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Italian Wines and Spirits
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I PRODUTTORI NON SI PERDANO SU DETTAGLI PRODOTTO O DENOMINAZIONI

(Vinitaly, 4 aprile 2023). “Il vino italiano negli Usa non deve indugiare su dettagli del prodotto o
delle denominazioni, ma parlare ai consumatori in modo più diretto, empatico: deve saper
anticipare l’experience”.Lo ha detto oggi a Vinitaly il presidente degli importatori wine &
beverage USA (Nabi), Robert Tobiassen, protagonista del question time organizzato da Unione
italiana vini in collaborazione con Veronafiere per approfondire gli ultimi trend di mercato nel
primo mercato della domanda enologica made in Italy. “

È importante non solo utilizzare un linguaggio immediato, ma anche trovare i giusti canali di dialogo con il
grande pubblico; Super Bowl o partite di basket per i nuovi formati. Nel presentarsi al pubblico americano il
produttore italiano deve soprattutto saper identificare il valore aggiunto del suo prodotto in
termini di piacere e gusto: qual è l’enhancement, l’arricchimento che il calice del suo vino dà
all’esperienza”.Un approccio più sensuale che culturale, quindi, che va oltre la profilazione dei
consumatori e lo sviluppo di un’awareness sull’offerta italiana.

Quello del vino, ha spiegato poi Tobiassen ai produttori coinvolti nel dibattito, è un mercato
diverso dagli altri prodotti, fortemente connotato culturalmente e legato per questo alla
normativa statale piuttosto che federale. Si tratta di un sistema che rende quindi complicato
anche il direct to customer per i prodotti stranieri, rendendo di fatto la filiera italiana dipendente
dagli importatori.

Secondo l’Osservatorio del vino Uiv sono profondamente cambiate le abitudini al consumo delle
tipologie di prodotti italiani: il segmento sparkling (34% l’incidenza sui consumi) ha infatti superato
i vini rossi (28%) e ora tallona i bianchi fermi (36%) con una quota di mercato quadruplicata.
Ancora nanoshare per i rosé (2%).

Al question time, le domande rivolte al presidente Nabi degli stakeholder: Lamberto Frescobaldi
(presidente UIV), Filippo Polegato (Astoria Wines), Gaetano Marzotto (Santa Margherita),
Massimo Romani (Argea), Massimo Tuzzi (Terre Moretti) e Francesco Meggiolaro (Commissione
Europea), oltre al direttore del Corriere Vinicolo, Giulio Somma.

 

 

Ufficio stampa Unione Italiana Vini: Ispropress
Simone Velasco (327.9131676 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Marta De Carli (393.4554270 –
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