
Giornale dei Distillatori n. 424 - Gennaio 2025
Il primo numero dell'anno ci porta una notizia sul calo mondiale della produzione di vino a livello mondiale che deve far riflettere, soprattutto
ora quando i consumi di vino e alcolici fanno registrare significative riduzioni mentre si profilano preoccupanti indirizzi e provvedimenti sul piano normativo.
In prima pagina il Giornale anticipa la tanto attesa riforma delle accise e il parto del SOAC https://scialpieditore.eu/
La Terra avrà la vendemmia più povera da oltre 60 anni
Era dal 1961 che il mondo non produceva così poco vino: la vendemmia mondiale 2024 renderà fra i 227 e i 235 milioni di HL di vino, secondo la previsione dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino (OIV, in pratica l’ONU del vino), la cui valutazione si fonda sui dati provenienti da 29 paesi che l’anno scorso produssero l’85 per cento del raccolto in tutto il mondo (dell’OIV non fanno ancora parte gli USA, e la Cina vi è stata appena ammessa con decorrenza 2025). Il minimo storico del 1961 produsse 220 milioni di hl.
La colpa viene attribuita agli infortuni climatici, che quest’anno hanno colpito con particolare gravità la Francia, paese che torna a scendere al secondo posto nella classifica mondiale, dopo l’Italia. Saranno 36,9 milioni quest’anno gli ettolitri di vino francese, perdendo quasi 11 milioni di hl. rispetto alla vendemmia 2023, ossia il 23% in meno.
In Italia, che torna ad essere il primo paese vinicolo del mondo, l’OIV calcola una produzione di 41 milioni di hl., un incremento di 2,7 milioni di hl, ossia il 7% in più rispetto all’anno scorso. Anche nell’Unione Europea a 27 la perdita sarà complessivamente pesante: avremo 139 milioni di hl, perdendo 4,8 milioni di hl. (il 3%) sulla vendemmia 2023.