Si torna a Düsseldorf. L’azienda
Albino Armani viticoltori dal 1607 è pronta a incontrare operatori e stampa di settore a
ProWein, lo storico salone internazionale del vino che riapre i battenti domenica 10 marzo per una tre giorni all’insegna di operazioni commerciali, incontri con i partner - potenziali o di vecchia data – e creazioni di nuove sinergie.
Quello tedesco per Albino Armani è un mercato ormai consolidato, grazie alla collaborazione di importatori storici - quale Raffaele Giordano (
www.weine-giordano.de) - e più recenti come Brogsitter (
www.brogsitter.de), operanti in specifiche aree geografiche del Paese al fine di garantire una distribuzione coerente e sempre più strategica. Campioni di vendite e testimoni di alto gradimento tra i consumatori d’Oltralpe restano i bianchi che l’azienda produce ai piedi dell’arco alpino, che oggi occupano la fetta più grande di vino a marchio Albino Armani importato e consumato in Germania. Parliamo di
Pinot Grigio – sempre capolista –
Gewürztraminer, Chardonnay, Sauvignon Blanc, tutti veicolo di uno
stile unico ed inconfondibile legato ai territori di montagna e oggi ricercato a livello internazionale per
freschezza, sapidità, versatilità e moderata gradazione alcolica; buone performance anche per il
Lugana DOC, successo che la denominazione deve alla relazione ormai storica tra il turismo enologico e il Lago di Garda.

Figli del Nordest italiano, che a tutti gli effetti ha portato l’eleganza dei bianchi italiani nel mondo, questi vini sono veicolo di tradizione e qualità, attributi fortemente richiesti dal consumatore tedesco che dal prodotto enologico si aspetta anche
grande attenzione alla sostenibilità: tutti i vigneti di proprietà, infatti, sono certificati
SQNPI – Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata. Ma qualità e attenzione all’ambiente non sono le uniche chiavi del successo di Albino Armani. Anche in un momento non facile per il settore a livello internazionale, l’azienda mantiene più o meno stabili le quote in Germania ed altri mercati esteri grazie ad una strategia vincente di
differenziazione ed inserimento di nuovi marchi (ma anche di nuovi vitigni) a garanzia sia di valide alternative di posizionamento e di offerta nei momenti di difficoltà sia, conseguentemente, di un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il tutto accompagnato da una comunicazione strutturata e costante, sempre affidata a partner locali esperti e di fiducia che sanno interpretare la domanda nel paese di riferimento e proporre novità al momento giusto e in base alle esigenze.