In questo sito possono essere usati cookie per garantire una ottimale fruizione dei suoi servizi.

Italian Wines and Spirits
Menu

Select your language

Select your language

Il sistema informatico di ITALIANWINESANDSPIRITS.COM  e ENOPRESS.IT  ci consentono di ricevere e pubblicare i comunicati in tutti i loro elementi: testo, foto, immagini, link, video, ecc. Per agevolarne l'inserimento si prega di seguire questi SUGGERIMENTI

Indagine idealo - cresce l’interesse in Italia per gli alcolici tra i consumatori digitali, in particolare per gin e vodka

Il 97% delle intenzioni di acquisto nel settore beverage è relativo al consumo di bevande alcoliche

21 marzo 2023 – Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in Unione Europea si registra il più alto tasso di consumo di alcol al mondo: ben otto dei dieci Paesi in cui il consumo di alcol è maggiore si trovano in Europa[1].

Non stupisce, dunque, la recente presa di posizione del governo irlandese di apporre etichette sugli alcolici per evidenziarne i rischi sulla salute[2], una scelta che ha riaperto il dibattito sul consumo di bevande alcoliche, in Italia e non solo, tra chi condanna il consumo di alcol in toto e chi ritiene si debba contrastarne esclusivamente il consumo eccessivo.

In tale contesto, idealo – portale internazionale leader in Europa nella comparazione prezzi – ha voluto indagare sul tema, per comprendere se l’interesse online nei confronti degli alcolici sia effettivamente cresciuto anche in Italia o meno.

0.idealo

Innanzitutto, il comparto food & beverage nel nostro paese continua a farsi sempre più spazio. Secondo un recente sondaggio di Kantar per idealo[3], infatti, circa il 21% dei consumatori italiani ha fatto almeno un acquisto online in questo settore negli ultimi tre mesi, con picchi del 24% nella fascia 35-44 anni[4].

In dettaglio, sul portale italiano di idealo, il 97% delle intenzioni di acquisto legate al comparto beverage è relativo al mondo degli alcolici e solo il 3% a bevande analcoliche[5]. Nel corso dell’ultimo anno, il 31% di quanti abbiano comparato prezzi e prodotti nel settore beverage si è indirizzato su “spumanti, prosecchi & champagne”, il 12% su liquori e whiskey e circa l’11% su gin, rum e vini[6].

Gli incrementi più significativi rispetto all’anno precedente sono stati registrati sul comparto gin, il cui interesse è cresciuto dell’89%; seguono a ruota vodka (+75%), superalcolici (+53%), liquori (+46%), cognac & brandy (+40%), rum (+22%) e spumanti, prosecchi e champagne (+16%).

Questi dati mettono in luce come gli incrementi maggiori siano relativi principalmente al comparato dei superalcolici, basti pensare che la crescita di interesse legata ai vini nell’ultimo anno è stata pari solo allo 0,5%[7].

Un primato tutto italiano che curiosamente si distanzia molto dai dati registrati nel resto d’Europa[8]. Basti pensare che negli altri paesi in cui è presente idealo (Germania, Austria, Francia, Spagna e UK), i maggiori aumenti di interesse sono stati registrati sul comparto birra (+56% rispetto allo scorso anno) e vino (+53%), mentre i gin e i whiskey hanno segnato numeri negativi (in dettaglio, -3% i gin e -2% i whiskey)[9].

La crescita dell’interesse online nei confronti degli alcolici può essere anche stata favorita da un tasso di inflazione minore rispetto ad altri settori merceologici. Infatti – ad eccezione delle birre che in media hanno fatto registrare un aumento di costi superiore al 30% - liquori, gin, vodka e spumanti hanno segnato aumenti di prezzo tra l’1% e il 6%, mentre rum, vini, whisky, cognac & brandy hanno fatto registrare costi inferiori rispetto all’anno precedente[10].

Al contempo, anche i risparmi per chi decide di acquistare online sono sempre più consistenti: nell’ultimo anno chi ha acquistato sui canali digitali i liquori ha risparmiato fino al 58%, per i superalcolici fino al 20%, per cognac & brandy, spumanti, whiskey, rum e vodka tra il 10 ed il 15%[11].

“Premessa l’importanza di un consumo moderato e consapevole di alcol, l’aumento di interesse online nei confronti del comparto testimonia lo sviluppo del settore beverage in Italia ed il buono stato di salute dei tanti e-shop nati nel corso della pandemia. – ha commentato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia - Livelli di inflazione più bassi, risparmi elevati ed un’offerta molto vasta stanno sostenendo il settore, con trend di crescita consistenti anche per il mondo dell’analcolico. Per quanto i volumi di ricerca restino più bassi rispetto agli alcolici, l’interesse nei confronti delle bevande analcoliche è infatti cresciuto dell’86% rispetto allo scorso anno[12].”

A proposito di idealo

idealo è un comparatore prezzi con oltre 130 milioni di offerte di oltre 30.000 negozi online. L’azienda viene fondata a Berlino nel 2000 e da allora è cresciuta costantemente. Dal 2006 entra a far parte del gruppo editoriale Axel Springer SE (editore anche di Bild Zeitung). Attualmente è presente in Germania, Austria, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, con sei portali nazionali. Nel corso dei suoi primi 23 anni di attività ha ricevuto eccellenti recensioni e ha vinto numerosi test condotti da enti autorevoli e indipendenti impegnati nella tutela dei consumatori. Nel 2014 ha ottenuto dall’ente di certificazione tedesco TÜV Saarland il marchio di "comparatore certificato" per la qualità delle informazioni reperibili sul portale e le misure a protezione dei dati degli utenti. idealo mette a disposizione dei propri utenti centinaia di test sui prodotti e opinioni di altri utenti, non limitandosi ad offrire un servizio di comparazione per individuare i prezzi più convenienti, ma ponendosi anche come una guida autorevole e imparziale allo shopping online con schede tecniche, filtri di ricerca avanzati e recensioni di esperti. Circa 1000 persone provenienti da oltre 60 nazioni lavorano nella sede di Berlino. idealo è una partecipazione di maggioranza di Axel Springer SE.  

Compara e risparmia!

Per maggiori informazioni: www.idealo.it 

 

 

 

Ufficio Stampa

Stefano Turi, SEIGRADI 

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

+39-345-3185673


 

[1] World Health Organization, dicembre 2022 - https://www.who.int/europe/news/item/07-12-2022-new--10-million-who-eu-project-will-translate-evidence-into-action-to-reduce-alcohol-consumption-and-harms   

[2] Ansa, gennaio 2023 - https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/vino/2023/01/11/vino-ok-ue-a-etichetta-irlanda-con-avvertenze-sanitarie_6ca9f7ba-c161-423a-b3ce-7ffb6290caa1.html 

[3] Sondaggio commissionato da idealo nel febbraio 2023 a Kantar, uno dei principali fornitori mondiali di soluzioni relative al campionamento e alle ricerche di mercato. L'indagine demografica ha coinvolto 2009 consumatori digitali italiani tra il 15 e il 21 febbraio 2023. Il campione oggetto di studio è rappresentativo unicamente della popolazione attiva sul web ed è stratificato in base alle consuete variabili demografiche: età, genere, livello di istruzione e regione.

[4] In dettaglio, in base al sondaggio: Totale (20,8%); Donne (22,2%), Uomini (19,3%); 16-24 (19,3%), 25-34 (23,0%), 35-44 (24,1%), 45-54 (19,3%), 55+ (14,7%).

[5] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023. In dettaglio: Alcolici (96,7% delle intenzioni di acquisto), Bevande analcoliche (3,1%).

[6] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023. In dettaglio: Spumante, prosecco & champagne (30,9% delle intenzioni di acquisto), Liquori (12,0%), Whisky (11,6%), Gin (11,3%), Rum (10,8%), Vini (10,5%), Superalcolici & Acquaviti (4,8%), Energy drink (2,6%), Cognac & Brandy (2,5%), Vodka (2,3%), Soft drink (0,4%), Birre (0,2%), Sciroppi (0,1%), Succhi (0,0%).

[7] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023, messo a confronto con i dodici mesi precedenti. In dettaglio, per la top-10: Energy drink (oltre +200%), Gin (+88,5%), Vodka (+75,3%), Superalcolici & Acquaviti (+53,0%), Liquori (+45,9%), Cognac & Brandy (+40,1%), Rum (+22,4%), Spumante, prosecco & champagne (+16,4%), Whisky (+11,2%), Vini (+0,5%).

[8] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale internazionale, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023. Paesi: Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Austria. In dettaglio: Whisky (28,5% delle intenzioni di acquisto), Vini (15,9%), Rum (9,3%), Superalcolici & Acquaviti (9,2%), Liquori (8,9%), Spumante, prosecco & champagne (8,8%), Gin (6,4%), Vodka (2,9%), Cognac & Brandy (2,8%), Sciroppi (2,2%), Soft drink (2,1%), Birre (1,6%), Energy drink (0,8%), Succhi (0,7%).

[9] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale internazionale, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023, messo a confronto con i dodici mesi precedenti. Paesi: Germania, Francia, Spagna, Regno Unito e Austria. In dettaglio: Birre (+55,6%), Vini (+52,8%), Soft drink (+41,1%), Liquori (+35,4%), Sciroppi (+32,9%), Vodka (+30,8%), Superalcolici & Acquaviti (+30,4%), Spumante, prosecco & champagne (+7,2%), Cognac & Brandy (+5,7%), Rum (+2,2%), Whisky (-2,1%), Gin (-2,7%), Succhi (-2,8%), Energy drink (-23,3%).

[10] idealo ha analizzato i prezzi medi annuali sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023, messo a confronto con i dodici mesi precedenti. In dettaglio: Birre (+37,5%), Spumante, prosecco & champagne (+6,4%), Soft drink (+6,1%), Superalcolici & Acquaviti (+5,1%), Vodka (+3,4%), Gin (+2,9%), Liquori (+0,8%), Rum (-3,6%), Vini (-4,1%), Succhi (-5,0%), Whisky (-5,0%), Sciroppi (-7,6%), Energy drink (-18,3%), Cognac & Brandy (-19,5%).

[11] idealo ha analizzato i prezzi medi mensili sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023. Per calcolare il risparmio massimo medio nell'arco di un anno, per ogni categoria il mese più vantaggioso è stato messo a confronto con quello più caro. In dettaglio: Liquori (-58,4%), Sciroppi (-31,5%), Soft drink (-26,0%), Superalcolici & Acquaviti (-20,0%), Energy drink (-15,5%), Cognac & Brandy (-15,2%), Succhi (-14,0%), Spumante, prosecco & champagne (-13,7%), Whisky (-12,8%), Rum (-11,2%), Vodka (-10,4%), Vini (-6,7%), Birre (-4,4%), Gin (-3,2%).

[12] idealo ha analizzato le intenzioni di acquisto sul proprio portale italiano, in particolare quelle per le Bevande. Periodo: da marzo 2022 a febbraio 2023, messo a confronto con i dodici mesi precedenti. In dettaglio: Alcolici (+25,7%), Bevande analcoliche (+86,5%).