Quando si nomina Vicenza “ ah! Il baccalà alla vicentina!” Intanto è uno stoccafisso che va tenuto in bagno quarantotto ore, raschiato e spinato, la pelle non va tolta, e tagliato in pezzi piuttosto grandi che vanno messi , infarinati, allineati in una teglia non unta. Si condiscono con sale, pepe,un po’ di cannella in polvere, e abbondante parmigiano grattato. A parte si fa imbiondire cipolla con aglio tritato a cui si aggiungono quattro acciughe ( per 1kg. di stoccafisso), spinate e stemperate nel soffritto con un cucchiaio di legno; si aggiunge il prezzemolo e un quarto di litro di vino bianco; prosciugato il vino quasi per intero, si copre lo stoccafisso con il latte, vi si versa sopra la salsa con una grossa noce di burro. Si mette al forno fino a che tutto il liquido si sarà asciugato. Si serve con delle fette di polenta dur
Un piatto tipicamente vicentino è il risotto con i “bruscandoli” che sono i germogli di luppolo che si trovano copiosi nei boschi dei colli Berici e anche la “panà” che è una zuppa di pane raffermo e brodo di pollo.
Oggi la città di Vicenza è stata dichiarata dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità per le numerose opere di Andrea Palladio e Vicenza è diventata una meta di turismo culturale oltre che ad essere la base militare di circa 9000 americani, la sede di CoESPU(Center of Excellence for StabilityPolice Units) ,una scuola di alta formazione dei Carabinieri, e ospita anche la Gendarmeria Europea-per crisi fuori i confini della UE- fondata da Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi ai quali si sono aggiunti Romania e Polonia.Queste massicce presenze straniere hanno un po’ indebolito la pecularietà della cucina locale che troviamo più viva nei grossi centri della provincia vicentina, centri industriali di prim’ordine, frequentati da imprenditori e da commessi viaggiatori, figure anche queste che stanno tramontando e che lasciano il posto agli autotrasportatori.
Bassano del Grappa :dopo il capoluogo , è il paese con maggior numero di abitanti, capitale mondiale degli Alpini, ha un registro dedicato alle specialità territoriali anche nella Denominazione comunale di origine (De.C0) e l’elenco va dall’asparago ai bigoli, ma a Bassano è nata la prima grappa d’Italia, sul Ponte Vecchio, nella distilleria Nardini nel 1779 , luogo visitabile, e ancor oggi l’aperitivo tipico di Bassano è il Mezzoemezzo Nardini. Non so se ancora , vicino alla distilleria, c’è un forno che faceva un ottimo castagnaccio ( le castagne di Valrovina i cosiddetti marroni) che riempiva lo stomaco degli alpini in libera uscita.
Nel Basso Vicentino nei colli Berici si mangia l’’oca in onta’, a Thiene i ‘bigoi con l’arna’,a Schio i ‘pandoli’ dei biscotti i che si inzuppano nel vino o nella cioccolata, a Marostica nell’ultima domenica di maggio c’è la Sagra delle ciliegie e si mangia anche un risotto con le ciliegie, ma senz’altro merita d essere percorsa la ‘strada delle ciliegie’ che parte da Bassano e va verso i colli…
Il Veneto è stato aggredito dagli insediamenti industriali, ma il cielo prima del tramonto ha ancora i colori del Tiepolo, del Veronese, del Tiziano, del Canaletto…
Vilma Nazzi