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Un connubio che si sostanzia nel progetto “Amorim Wine Vision”, un network di pensiero su tematiche tecniche e di attualità legate al mondo del vino, al centro del quale emergono le visioni originali di imprenditori e manager, veri protagonisti dell’iniziativa.
“In milioni hanno visto la mela cadere, ma Newton è stato quello che si è chiesto perché” disse Bernard Baruch (illuminato imprenditore statunitense), ed è proprio questo aforisma a simboleggiare il cuore e l’essenza di questo progetto.
In questa newsletter andremo ad approfondire diverse tematiche legate ai “CANALI DI DISTRIBUZIONE” attraverso quattro interviste con professionisti di assoluto spessore che condivideranno e presenteranno ai lettori know how, esperienze, case studies, punti di vista originali, idee concrete, percezioni anticipatrici e prospettive brillanti: Bruno Berni (Responsabile Business Development di CFI Group), Luca Pizzighella (General Manager di Signorvino), Daniele Colombo (Category Manager per il beverage di Esselunga) e Luigi Cremona (noto giornalista e critico enogastronomico).
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Intervista 1
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Berni, le sfide della distribuzione di vino? Frammentazione Horeca e gestione dati
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Bruno Berni di CFI Group analizza difficoltà e opportunità nel monitoraggio del canale on-trade ed evidenzia l’importanza di database accurati e feedback dei consumatori.
“Tutte le cantine hanno in casa un database di contatti che viene totalmente inutilizzato, nessuno verifica e gestisce quel patrimonio e spesso non è difficile trovare e-mail errate o obsolete, numeri di telefono a cui mancano delle cifre, dati mancanti e altri errori di questo genere.
Per quanto riguarda i feedback dei clienti, è una questione apparentemente banale ma serve organizzazione e professionalità anche per contattare direttamente i consumatori, chiedendo al telefono una opinione personale e raccogliendo i riscontri. La gente ha piacere di fornire il proprio parere, quante aziende si impegnano in questa attività? Nessuna, il massimo che fanno è la newsletter o gli auguri di Natale”.
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Intervista 2
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Modello Signorvino, Pizzighella: integrazione tra enoteca, ristorante ed e-commerce
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Pizzighella, General Manager di Signorvino, sottolinea l’importanza di offrire un’esperienza cliente coerente e integrata, facilitando l’educazione ed un approccio semplice e accogliente al vino.
“Una delle nostre priorità è attirare un consumatore che voglia essere accompagnato alla conoscenza senza necessariamente avere un bagaglio alle spalle. Facciamo didattica e raccontiamo il vino in maniera semplice, attraverso storie e aneddoti per avvicinare le persone comuni. L’obiettivo è quello di fare in modo che il vino sia un acquisto quotidiano di impulso e non solo un prodotto adatto alle celebrazioni.
Vogliamo superare l’idea della cantina impolverata, vorremmo svecchiare l’approccio e rendere il vino un prodotto facile”.
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Intervista 3
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GDO, canali fisici e online integrati: la distribuzione del vino di Esselunga
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L'industria del vino sta attraversando una fase di trasformazione senza precedenti, legata anche ai canali di distribuzione e al mondo digitale. Esselunga continua a innovare nella distribuzione del vino, integrando sempre di più canali fisici e digitali. "Il cliente online spende 5 volte di più rispetto a quello fisico, potendo scegliere in modo più oculato" spiega Daniele Colombo, Category Manager per il beverage di Esselunga.
Una testimonianza preziosa per comprendere meglio le sfide distributive e logistiche affrontate, i criteri adottati per la selezione dei vini, l'uso dei dati per personalizzare l'esperienza di acquisto, le strategie future per rispondere alle esigenze di sostenibilità e migliorare la rete distributiva, l’omnicanalità e le prospettive per una maggiore integrazione tra canali online e fisici.
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Intervista 4
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Luigi Cremona, vino: elemento umano, ganglio vitale della ristorazione
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"La ristorazione è un mondo dove l’elemento umano è ancora importante. I produttori non devono delegare solo agli agenti la commercializzazione, ma metterci anche la faccia. Solo così conosceranno meglio il loro target e, allo stesso tempo, si faranno conoscere e nel caso apprezzare” afferma Luigi Cremona, noto giornalista e critico enogastronomico.
La chiave per valorizzare il vino nel canale on-trade è un servizio su misura e un contatto personale, che permette di comprendere meglio le esigenze della clientela. "Il cliente vuole soprattutto accoglienza e poi un servizio su misura a seconda della situazione. Non abbiamo in Italia, salvo eccezioni, personale preparato. È il più grosso problema che la ristorazione attualmente ha e ne condiziona lo sviluppo e il successo".
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AMORIM CORK ITALIA SPA
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Tel. +390438394971
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