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Italian Wines and Spirits
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Amorim Cork
 
 

Vino e sughero, un binomio inscindibile, un legame che non smette di affascinare e rendere unica ogni occasione dedicata alla degustazione del nettare di Bacco.

 

Un connubio che si sostanzia nel progetto “Amorim Wine Vision”, un network di pensiero su tematiche tecniche e di attualità legate al mondo del vino, al centro del quale emergono le visioni originali di imprenditori, professionisti esperti e manager, veri protagonisti dell’iniziativa.

“In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché” disse Bernard Baruch (illuminato imprenditore statunitense), ed è proprio questo aforisma a simboleggiare il cuore e l’essenza di questo progetto.

 

In questa newsletter andremo ad approfondire diverse tematiche legate alla “SOSTENIBILITÀ” del vino attraverso tre interviste con professionisti di assoluto spessore che condivideranno e presenteranno ai lettori know how, esperienze, case studies, punti di vista originali, idee concrete, percezioni anticipatrici e prospettive brillanti: Michele Manelli, fondatore di Salcheto e vicepresidente di Equalitas, Graziano Molon, Direttore Generale del Consorzio Vini del Trentino ed Alberto Tasca, Presidente della Fondazione SOStain Sicilia e AD di Tasca d'Almerita.

I protagonisti:

Michele Manelli

Michele Manelli

 
Graziano Molon

Graziano Molon

Alberto Tasca

Alberto Tasca

Intervista 1
 

Manelli, sostenibilità: “Serve uno standard globale chiaro e misurabile”

Michele Manelli

Nel mondo del vino la sostenibilità non è più una scelta, ma una necessità. Michele Manelli, fondatore di Salcheto e vicepresidente di Equalitas, lancia un appello per l’adozione di linee guida globali chiare e misurabili. In questa intervista lucida e concreta, denuncia il pericolo del greenwashing e sottolinea l’urgenza di strumenti legislativi condivisi per dare fiducia a consumatori e imprese.

 

Per evitare il greenwashing, servono regolamentazioni chiare. Ad esempio, in UE la parola “biologico” può essere utilizzata solo se è garantita da una certificazione. Mentre può autodichiararsi sostenibile una impresa che utilizza in maniera virtuosa capsule in PET riciclato e produce energie rinnovabili, ma non si preoccupa di immettere sul mercato una bottiglia da 1kg o addirittura utilizza lavoratori in nero (senza quindi una visione minima d’insieme del problema).

Dobbiamo quindi definire standard precisi per garantire trasparenza ai consumatori e istituire strumenti legislativi chiari e condivisi. Cultura, informazione e formazione sono strumenti essenziali per tutelare sia il consumatore che il mercato”.

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Intervista 2
 

Molon, sostenibilità: “Non più solo priorità, ma componente fondante dell’agire produttivo”

Graziano Molon

La sostenibilità non è più solo un valore aggiunto, ma il pilastro su cui si fonda il futuro della viticoltura. Graziano Molon, Direttore del Consorzio Vini del Trentino, offre una visione concreta e strategica del cambiamento in atto. Dalla sfida della comunicazione efficace al ruolo delle certificazioni, passando per l’impiego dei vitigni resistenti e l’irrigazione sostenibile, Molon mette in luce la necessità di un approccio integrato, dove tecnologia, tradizione e consapevolezza ambientale si incontrano. L’enoturismo diventa così anche uno strumento di educazione alla sostenibilità, purché gestito con competenza. Un'intervista che aiuta a comprendere come la sostenibilità non sia più negoziabile, ma un prerequisito per la competitività.

 

“La prima barriera è quella di confrontarsi con procedure che inevitabilmente portano qualche complicazione burocratica e compiti aggiuntivi, ai già tanti obblighi in capo ai viticoltori. È necessario quindi comprendere come il fine ultimo giustifichi l’aggravio di lavoro con una mentalità aperta e che veda il vantaggio competitivo nel medio lungo periodo. Molto di quanto fatto nel passato, frutto dei saperi tradizionali tramandati nelle generazioni, ha il DNA della sostenibilità, si tratta solo di sistematizzare le conoscenze in maniera organica.”.

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Intervista 3
 

Alberto Tasca, SOStain: ci sono praterie evolutive in tutte le direzioni della sostenibilità

Alberto Tasca

Per Alberto Tasca, presidente di SOStain Sicilia, la sostenibilità non è un costo da sopportare ma un investimento che genera valore concreto e duraturo. In questa intervista ribadisce che misurare è l’unico modo per rendere credibili le azioni sostenibili. Dalla blockchain alla responsabilità sociale, Tasca racconta un modello evolutivo e replicabile, dove ogni azienda può trovare la propria traiettoria verso l’efficienza, la trasparenza e l’impatto positivo sul territorio.

 

Senza misurazione non possiamo parlare di vera sostenibilità. Un approccio olistico alla sostenibilità richiede dati oggettivi per valutare gli impatti e migliorare continuamente le performance aziendali. La trasparenza è fondamentale non solo per la credibilità dell’azienda, ma anche per comunicare in modo efficace con i consumatori e i mercati internazionali sempre più attenti a questi aspetti. La sostenibilità è un percorso che richiede impegno e coerenza: se fatta con serietà, porta benefici tangibili tra cui efficienza operativa, taglio degli sprechi e fidelizzazione dei clienti”.

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AMORIM CORK ITALIA SPA

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