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Link per visualizzare l’immagine  di Anna Di Martino
Giornalista • Visibile a tutti su LinkedIn e altrove
Anna D Martino ci ha raggiunto con un messaggio su Linkedin che IWS accoglie in redazione con gran piacere e interesse per questa pubblicazione, sia per il monumento storico che ospita il vigneto, che per l'iniziativa, opera della cooperativa Cupertinum la prima cooperativa costituita nella provincia di Lecce, 91 anni fa. In un interessante quanto riuscito 'reportage' di una potatura di 100 viti di Negramaro.
 
Con l'occasione ricordiamo ai lettori l'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cui vanno indirizzati i messaggi per IWS
 
Foto
 Foto Giovanni Nobile - 8 anni fa - Wikipedia
 
La settimana scorsa sono stata la madrina di un evento particolare: la potatura del Vigneto del Castello di Copertino, nel Salento. Un imponente cinquecentesco Castello Angioino che da qualche anno ospita nei suoi bastioni 100 viti di Negroamaro varietà Cannellino, piantate dalla Cupertinum, la prima cooperativa costituita nella provincia di Lecce, 91 anni fa, in uno dei più antichi territori d’Italia a vocazione vinicola. Perché ne parlo? Perché è raro partecipare a una cerimonia così ben fatta, sobria, allegra, partecipata. E soprattutto perché la Cupertinum è un esempio perfetto di come una cooperativa vitivinicola possa integrarsi ed essere utile al suo territorio, interagendo con esso anche grazie a progetti di taglio sociale, artistico, culturale.

Presieduta dal bravo agronomo Francesco Trono, 320 ettari vitati, 300 soci, 900 mila bottiglie (più lo sfuso) e una quota export del 70%, con Svezia, UK, Usa e Germania in prima fila, la Cupertinum ha dalla sua la collaborazione preziosa di Giuseppe Pizzolante Leuzzi, enologo che crede fermamente a vini espressione del territorio e al tempo stesso attenti al mercato, e che vanta una confidenza invidiabile con i vitigni autoctononi pugliesi, a cominciare da Primitivo e Negroamaro. Lo dimostra il medagliere che caratterizza la scuderia dei vini Cupertinum. In particolare il Negroamaro, principe del Salento, è proposto in tutte le sue declinazioni, dai vini base Doc e Igt, fino allo spumante Giortì (uve Negroamaro vinificate in bianco), al primo passito da uve Negroamaro in purezza Glykòs, alla grappa Le Viole.

Il Vigneto sul Castello di Copertino è solo una delle iniziative assunte in questi anni dalla coop. Come anche il grande parco aziendale messo a disposizione delle attività sportive di bambini e ragazzi o ancora gli incontri a tema con le scuole, tanto per portare qualche esempio concreto.
Interessante ricordare che un tempo sulla somma del Castello si coltivavano viti e olivi. Sono seguiti secoli di abbandono fino alla rinascita del vigneto realizzato dalla cooperativa in collaborazione con la direzione regionale musei Puglia del Ministero della Cultura. Un progetto significativo che aggiunge valore al Castello oggi affidato alla direzione dell’architetto Pietro Copani che ne sta curando la ristrutturazione di tante sue parti, puntando sul rilancio del maniero, simbolo della cittadina salentina guidata dal giovane sindaco Vincenzo De Giorgi.
 
 
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