare il suo piatto iconico, e conserve e giardiniere fatte in casa che è possibile acquistare.
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