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Italian Wines and Spirits
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Federvini

 In occasione del Vinitaly Federvini guarda a fare un punto sul posizionamento del vino italiano in uno scenario internazionale sempre più complesso, tra tensioni geopolitiche, accordi commerciali e politiche protezionistiche.

A tal proposito, Federvini porterà in Fiera il suo punto di vista in occasione dell'evento "Il vino in un mondo che cambia: il valore del modello italiano oltre i dazi e lo scenario geopolitico", previsto il 13 aprile dalle 11 alle 12.30 presso la Sala Salieri di VeronaFiere con ospiti politici. 

Ecco alcuni dossier chiave:

  • gli sviluppi dell’accordo Mercosur e le implicazioni per il comparto agroalimentare europeo
  • il tema dei dazi e delle barriere commerciali, con particolare attenzione ai mercati extra-UE
  • la necessità di una strategia europea più coesa a tutela delle filiere del Made in Italy
  • il ruolo del vino come asset strategico dell’export italiano in uno scenario globale competitivo

 

Un altro tema è quello legato allo studio “Consumo responsabile di bevande alcoliche: The Italian Way”, realizzato con l’Università La Sapienza di Roma, che racconta una cosa interessante: esiste davvero uno “stile italiano” nel consumo di bevande alcoliche.

I dati sono curiosi e anche un po’ controintuitivi:

  • in Italia si consumano circa 8 litri pro capite all’anno, sotto la media OCSE
  • negli ultimi 20 anni si registra una riduzione dei consumi, accompagnata però da una maggiore attenzione alla qualità e al contesto
  • oltre l’80% del vino si beve a tavola, mentre più del 70% dei cocktail è legato all’aperitivo

Più che un calo, emerge quindi un’evoluzione: un consumo meno occasionale e più consapevole, legato alla convivialità e ai pasti.

Tutto questo si inserisce in un quadro più ampio: l’Italia è tra i Paesi con la più alta aspettativa di vita in Europa, con 84,1 anni, sopra la media UE. Anche tra i giovani si vedono segnali interessanti: consumano, ma con minore frequenza abituale rispetto alle generazioni più adulte.

Uno spunto leggero ma interessante per parlare di stili di vita, prevenzione e cambiamento delle abitudini, senza toni allarmistici.

 

 

 

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