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ANCHE AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA

 

“INTERACTIONS - When cinema looks to Nature” è un progetto cinematografico presentato in occasione della 17ma edizione della Festa del Cinema di Roma: 12 registi internazionali provenienti da culture diverse tra loro creano connessioni tra gli esseri umani e gli animali attraverso biodiversità, cambiamento climatico e rischi per le risorse idriche.

“Ogni giorno, l'attività umana danneggia ulteriormente la Terra e l'ambiente. Il cinema è forse il mezzo più efficace per comunicare messaggi in un linguaggio universale. Attraverso le sue produzioni sostenibili, la ONG ART for The World prosegue il suo impegno nell’ambito dell’iniziativa mondiale di sensibilizzazione sugli effetti del cambiamento climatico e dell’ambiente, per un rapporto più sostenibile tra l’uomo, l’animale e la Terra. Per INTERACTIONS, ART for The World ha chiesto ad artisti – in particolare registi, provenienti da tutto il mondo - di utilizzare il proprio talento e esperienza per difendere il pianeta e le generazioni presenti e future".

0.Gruppo ZONIN1821

Adelina von Fürstenberg Ideatrice e produttrice del progetto cinematografico

La visibilità di questa produzione virtuosa avrà molteplici effetti e collocherà INTERACTIONS come esempio eccellente di sostenibilità, cooperazione interculturale tra l’opinione pubblica e la società civile ed i partner di questo progetto cinematografico. Il brand ZONIN è stato tra gli sponsor della presentazione che si è tenuta in occasione del Festival del Cinema di Roma.

Michele Zonin, Vicepresidente del Gruppo ZONIN1821 ha partecipato attivamente al talk che ha coinvolto tanti esperti nazionali ed internazionali presentando la visione dell’azienda e le attività svolte che esprimono l’impegno del Gruppo ZONIN1821.

E’ per me un grande piacere poter prender parte, grazie ad Interactions, ad un dialogo collettivo, che promuove, attraverso lo sguardo creativo di registi provenienti da diversi paesi, lo sviluppo sostenibile, il rispetto della biodiversità e la valorizzazione delle diverse culture. Le aziende, che sono tra i motori pulsanti della nostra società, possono e devono impegnarsi per realizzare questi Valori. E proprio questo motivo saremo sempre impegnati per contribuire al cambiamento.”Il Gruppo ZONIN1821 promuove uno sviluppo sostenibile in tutti i suoi aspetti: ambientale, economico e sociale. Tra le numerose attività poste già in essere per preservare il suolo e l’ecosistema, l’azienda si impegna a:

1) limitare l’impiego dei mezzi tecnici in viticultura Abbiamo scelto di reintrodurre la tradizionale tecnica della concimazione naturale, detta “sovescio” per apportare al suolo quegli elementi di cui la vite si nutre. In tutte le tenute stiamo limitando al massimo gli erbicidi, preservando la vita nel suolo, tanto che ad oggi il 60% dei vigneti è coltivato senza erbicidi. Tra le varie attività, usiamo coltura di copertura per aumentare la quantità di materia organica nel suolo e per fornire azoto e carbonio naturale al 40% della superficie totale dei vigneti.

2) razionalizzare le risorse idriche per l’irrigazione dei vigneti Per contrastare gli effetti del riscaldamento globale, in tre delle nostre tenute utilizziamo il metodo di irrigazione ‘a goccia’, gestito con il programma digitale ‘Vintel’, un modello previsionale che permette di razionalizzare l’irrigazione dei vigneti in base alle previsioni del tempo. Inoltre, utilizziamo stazioni meteorologiche per prevenire le malattie della vite, attraverso il controllo puntuale della quantità di acqua caduta e di altre altre variabili atmosferiche. In Sicilia, presso Principi di Butera e in Puglia, presso la Masseria Altemura, ZONIN1821 ha creato laghi artificiali all’interno della proprietà, per raccogliere le acque piovane e rendere l’azienda autosufficiente per le eventuali richieste d’acqua, senza intaccare le falde.

3) favorire l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e pulita In ambito energetico le Aziende vinicole della famiglia Zonin hanno come obiettivo la completa autosufficienza. Attualmente le varie aziende vinicole producono fino al 44% del singolo fabbisogno ricorrendo al fotovoltaico – la cosiddetta “energia pulita” – come nel caso ad esempio della Tenuta Il Bosco nell’ Oltrepò Pavese e della Tenuta Castello del Poggio nel Monferrato.

Le Aziende sono inserite in un contesto paesaggistico di valore; pertanto i pannelli sono stati posizionati sui tetti dei ricoveri agricoli o delle cantine per azzerare il loro impatto visivo.

4) tutelare la flora e la fauna locale implementando ove necessario la riforestazione La biodiversità viene tutelata attraverso percorsi che hanno visto particolarmente coinvolte alcune delle nostre tenute, come Rocca di Montemassi, dove è stata preservata la tipica macchia mediterranea fatta di olivi e querce da sughero e, nello stesso tempo, sono stati reimpiantati boschi ed arbusti di ginestre, corbezzoli e mimose, rendendo la zona sia presidio della flora e della fauna locale sia un panorama di rara bellezza.

 

 

 

- Press. antonio prencipe, junior account m: +39.342.010.1635

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