«Da sempre Cascina Gilli si pone l'obiettivo di dare nuova forza espressiva ai vitigni autoctoni del Monferrato, rendendoli attuali, accessibili e attraenti per le nuove generazioni di appassionati» dichiara Davide Gasperini, Owner & Business Director dell'azienda. «Abbiamo scelto di adottare il tappo a vite per uno dei nostri prodotti più iconici perché riteniamo sia comodo, sicuro e perfetto per un vino giovane, aromatico e dalla beva immediata come la nostra Malvasia. Crediamo che innovare la forma – senza alterare la sostanza – sia il modo migliore per far continuare a vivere vitigni unici come la Malvasia di Schierano».
Questa novità permette di assaporare la stessa Malvasia aromatica, delicatamente effervescente e dalla bassa gradazione alcolica di sempre, con una chiusura più pratica e smart.

DALLA VIGNA ALLA BOTTIGLIA: LA MALVASIA DI SCHIERANO
La Malvasia di Schierano è un vitigno autoctono piemontese a bacca rossa, coltivato in particolare nella zona dell’Alto Monferrato, tra Castelnuovo Don Bosco e il piccolo borgo di Schierano, da cui prende il nome. Per lungo tempo la Malvasia di Schierano è stata utilizzata per la produzione di vini da dessert destinati a un consumo locale e familiare, vinificata spesso con metodi artigianali.
La Malvasia Gilli attinge dalla tradizione del territorio, elevandola attraverso un processo di produzione meticoloso, pensato per esaltare l’integrità aromatica del vitigno. Le uve, raccolte a mano dopo un’accurata selezione nei vigneti collinari di proprietà a Castelnuovo Don Bosco, vengono diraspate e pigiate delicatamente. Segue una breve macerazione a contatto con le bucce, con l’obiettivo di estrarre colore senza incrementare il tenore alcolico.
Il mosto ottenuto viene quindi filtrato e conservato a bassa temperatura, così da preservare intatti i profumi varietali e la freschezza. La fermentazione alcolica avviene in autoclave con lieviti selezionati, fino a raggiungere la tipica vivacità e la moderata alcolicità che contraddistinguono questo vino. L’imbottigliamento avviene solo dopo una microfiltrazione accurata, indispensabile per evitare fermentazioni spontanee degli zuccheri residui e garantire una perfetta stabilità del prodotto in bottiglia.