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“La dimensione processuale e laboratoriale della mia ricerca è parte integrante della produzione dell’opera, che ha l’obiettivo di parlare, attraverso la voce e la grafia dei partecipanti, alla città intera.” Racconta Valerio Rocco Orlando “Se l’artista si assume la responsabilità dell’ideazione del progetto e della sua attivazione fino alla formalizzazione della scultura, al contempo gli abitanti si fanno mediatori di un dialogo aperto al territorio”.
“Quando Cristina Ziliani mi ha invitata ad elaborare una proposta culturale per il territorio, ho subito pensato che Valerio Rocco Orlando fosse l’artista più adatto perché, attraverso la sua metodologia laboratoriale, è in grado di imbastire un clima di fiducia, partecipazione e confronto tra individui che simbolicamente incarnano istanze diffuse in Franciacorta e nelle città di Bergamo e Brescia.” Approfondisce Caroline Corbetta, curatrice del progetto. “Da questi incontri scaturiscono tre opere che, rimanendo nei rispettivi luoghi, costituiscono un bene collettivo e un’eredità culturale di BGBS2023 grazie alla partecipazione della GAMeC di Bergamo e Fondazione Brescia Musei”.
“Siamo felici di accogliere il lavoro di Valerio Rocco Orlando nella nostra collezione” Prosegue Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC. “Questo intervento – di cui Academia Berlucchi si è fatta promotrice e sostenitrice – suggella, con un gesto sensibile, la decennale e fruttuosa relazione fra la Scuola d’arte di Bergamo e la Galleria d’arte moderna e contemporanea della città”.
“La Fondazione Brescia Musei da anni sviluppa un articolato programma di arricchimento delle Collezioni. Il progetto Vite Operose permetterà alla fondazione di arricchire il Parco delle sculture contemporanee del Viridarium nel Museo di Santa Giulia, allestendo la scultura luminosa di Valerio Rocco Orlando in un contesto di pregio fortemente legato al nostro patrimonio, già illustrato dalle opere di Pistoletto o di Schlesinger.” Continua Stefano Karadjov, Direttore di Fondazione Brescia Musei. “Siamo davvero lieti che l'esito di questo lavoro, frutto di una coprogettazione con i mediatori del gruppo FAI Ponte tra culture della delegazione di Brescia, consenta di arricchire il nostro patrimonio e vogliamo dedicare questa installazione alla figura della Professoressa Giosi Archetti che aveva stimolato la creazione di questo gruppo, ormai parte essenziale dei nostri progetti di inclusione e di mediazione artistica.”
“In Berlucchi, abbiamo subito sposato il progetto Vite Operose per la sua idea forte di ricucitura, attraverso un trittico di opere, scaturite da un confronto con le comunità locali, tra città e territori che hanno sempre vissuto di un sano antagonismo” commenta Cristina Ziliani, responsabile delle relazioni esterne nonché con-titolare dell’azienda. “Sono molto orgogliosa di questa iniziativa condivisa anche con le più prestigiose istituzioni di queste due città e mi auguro che questa visione possa diventare uno stimolo per molte altre aziende di quest’angolo felice d’Italia”.
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