In questo sito possono essere usati cookie per garantire una ottimale fruizione dei suoi servizi.

  CellaVinaria

  Ottobre 21, 2022

IL NATALE IN PIEMONTE È TRADIZIONE, CULTURA ED ENOGASTRONOMIA

Nel cuore di ogni piemontese c’è un posto speciale, dove le tradizioni antiche del proprio territorio sono ben custodite e tramandate da generazioni. Le usanze del periodo natalizio sono molto radicate e rappresentano un momento davvero unico, in cui dalle città ai piccoli borghi, tutti vengono coinvolti in un’atmosfera gioiosa e magica.

SACRA SAN MICHELE

Questo forte attaccamento alle tradizioni e alle festività invernali potrebbe aver avuto origine in tempi lontanissimi. Sembra infatti che in questo periodo dell’anno, i Celti e gli Antichi Romani organizzassero festeggiamenti particolarmente ricchi in onore del Sole e del dio Mitra, il quale incarnava la potenza celeste responsabile degli equinozi, la costellazione di Perseo e il figlio della Grande Madre Terra. Questi festeggiamenti non scomparvero del tutto con l’avvento del Cristianesimo, ma vennero assorbiti dalla nuova religione, specialmente in Val Pellice, in Val d’Aosta e nelle Valli Occitane, dove la tradizione celtica di addobbare gli alberi durante l’inverno è giunta quasi intatta fino a noi.

RITI, LEGGENDE E TRADIZIONI SECOLARI

La magia del Natale è sempre stata fonte d’ispirazione per storie, leggende e tradizioni, ma soprattutto è un’occasione per pensare al prossimo futuro, fare previsioni e auspicare l’avvento di periodi più ricchi e prosperi.

Nel Vercellese è tradizione cercare di predire il futuro tagliando una mela, in alcune zone del Torinese si utilizza l’albume immerso nell’acqua e nel Cuneese si fanno previsioni sul raccolto dell’anno successivo, osservando la fiamma di una candela. Si facevano anche congetture su come sarebbe stato il tempo nei successivi dodici mesi e si lasciava aperta una finestra di casa nella notte di Natale, per permettere alla Sacra Famiglia di riposare e lasciare qualche dono per i bambini.

Uno dei personaggi più tipici del Natale piemontese, in particolare nella zona del Monferrato, è sicuramente Gelindoun pastorello che si mette in viaggio per “obbedire al Decreto di Augusto”. Durante il suo cammino, incontra Giuseppe e Maria, infreddoliti e affamati, e vorrebbe tanto invitarli a casa sua, ma la sua dimora è ormai troppo lontana. Nella tradizione, Gelindo sarebbe il primo pastore ad arrivare alla Grotta della Natività e quindi a vedere il Bambinello. Nella zona del Basso Piemonte, il pastorello è protagonista, ancora oggi di molte rappresentazioni teatrali e soprattutto di tutti i presepi piemontesi.

I PRESEPI PIEMONTESI, SIMBOLO SACRO DEL PERIODO NATALIZIO

Una consuetudine molto radicata in tutto il Piemonte è quella dei presepi, un vero simbolo del periodo natalizio.

A partire dagli anni Settanta, ogni anno viene messo in scena uno dei presepi viventi più apprezzati del Piemonte. A Dogliani, il 23 e 24 dicembre, un numeroso gruppo di volontari della Pro Loco dà vita a una rappresentazione sacra molto suggestiva, animata da circa 350 figuranti, i quali si muovono all’interno di ambientazioni molto dettagliate,  con abiti tipici dell’epoca romana e svolgendo attività e mestieri di un tempo. Tutti gli abitanti del paese e i visitatori vengono coinvolti nella rievocazione tra i vicoli caratteristici della parte più alta e antica del borgo.

ORTA SAN GIULIO

Torino, invece, è ormai usanza visitare il Presepe di Luzzati nelle stradine dell’affascinante Borgo del Valentino, con le sagome dei personaggi della tradizione che si mescolano a quelli delle fiabe, tra luci e colori coinvolgenti e meravigliosi. Più storico è il Presepe Meccanico che si può ammirare nella Chiesa della S.S. Annunziata, risalente agli inizi del Novecento, immerso nell’architettura neobarocca e formato da più di 200 figure scolpite e con più di 100 animazioni. Sempre a Torino, si può rimanere estasiati di fronte all’incantevole presepe artistico della Parrocchia di Sant’Alfonso, che si stende su una superficie di 65 metri quadrati tra statue meccaniche in movimento, un mulino ad acqua e statuine realizzate interamente a mano.

 

Spostandosi nel cuneese, a Cavallermaggiore, da più di quarant’anni viene realizzato un immenso presepe meccanico su una superficie di oltre 200 metri quadrati a cui lavorano una decina di volontari per più di tre mesi. Questo presepe è talmente grande, che i visitatori possono camminarci all’interno, scoprendo angolazioni e prospettive del tutto inaspettate. Le statue più antiche risalgono al Settecento, hanno occhi in vetro e sono state scolpite con grande accuratezza di particolari, mentre quelle dell’Ottocento, leggermente più piccole e meno dettagliate, hanno gli arti snodati e si prestano più facilmente ad essere meccanizzate. Arricchiscono ulteriormente la scenografia, alcune statue in terracotta e stoffa del secolo scorso. Ogni anno l’allestimento del presepe è totalmente rinnovato attraverso l’inserimento di nuove case e personaggi diversi, per renderlo sempre originale e innovativo.

Infine, è assolutamente da non perdere il Presepe Gigante di Marchettofrazione di Mosso nel Biellese, dove l’intero borgo viene adornato con statue a grandezza naturale accostate ad ambientazioni reali, suggestive e incantevoli.

PresepePiemonte

I MERCATINI, DOVE LA MAGIA DEL NATALE DIVENTA REALTÀ

I mercatini di Natale in Piemonte fanno parte del clima festoso di questo periodo dell’anno, riempendo le stradine di città, paesi e borghi con bancarelle colorate, luminarie e profumi di vin brulè e dolci tipici. Se ne possono trovare in tutta la Regione, nelle grandi città come Torino o nei piccoli centri di montagna, ma ogni volta è un’autentica scoperta insolita e originale.

Uno dei mercatini più belli e importanti è sicuramente il Magico Paese di Natale UNESCO, che quest’anno si amplierà e comprenderà non solo Govone, dove storicamente viene allestito da tantissimi anni, ma anche altre località dell’astigiano e del cuneese, tra cui Asti, San Damiano e Prato Nevoso. Un evento diffuso, in cui ogni luogo potrà essere apprezzato per le sue specificità paesaggistiche ed enogastronomiche.

DOMODOSSOLA

In Val Vigezzo, è spettacolare il mercatino di Natale di Santa Maria Maggiore con tantissimi presepi artigianali, realizzati con pietre e materiali locali, prodotti tipici, oggetti in ceramica e vetro soffiato, ma soprattutto le tipiche stufette ricavate da tronchi d’abete, il cui calore rende tutto più delizioso e seducente. I prodotti tipici vigezzini sono immancabili e il clima è sempre allietato da spettacoli, concerti e rappresentazioni teatrali.

VIVERONE BIELLA

Più intimo, ma non meno ammaliante, è il Borgo di Babbo Natale al Ricetto di Candelo, tra le strette stradine del ricetto. Sulle bancarelle decorate a festa si alternano i manufatti realizzati dagli artigiani biellesi, ai tipici prodotti del territorio, tra decorazioni e luci colorate. Babbo Natale è immancabile per la gioia di grandi e piccini, e sarà possibile partecipare anche a tour guidati, laboratori creativi, spettacoli teatrali ed eventi culturali.

L’ENOGASTRONOMIA PIEMONTESE È SEMPRE D’ECCELLENZA, ANCHE A NATALE

Non si può parlare di Piemonte senza la sua enogastronomia d’eccellenza, fatta di antiche tradizioni e sapori unici al mondo. I menù natalizi delle tavole piemontesi sono completi e ricchi di pietanze saporite, che esprimono tutta la varietà del territorio, dalle montagne fino alle pianure vercellesi e novaresi.

RE DEI VINI PIEMONTESI

Gli antipasti sono sempre al primo posto in ogni occasione e possono spaziare dalla lingua di vitello con il tipico “bagnetto al verde” fino ai peperoni in bagna cauda o alla carne cruda all’albese, condita con un filo d’olio e qualche scaglia di parmigiano.

 

primi piatti, soprattutto nel periodo invernale e sotto le feste, sono decisamente sostanziosi, e possono passare dai più classici agnolotti con ripieno di carne e verdure, insaporiti dal sugo d’arrosto, ai tajarin ai funghi porcini o con una spruzzata di tartufo.

I secondi mettono in primo piano le migliori carni degli allevamenti piemontesi, prevedendo il cappone ripieno di castagne, il brasato al Barolo, il grande bollito, la salsiccia di Bra, ma anche lo spettacolare fritto misto Piemontese, un piatto composto sia da cibi salati sia da dolci impanati e fritti, una vera prelibatezza per il palato.

 

Se si riesce ad arrivare al dolce, sulle tavole piemontesi non possono mai mancare il bunet o la panna cotta, arricchita con uno sciroppo di caramello, ma si gradiscono anche i biscotti secchi come le paste di meliga, i canestrelli o i biscotti canavesani al cacao.

Tutto questa meravigliosa abbondanza, non può che essere accompagnata dai pregiatissimi vini del Piemonte, come il Moscato e la Malvasia, o i più corposi Barolo, Barbaresco e Barbera.

Il Natale piemontese è una delle migliori occasioni per immergersi nelle tradizioni della nostra Regione e assaporare ciò che può regalare dal punto di vista culturale, turistico ed enogastronomico.

DOVE SCIARE

Il Piemonte è una regione interamente circondata dalle Alpi, punteggiata da molti comprensori sciistici attrezzati e spesso collegati, in cui si può sciare per giorni e giorni senza mai ripassare nello stesso punto, con piste da discesa e di fondo di diverse difficoltà.Le montagne piemontesi sono il luogo ideale per rilassarsi e divertirsi. In inverno l'arco alpino si trasforma nella "Galassia bianca", un grande sistema dedicato agli amanti degli sport della neve, in grado di offrire agli appassionati dello sci oltre mille chilometri di piste servite da strutture ricettive d'avanguardia.

Chi pratica lo sci nordico può programmare una traversata alla scoperta delle numerose valli, grazie ai molti percorsi di raccordo che mettono in comunicazione le diverse valli. Un tour che parte dalle pendici delle Alpi Marittime e che termina sulle vette delle Alpi Lepontine nel Verbano Cusio Ossola.Nella stagione estiva cambiano, abbandonato il bianco, le valli si coprono di piante multicolori, profumano di fiori e frutti selvatici che attirano animali di ogni specie.In ogni valle si possono seguire numerosi percorsi a difficoltà variabile; chi invece desidera un trekking può seguire il percorso della Via Alpina: circa 1.000 chilometri di sentieri e mulattiere con rifugi attrezzati dove fare tappa, che vanno dal Monviso alla Val Formazza.

 

Le Alpi del Piemonte costituiscono anche un percorso culturale importante, che conserva testimonianze storiche significative come il Forte di Fenestrelle, tra la Val Chisone e la Val Susa, un sistema di difesa interamente visitabile, conosciuto come "la muraglia cinese" per via dei suoi tre km di lunghezza. I principali comprensori sciistici del Piemonte? Le montagne Olimpiche a ovest; le valli cuneesi a sud, con il Monviso, la Valsesia e le valli dell'Ossola a nord, con il Monte Rosa e i laghi, le valli di Lanzo e del Canavese a nord-ovest, con il Parco Nazionale del Gran Paradiso. E per chi cerca angoli più appartati e selvaggi, per risalire al piacere puro dello sci, ecco la Valcurone nell'alessandrino e le valli del Biellese.

PIEMONTE - STAZIONI SCIISTICHE PIÙ NOTE

Skiinfo vi da la possibilità di votare e recensire le località e i comprensori sciistici. I criteri di valutazione sono diversi: facilità di arrivo, condizioni e preparazione delle piste, spazi per bambini, etc. L'insieme dei voti dati a questi criteri genererà una classifica che potete consultare per trovare la stazione sciistica in Piemonte che più corrisponde alle vostre esigenze.
 

TUTTE LE LOCALITÀ

Il turismo di prossimità è il concetto da cui ripartire: viaggi verso mete più vicino a casa raggiungibili per lo più in machina, luoghi possibilmente non troppo affollati come ad esempio i borghi o la montagna, da guardare con nuovi occhi e con un nuovo mood. Il turismo di prossimità (dal termine inglese “staycation”) è una forma di turismo alla scoperta dei luoghi che si trovano a pochi chilometri dalla propria residenza, di quei posti che, proprio perché così vicini e quotidiani, non abbiamo mai considerato con gli occhi di un viaggiatore ma che diventano, ad oggi, una soluzione che ci permette di fuggire dalla routine quotidiana e dallo stress accumulato negli ultimi mesi. Una nuova filosofia alla riscoperta del turismo lento, ma anche del turismo esperienziale e sensoriale, un’opportunità per riscoprire il turismo culturale, urbano e quello rurale.

Il portale ha per obiettivo quello di promuovere il territorio piemontese con una forma di turismo in cui le persone si concentrano sull’esperienza di un paese, una città o un luogo particolare impegnandosi attivamente e in modo significativo con la sua storia, le persone, la cultura, il cibo e l’ambiente.  Oggi, sempre di più, chi viaggia è alla ricerca del carattere autentico di un luogo, delle sue particolarità di quello che lo rende unico e riconoscibile rispetto ad altre destinazioni e cosa c’è di meglio di scoprire nuove destinazioni, magari vicino a casa, attraverso gli occhi di altri turisti?

Piemontefuoriporta

SciareinPiemonte

EscursioninvernalipPiemonte

MERCATINI DI NATALE

La nascita dei mercatini di Natale pare abbia avuto origine attorno al 1400 nei territori compresi tra la Germania e l’Alsazia, infatti il primo mercatino della storia ha avuto luogo a Dresda, il lunedì precedente il Natale dell’anno 1434. Qui la creme degli artigiani si dava appuntamento per esporre le loro “opere” che richiamavano la natività e l’avvento. Inizialmente, dato il costo elevato degli oggetti esposti e venduti in questi mercatini, soltanto la borghesia ne era attratta. Nel tempo però l’interesse verso queste mostre  artigiane è cresciuto fino ad espandersi su quasi tutto il paese. Abbiamo dovuto attendere gli anni novanta del secolo scorso per assistere alla grande diffusione dei mercatini di Natale nelle numerose città europee. In quegli anni è nato quello che oggi consideriamo il più importante mercatino di Natale italiano ovvero quello di B