Le cantine scoppiano di bottiglie. Il vino si aggrappa all’export

In giacenza, si legge, c’è l’equivalente di quasi due anni di vendemmia. La filiera apprezza gli accordi con India e Sudamerica, ma servirà tempo perché abbiano impatto sui conti. E si torna a ragionare di ridurre la produzione.
IWS segnala ai lettori questo articolo di Alessandro Cicognani su A&F la Repubblica dell' 8 Febbraio e ne auspica la più larga diffusione. "In giacenza ci sono bottiglie equivalenti a quasi due anni di vendemmia. La filiera apprezza gli accordi con India e Sudamerica, ma servirà tempo". Tempo si, ma sarà necessario, e sarà anche urgentemente necessario reagire a tutti i livelli a fronte della drammatica riduzione dei volumi e alla domanda in calo.
Inoltre, nell' articolo "L' autogol dei dazi di Trump", pubblicato da IWS, e firmato da Mario Lettieri e Paolo Raimondi, si approfondisce come l’onere tariffario sia stato trasferito agli acquirenti statunitensi per il 96%.e come alla fine siano stati i consumatri americani a pagare per i dazi, non aolo, e che i dazi danneggiano tutti, esportatori, importatori e consumatori, riducono i volumi del commercio internazionale e generano forti tensioni economiche e geopolitiche che possono sfociare in vere e proprie guerre.