
Giornale dei Distillatori n. 437 - Marzo 2026
USA: SONO $ 130 MILIARDI I DAZI ILLEGITTIMI DA RIMBORSARE
Dopo la sentenza della Corte Suprema di condanna dei dazi
imposti dal presidente Donald Trump, di cui abbiamo dato
notizia il mese scorso in prima pagina, è arrivata alla Custom
& Border Protection (CBP, ossia il servizio doganale USA)
l’ingiunzione contabilizzare i rimborsi dovuti per $ 130 miliardi
di dazi illegittimamente riscossi.
L’ordinanza è stata emanata il 4 marzo dal Tribunale federale per
il Commercio Internazionale, e il 6 marzo (a quanto si apprende
dal Wall Street Journal) la CBP si è impegnata a calcolare rimborsi
e interessi su base individuale per ciascun importatore (si parla
di milioni di pratiche di importazione da esaminare).
Su tutto questo rimane comunque ancora aperta la possibilità
del ricorso in appello del governo federale.
Il mercato USA degli spiriti: più volumi, meno dollari,
picco dei cocktail premiscelati
L’impennata della domanda dei “ready to drink” (RDT: in italiano
si dice “cocktail premiscelati”, ma ormai li chiamano tutti così...)
è l’elemento più vistoso dell’andamento del mercato statunitense
degli spiriti nell’annata 2025. A quanto apprendiamo dalla
relazione annuale del DISCUS (Distilled Spirits Council of the
United States), l’anno scorso gli americani hanno speso 36,4
miliardi di dollari in spiriti (una riduzione del 2,2% sull’anno
precedente), per comprare 318,1 milioni di casse da 9 litri
(crescita dell’1,9%).
La spiegazione di questa forbice è da individuare nell’evoluzione
della tipologia di consumo: la statistica del DISCUS rivela uno
spostamento della spesa degli americani dagli spiriti di alta
gamma ai RTD, che nel 2025 sono arrivati a incassare 3,8
miliardi di dollari (+16,4% sul 2024) e sono diventati la tipologia
di spiriti più consumata, vendendo 85,6 milioni di casse da 9
litri (+17,1%). Negli ultimi quattro anni la quota di mercato dei
RTD è raddoppiata.
Per fatturato, la vodka rimane al primo posto nella classifica degli
spiriti più venduti (sette miliardi di dollari, -3% sul 2024), il che
significa che comunque i cocktail continuano ad essere molto
richiesti anche al bancone dei bar.
Un altro dato interessante sull’evoluzione del mercato delle bevande
alcoliche negli USA è il vistoso ampliamento della divaricazione
dei consumi di spiriti rispetto al vino. Il sorpasso era già avvenuto
negli anni scorsi, e nel 2025 i consumatori americani hanno speso
13,48 miliardi di dollari in vino, ossia il 3,5 in meno sul 2024, contro
36,4 miliardi in spiriti. La relazione annuale di DISCUS, presentata
dal suo presidente Chris Swonger, lamenta il danno che l’export di
spiriti USA subisce a causa dell’instabilità provocata dalla politica
dei dazi imprevedibilmente imposti dal presidente Trump. Il danno
più pesante viene subìto sul mercato canadese, per motivazioni
geopolitiche ben facilmente comprensibili.
Complessivamente, le esportazioni di alcolici americani sono diminuite
del 9% su base annua nel secondo trimestre 2025.
Si consolida il sorpasso degli spiriti sul vino