Quello del sommelier che individua profumi e sfumature è un gesto entrato a far parte nella nostra cultura: per esempio, pensa allo storico sketch comico di Antonio Albanese. Si dice molto riguardo l’arte dei sommelier; e tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo giocato a indovinare l’odore e il gusto di un vino, ma forse senza essere troppo consapevoli di quello che stavamo realmente percependo. In questo articolo, andremo a capire come funziona questa tecnica, perché è importante saper riconoscere un buon vino e quanto ciò sia fondamentale per apprezzarne in toto il gusto. Per farlo, come prima cosa, riempiamo di vino un calice per ⅓ e avviciniamolo al naso avendo cura di non tenere la nostra mano troppo vicina, ma sullo stelo del calice, per evitare di inquinare il campo olfattivo. Le annusate devono essere massimo 3 o 4 per non assuefare il naso (e ricorda sempre di far riposare il naso tra un’annusata e l’altra). Dopo una prima analisi, roteiamo il calice in modo da far sprigionare tutti gli odori e analizziamo. I profumi del vino vengono suddivisi in 3 gruppi a seconda delle loro origini:
Vediamoli più da vicino. I profumi primari o varietali sono quegli odori preesistenti al vino, che sono quindi presenti nella buccia dell’acino e che vengono trasmessi al vino durante la macerazione e la fermentazione, e che contribuiscono a dare l’aroma del vino. I profumi secondari o fermentativi sono quelli che si originano durante la vinificazione. Tra questi si distinguono gli aromi pre-fermentativi, derivanti dalla pigiatura del vino e con carattere decisamente vegetale, e gli aromi fermentativi, che provengono dalla fermentazione del vino e che vengono generati dall’alcol etilico, dall’anidride carbonica e dai tipi di lieviti. Infine, i profumi terziari o post-fermentativi si formano durante la maturazione e l’invecchiamento del vino. Questi subiscono prima una lenta ossidazione nella botte e poi vengono trasferiti nella bottiglia, ovvero un ambiente privo di ossigeno. I profumi terziari possono quindi dirsi i sentori decisivi dei vini di lungo affinamento che troviamo sulle nostre tavole. Questi gruppi vengono a loro volta suddivisi in quelli che definiremo l’aspetto poetico dei profumi del vino. Nei profumi primari ritroviamo le componenti aromatiche del vino come il finocchio, il timo, l’origano e il basilico, o resine nobili quali l’incenso, il pino e il ginepro. I profumi secondari, invece, vengono suddivisi in:
Distinguiamo invece i nei profumi terziari in:
Una volta identificati i processi dei sentori del vino, andiamo a conoscerne gli aspetti.
L’intensità è la prima cosa che colpisce nell’esame olfattivo del vino. Questa, naturalmente, è data dalla quantità dei sentori presenti nel vino e dalla sua temperatura, per questo è consigliabile sempre servire il vino alla temperatura indicata. Come ad esempio il nostro Recioto della Valpolicella Amandorlato Amando, un vino decisamente morbido e di forte complessità, caratterizzato da aromi intensi e da una nascosta venatura dolce-amara. La qualità del profumo del vino, invece, dipende dalla franchezza e dalla finezza del vino; la franchezza è un parametro che delinea la contaminazione dei profumi del vino, mentre la finezza deriva dalla delicatezza e dalla complessità dell’armonia dei sentori. Il nostro Raudii Garganega Chardonnay bianco è la testimonianza di un vino caratterizzato da un sapore armonico e finemente dolce. Consigliato soprattutto per gli antipasti e per i primi con verdure e pesce. Infine, la complessità dei profumi del vino è data dalla quantità e dalla qualità dei profumi che si possono percepire e che rimangono impressi nella memoria olfattiva. La complessità, dunque, varia dalla semplicità di un vino giovane fino al bouquet di un vino più maturo e invecchiato. Una volta apprese le nozioni base per riconoscere i profumi e i sentori del vino, divertirti a fare il “sommelier” sarà un po’ più semplice ma soprattutto più stimolante e avvincente, e potrai scegliere più facilmente il vino più adatto per i tuoi abbinamenti con il cibo. Alcuni esempi di marcatori olfattivi:
Aromi dei Vini: la nuova App iOS e Android Pensata per tutti i degustatori ed appassionati di vino, per i sommelier ed aspiranti tali, Aromi dei Vini è una nuovissima applicazione per dispositivi mobile Apple e Android (smartphones e tablet) ideata e progettata da unsommelier romagnolo (già ideatore ed editore della fortunata app Mappe dei Vini), che raccoglie al suo interno un elenco completo ed ordinato dei principali aromi e sentori dei vini e vitigni nostrani ed esteri riscontrati durante le degustazioni. Sono presenti nella App centinaia di vini e vitigni, descritti ed illustrati attraverso 500 aromi, catalogati in un database in continuo aggiornamento. Nel vino sono state individuate diverse centinaia di sostanze volatili responsabili del profumo e delle note odorose: compito arduo del degustatore è imparare a riconoscerle in base alla sensazione percepita che potrà evocare profumi di fiori, frutta, spezie, erbe aromatiche ecc. Da questa complessità nasce l’idea di raccogliere e catalogare i principali aromi in una app e di abbinarli ai vini. Elencando e descrivendo attraverso immagini esclusive le più comuni famiglie aromatiche, abbinandole a diverse centinaia di vini tra i più conosciuti a livello mondiale, l’applicazione rappresenta una bussola fondamentale per il degustatore, che sarà così agevolato a distinguere, descrivere e comunicare i profumi e le sensazioni che colpiscono l’olfatto e il gusto durante la degustazione. L’applicazione, sviluppata in codice nativo per sistema operativo iOS e per Android dalla web agency ravennate Swell Studio, è attualmente disponibile su App Store e Google Play, in una duplice versione: una ‘lite’, distribuita gratuitamente e con un numero limitato di vini e una ‘full’, a pagamento, completa di tutti i vini e relativi aromi e profumi. Giornalisti e blogger interessati alla conoscenza e alla divulgazione della App potranno richiedere un codice promozionale univoco attraverso il sito, valevole per il download gratuito della versione completa. |











