Un percorso di valore: il Certification PathwayIl percorso intrapreso da Compagnia del Vino srl, non rappresenta solo un adempimento formale, ma una scelta strategica volta a monitorare e migliorare costantemente sei aree fondamentali:
- Cultura e strategia: per promuovere un ambiente di lavoro inclusivo.
- Governance: per garantire la presenza di processi interni equi.
- Processi HR: per assicurare imparzialità nel reclutamento e nella gestione delle carriere.
- Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda.
- Equità remunerativa per mansione.
- Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.
«Ottenere la certificazione UNI/PdR 125:2022 è per noi un passo naturale e un punto di partenza. Il divario di genere riguarda anche il nostro settore e porta con sé conseguenze economiche e sociali rilevanti e strutturali: sappiamo tutti che, pur non essendo una minoranza demografica, le donne devono ancora lottare per ottenere gli stessi diritti, lo stesso riconoscimento e le stesse opportunità dei colleghi uomini. Ma la consapevolezza, da sola, non sempre genera cambiamento. La certificazione ci ha permesso di delineare un metodo concreto per contrastare il divario, trasformando i principi in azioni e la “buona pratica” in responsabilità.», dichiara
Saverio Notari, alla guida dell’azienda.
Focus sostenibilità socialeLa parità di genere è uno dei pilastri della
sostenibilità sociale. Con questa certificazione, Compagnia del Vino srl si posiziona all'avanguardia nel settore della distribuzione, rispondendo alla crescente domanda di trasparenza ed etica che arriva dai consumatori, dai partner commerciali e dalle istituzioni internazionali.
L’azienda – in cui il 60% della forza lavoro è composta da donne – continuerà a investire in formazione e politiche di welfare interno, riconoscendo nell’inclusione non solo un valore sociale, ma un driver strategico di crescita, produttività e creazione di valore lungo tutta la filiera.
A proposito della certificazione PdR 125:2022Introdotta nel 2022, la certificazione PdR 125:2022 ha portato per la prima volta in Italia un sistema nazionale basato su indicatori oggettivi e misurabili, segnando il superamento della stagione dei cosiddetti “bollini rosa” e inaugurando un cambio di passo nelle politiche aziendali di inclusione. La certificazione ha registrato una crescita esponenziale. Dalle 113 imprese che hanno superato l’audit nel 2022, si è arrivati a
12.349 aziende certificate (dato al 27 gennaio 2026), secondo le informazioni fornite al Sole 24 Ore dal Dipartimento per le pari opportunità.
Il fenomeno riguarda sempre più anche settori tradizionalmente meno associati alle politiche di diversity, come costruzioni (27,18%) e manifatturiero (13,25%), segno di una diffusione progressiva dello standard nel tessuto produttivo. Su un campione di imprese fornito dal Dipartimento per le politiche della famiglia, emerge inoltre una forte concentrazione territoriale: la Lombardia guida la classifica regionale con il 21,53% del totale nazionale – anche grazie ai fondi aggiuntivi stanziati attraverso Unioncamere – seguita da Lazio (17,50%) e Campania (11,89%).