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Confcooperative

PER LE CANTINE COOPERATIVE SUI MERCATI

Roma – «La pubblicazione del decreto interministeriale MEF–MASAF che fissa le norme per la consentire anche ai produttori italiani di realizzare vini dealcolati e parzialmente dealcolati è una buona notizia che giunge al termine di un anno particolarmente complesso per il settore vitivinicolo sul fronte dei mercati». Così Luca Rigotti, Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative Fedagripesca, commenta l’annuncio del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, sul decreto-legge fiscale che sblocca la produzione nazionale di vini a basso o nullo contenuto alcolico.
 
«Si tratta di un passaggio fondamentale - spiega Rigotti - che permetterà alle imprese italiane – a partire dalle cantine cooperative, che rappresentano una componente rilevante della produzione vitivinicola nazionale – di operare finalmente in condizioni di parità competitiva rispetto agli altri produttori europei che già da tempo presidiano questo segmento».
 
«La nostra federazione – aggiunge il Presidente del Settore Vitivinicolo di Confcooperative – ha partecipato attivamente in questi mesi a un lungo e articolato confronto istituzionale, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle cantine cooperative un nuovo strumento per affrontare i mercati, in particolare quelli internazionali, dove la domanda di vini a più bassa gradazione non può più essere considerata una moda, ma un cambiamento comportamentale di lungo periodo».
 
Secondo le stime di Confcooperative Fedagripesca, conclude Rigotti,  "questo fenomeno riguarda un potenziale di milioni di consumatori a livello mondiale. Una domanda destinata a crescere parallelamente all’evoluzione delle tendenze legate a salute e benessere, spinta dalla curiosità, dal desiderio di adottare stili di vita più sani e dalla volontà di limitare il consumo di alcol senza rinunciare al piacere del vino».
 

 

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Alina Fiordellisi
CONFCOOPERATIVE

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