"SU IN MONT"
In questi giorni si fa festa nell’alta valle del But, nell’ultimo periodo in cui le bestie sono ancora “su in mont” e le malghe esibiscono le ricotte e le forme di latteria profumate dalle erbe del pascolo,.
Il torrente But nasce quassù a Timau che è ancora Friuli. Timau è un paese triste, con un memorial ai Caduti in guerra, con il monumento alle portatrici carniche, con il Museo dell’Alpino…tutto qui sa di guerra e di lutti e poi si parla un dialetto carinziano, incomprensibile,e quindi non puoi scambiare una parola con qualcuno se mai incontri qualcuno.
E’ un paese martoriato che non vuole più sentire nulla. Nota di vita è il But, il torrente che in fretta salta giù fin dove la sua valle comincia ad aprirsi e dal basso bagna il costone del monte Gjaideit con su la Pieve di San Floriano. Costruita nel IX- X secolo e dagli scavi archeologici forse su un sacello paleocristiano, dedicato a San Paolo,del IV sec., è in posizione frontale con la Pieve di San Pietro , sull’altra sponda del But e si collega con quella di Santa Maria, quindi con quella di San Pietro e poi con quella di San Nicolò ad Arta, poi quella di Sutrio e via quella di San Daniele a Paluzza, e poi Cesclans e dall’altra parte del Tagliamento con quella di Buia e giù giù fino ad Aquileia. Erano edifici di vedetta, per scambiarsi segnalazioni. Lo scopo difensivo era già presente alla fine dell’impero romano ed era anche strettamente abbinato a quello della diffusione del cristianesimo. La comunità di Illegio è molto devota a questa pieve che ha avuto una storia molto faticosa sia per terremoti che per la devastazione subita nell’ottobre del 1944 da parte dei Cosacchi che erano stati illusi di potersi stabilire in quel territorio, nel regno di Carniola.
Dopo il terremoto del 1928, la gente continuava a salirvi per il Rosario e quotidianamente portava su i materiali per il ripristino. Poi un altro terremoto, poi i ladri…ma ancora oggi il giorno della morte di San Floriano , il 4 maggio,- era un veterano romano cristiano-la comunità che è responsabile della Pieve, celebra l’antichissimo rito della ‘rogazione’ per chiedere al Santo , protezione dagli incendi e da altre calamità naturali.
Vilma Nazi