Quintopasso firma il nuovo Lambrusco di Sorbara metodo classico
(www.enopress.it). Castelvetro (MO) - "Quintopasso, cantina della famiglia Chiarli, ha realizzato la sua quinta bollicina – dichiara Tommaso Chiarli - un Lambrusco di Sorbara metodo classico che si è meritato il nome Maestro. Il minimo che si potesse scegliere per sottolineare i talenti di questo vino che segna l'evoluzione più attuale del vitigno di Sorbara, vinificato in purezza".
In 160 anni di esperienza, la famiglia Chiarli ha ampliato enormemente le sue conoscenze sul Lambrusco, ripercorrendo la storia enologica del territorio e affinando le tecniche di produzione: ancestrale, charmat e metodo classico.
Con Maestro, l'obiettivo è stato di produrre uno spumante che esalti le caratteristiche del Sorbara. Un vino dal colore limpido e quasi iridescente, intenso, profondo, dinamico e di così piacevole beva da farsi capire da chiunque. "Potrei definirlo – precisa Tommaso Chiarli, "un vino danzante e sfaccettato, come un metodo classico deve essere. Il frutto intatto, l'acidità affilata, la pulizia straordinaria e tutto più intenso, più definito, più vitale. In altre parole, l'arte dell'essenzialità."

Maestro ha un colore inconfondibile, rosato luminoso e intenso, mentre al naso sviluppa aromi tra ribes e fragola, seguiti da ginger, pompelmo e polline.
La bollicina precisa nasconde le sorprese del gusto, dove il consueto frutto del Sorbara si amplia in modo inaspettato, rivelando una nota officinale con le erbe e le spezie che si amalgamano in una affascinante scia di tamarindo.
Come nasce Maestro
I grappoli di Sorbara, raccolti a mano e sistemati in cassette, vengono messi in pressa chiusa al riparo dall'ossigeno dove avviene una veloce macerazione della bacca che estrae, allo stesso tempo, un po' di colore dalla buccia e l'acidità e la salinità dalla polpa dell'acino.
Dalla successiva leggera pressatura si ottiene il mosto fiore, che viene fatto lentamente fermentare in acciaio, a temperatura controllata. Successiva selezione dei vini per l'assemblaggio e infine la rifermentazione in bottiglia "sur lattes", al buio e a temperatura costante, per almeno 16/18 mesi prima della sboccatura finale.
Il progetto Quintopasso
È il 2010, quando in casa Chiarli ci si convince che il Sorbara, il Sorbara delle vigne di Sozzigalli, abbia una marcia in più.
Si tratta, è vero, di un clone molto vecchio, quasi scomparso, poco produttivo, difficile da coltivare, che però ha una particolarità unica: è femmina. Possiede il DNA dell'uva selvatica e va impollinata con piante di Lambrusco Salamino, piantate tra i filari, ma raccolte e vinificate a parte.
Un clone, quindi, diverso da tutti gli altri, che possiede un'acidità inarrivabile, mantenuta fino a piena maturazione; il che significa frutto, tensione e bevibilità.
Perché non tentare la strada di un metodo classico? Non un Lambrusco metodo classico, ma un metodo classico tout court, che possa confrontarsi con gli altri metodi classici italiani.
L'assaggio del primo Rosè Brut, annata 2011 è una rivelazione, dove frutto e acidità si rincorrono con sorprendente energia. Nasce così Quintopasso, l'azienda della famiglia Charli dedicata al vitigno di Sorbara metodo classico.
La riva sinistra del Secchia
Le cinque bollicine dell'azienda Quintopasso nascono da antichi e rari cloni della varietà Sorbara, che la famiglia Chiarli ha messo a dimora nella campagna a nord di Modena, lungo la riva sinistra del fiume Secchia dove il clima è umido e nebbioso in inverno, caldo e siccitoso in estate e i terreni sono costituiti prevalentemente da limo e sabbie.
Qui, prendono vita vini che hanno allargato il panorama italiano degli spumanti. In questo angolo di Pianura Padana, infatti, dove le "bollicine" sono una questione di famiglia, è stato applicato il metodo classico, basato sulla rifermentazione in bottiglia dei vini.
Una scelta che, partendo dall'assoluta qualità dei vitigni, ha messo in evidenzia le potenzialità del Sorbara. La sfida, vinta, mostra come i nuovi vini spumanti si distinguano per finezza, acidità, energia, piacevolezza e sottolinea la capacità della famiglia Chiarli, vignaioli da più di un secolo e mezzo, di avere un gusto innato per l'innovazione.
Cinque bollicine che devono tutto al Sorbara appunto, il vitigno che ha rilanciato l'epopea del Lambrusco, grazie all'esperienza e alla determinazione della famiglia Chiarli.
Le "cinque sorelle" Quintopasso sono: il Rosé Brut, un Sorbara in purezza; la Cuvée Paradiso, assemblaggio di Sorbara e Chardonnay; Pas Dosé, Chardonnay più un saldo di Sorbara; Cuvée Paradiso Millesimato, prodotto solo nella versione Magnum e, appunto, l'ultima arrivata, Maestro, un Lambrusco di Sorbara in purezza metodo classico, nuova affascinante interpretazione delle superbe uve della Tenuta Sozzigalli.
Quintopasso Metodo Classico il progetto di eccellenza della famiglia Chiarli costruito intorno al Sorbara, il vitigno del territorio maggiormente vocato al Metodo Classico. Una lunga e scrupolosa attività di studio e selezione ha portato alla messa in produzione di antichi cloni unici di Sorbara capaci di produrre uve di altissima qualità. Da selezionati grappoli di Sorbara e Chardonnay delle tenute di proprietà nascono cinque versioni di Metodo Classico.
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Tommaso Chiarli - Responsabile comunicazione Chiarli: (39 345 9769731 -Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)