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Erode è ancora vivo e vegeto. Non ci sono parole adeguate per descrivere l’orrore di quanto sta accadendo in Israele. I macellai di Hamas hanno compiuto una strage di innocenti, di bambini, di neonati. A Israele deve andare tutta la solidarietà possibile. Ma ci saranno altre stragi di innocenti, di bambini, di neonati, presumibilmente in queste ore a Gaza. Chissà poi se ci sarà una escalation. Tutto ciò è inaccettabile, come lo è l’antisemitismo, perché è inaccettabile che nel male assoluto dell’odio si trovino accartocciate le tre religioni monoteistiche. Ma tant’è, purtroppo. E si continua.![]() Ho dedicato per questo la parola della settimana a secolo: perché questi primi 23 anni del Duemila, oltre che duri, sono stati inattesi: dall’11 settembre 2001 all’ondata di crisi dei mutui subprime, dalla pandemia al climate change, dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia all’inflazione e, ora il Medio Oriente che surriscaldato a livelli inimmaginabili. Non servono gli slogan da stadio, le soluzioni semplicistiche ai problemi complessi. Sennò, tanto vale picchiarsi al semaforo, armarsi e scivolare nella Terza Guerra mondiale, peraltro già diffusa a macchia di leopardo. È questo che vogliamo? Per combattere l’indifferenza - nonché persuasori e decisori occulti - bisogna conoscere, informarsi, capire, ragionare. Nel nostro piccolo, come Mondo Economico, cerchiamo di offrirvi qualche strumento. Per questo, negli ultimi sette giorni come negli ultimi tre anni (sì, perché siamo partiti agli inizi di ottobre 2020) vi abbiamo proposto più approfondimenti: la questione della formazione e delle lauree (con una intervista a Patrizio Bianchi), la vicenda dell’Argentina, il voto d’autunno (a partire da quello imminente in Polonia), la «trappola della maternità», l’export dei vini e le carni, i valichi alpini. Con il radar domenicale per orientarci sulla settimana entrante e la notizia del giorno per soffermarci su una questione estratta dal turbine delle notizie che ci raggiungono dall’infosfera. Una novità alle porte. Abbiamo appena mandato in stampa il numero di ottobre cartaceo, monografia dedicata al cambio di paradigma dell’economia, per dire che è una strada possibile e percorribile, prendendo a nolo il “modello Piemonte” di Legacoop. ![]() La cover è opera dell’artista Ugo Nespolo, che l’ha creata per i cinquant’anni di Legacoop Piemonte. Continuate a seguirci, vi avviseremo non appena sarà pronta anche in formato digitale. Buon fine settimana Francesco Antonioli Direttore Mondo Economico |
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