Un prodotto di qualità basta ancora per conquistare i consumatori? Quanto conta la reputazione di un marchio quando le abitudini alimentari cambiano, i confini tra le occasioni di consumo diventano sempre più fluidi e la comunicazione deve confrontarsi con nuove tecnologie, intelligenza artificiale e mercati internazionali? E soprattutto, come si trasforma l'identità del Made in Italy in un valore capace di durare nel tempo?
Sono alcune delle domande al centro della XV edizione di FOOD, WINE & CO., in programma lunedì 26 ottobre 2026, dalle ore 16.00 alle 17.00, al Centro Congressi La Nuvola di Roma (Viale Asia 40/44 00144, Roma), nell'ambito delle celebrazioni per i 40 anni di Gambero Rosso e in collaborazione con Comin & Partners.
Promosso dal Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e curato dalla Prof.ssa Simonetta Pattuglia, l'appuntamento avrà come titolo “Reputazione e brand. Costruire valore nella filiera enogastronomica” e metterà a confronto le esperienze di METTERE IN ORDINE ALFABETICOGruppo Rana, Campari Group, Kimbo e McCann Worldgroup Italy, quattro realtà chiamate a raccontare, da prospettive differenti, il rapporto tra prodotto, identità, comunicazione e consumatori.
UN PATRIMONIO DA MILIARDI DI EURO, TRA IDENTITÀ E COMPETITIVITÀ
La posta in gioco è tutt'altro che simbolica. Secondo il Rapporto ISMEA-Qualivita 2025, il valore alla produzione dell'economia italiana delle indicazioni geografiche DOP e IGP ha raggiunto 20,7 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 25% rispetto al 2020. Le esportazioni dei prodotti certificati hanno toccato 12,3 miliardi di euro, in aumento dell'8,2% rispetto all'anno precedente, superando per la prima volta i 5 miliardi per il comparto alimentare e i 7 miliardi per quello vitivinicolo.
Numeri che fotografano la dimensione economica delle produzioni certificate ma che aprono anche una riflessione più ampia: come si protegge il valore di ciò che rende riconoscibile il cibo italiano nel mondo?
In un settore in cui origine, tradizione, qualità e legame con il territorio costituiscono elementi distintivi, la reputazione diventa una componente strategica della competitività. Non riguarda soltanto la notorietà di un marchio, ma la sua capacità di mantenere le promesse, costruire fiducia, interpretare i cambiamenti e conservare una propria identità riconoscibile.
È proprio su questo terreno che si giocherà il confronto di Food, Wine & Co. 2026: dalla costruzione di un brand alla sua tutela, dalle strategie di marketing alle piattaforme digitali, fino alle opportunità e ai rischi introdotti dall'intelligenza artificiale. Senza dimenticare le trasformazioni determinate dalla globalizzazione, dalle crisi internazionali e dalle nuove sensibilità verso sostenibilità e benessere.
“Il Made in Italy agroalimentare ha costruito nel tempo un patrimonio straordinario di qualità, tradizioni e riconoscibilità. Ma oggi essere conosciuti non significa necessariamente essere credibili. La vera sfida per le imprese non è soltanto conquistare l'attenzione dei consumatori ma meritare e mantenere la loro fiducia. Un marchio può raccontare una storia bellissima ma quella storia deve trovare conferma ogni giorno nella qualità del prodotto, nelle scelte aziendali e nell'esperienza delle persone. In un mercato in cui cambiano le abitudini di consumo, si moltiplicano i canali di comunicazione e l'intelligenza artificiale ridefinisce il rapporto tra brand e pubblico, la reputazione non può essere considerata un semplice risultato del marketing: è un patrimonio strategico da costruire e proteggere. Con questa anteprima dell’edizione di Food, Wine & Co. che si terrà in primavera vogliamo riflettere proprio su come trasformare l'identità e l'eccellenza delle nostre imprese in un valore competitivo duraturo soprattutto in epoca di crisi permanenti dalla bellica alla climatica e alla conseguente economica”, dichiara Simonetta Pattuglia, curatrice di Food, Wine & Co. e Direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell'Università di Roma Tor Vergata.
“Ci sono brand che raccontano un’identità e un valore: quello dei prodotti italiani. Hanno avuto la forza di affermarsi senza mai snaturarsi ma cogliendo dal passato le esperienze e le risorse per il futuro. Come il Gambero Rosso, da 40 anni dalla parte del Gusto. Con gli interlocutori si affronterà il tema dell’affermazione, della conferma, della valorizzazione e dell’espansione del marchio. Tra strategie di brand management, reputazione e comunicazione” commenta Lorenzo Cresci, Caporedattore centrale di Gambero Rosso.
DALL'APEROL SPRITZ ALLA TAZZINA DI CAFFÈ: QUATTRO PROSPETTIVE SUL VALORE DELLA MARCA
A rendere concreto il dibattito saranno le esperienze dei protagonisti, attraverso prodotti, campagne e linguaggi che appartengono all'immaginario del food & wine italiano.
Alberto Ponchio, Senior Marketing Director Italian Market di Campari Group, affronterà il tema “L'aperitivo va oltre. Aperol Spritz e il nuovo gusto della socialità”. Un racconto di come stia cambiando uno dei rituali più riconoscibili dello stile di vita italiano: l'aperitivo supera i confini tradizionali dell'orario e si intreccia sempre più con il pranzo, la cena e nuove occasioni di condivisione. Pizza, piadina e piccoli piatti diventano parte di un'esperienza in cui Aperol Spritz accompagna l'evoluzione delle abitudini sociali, mantenendo la propria identità.
Mario Rubino, Chairman di Kimbo, porterà invece al centro della discussione una delle sfide più importanti per qualsiasi marca: la coerenza tra ciò che comunica e ciò che offre. Il suo intervento, “La reputazione si gioca in una tazzina. Qualità e carattere nella storia di Kimbo”, ripercorrerà il rapporto tra prodotto e comunicazione, dai primi spot televisivi degli anni Ottanta fino alla nuova campagna integrata “Intensamente Napoli”. Perché la promessa di un brand trova la sua verifica più concreta nell'esperienza del consumatore.
Il rapporto tra comunicazione e identità territoriale sarà invece al centro dell'intervento “Isole comprese” di Alessandro Sciortino, Chief Creative Officer di McCann Worldgroup Italy. Una riflessione su come il linguaggio dei brand possa contribuire a raccontare non soltanto prodotti e servizi ma anche le caratteristiche culturali e sociali di interi territori, trasformando la comunicazione in uno strumento di interpretazione e valorizzazione delle comunità.
A completare il confronto sarà Antonella Paternò Rana, Responsabile Globale Marketing, Comunicazione e Ristorazione del Gruppo Rana, che porterà la prospettiva aziendale di una delle realtà del settore alimentare italiano, all'interno di una discussione dedicata alla costruzione e alla valorizzazione dell'identità di marca.
IL PROGRAMMA DEL 26 OTTOBRE
La tavola rotonda, in programma dalle ore 16.00 alle 17.00, sarà moderata da Lorenzo Cresci, Caporedattore centrale di Gambero Rosso, e introdotta dalla Prof.ssa Simonetta Pattuglia, curatrice di Food, Wine & Co. e Direttrice del Master in Economia e Management della Comunicazione e dei Media dell'Università di Roma Tor Vergata.
Interverranno:
Antonella Paternò Rana, Responsabile Globale Marketing, Comunicazione e Ristorazione, Gruppo Rana.
Alberto Ponchio, Senior Marketing Director Italian Market, Campari Group – “L'aperitivo va oltre. Aperol Spritz e il nuovo gusto della socialità”.
Mario Rubino, Chairman, Kimbo – “La reputazione si gioca in una tazzina. Qualità e carattere nella storia di Kimbo”.
Alessandro Sciortino, Chief Creative Officer, McCann Worldgroup Italy – “Isole comprese”.
QUINDICI EDIZIONI PER RACCONTARE IL FUTURO DELL'ENOGASTRONOMIA
L'edizione 2026, anteprima tematica della due-giorni che si terrà nella primavera 2027, si inserisce in un percorso che ha fatto di Food, Wine & Co. un'occasione di dialogo tra formazione universitaria, imprese e professionisti del marketing e della comunicazione.
Nelle 14 edizioni precedenti, l'iniziativa ha coinvolto oltre 380 relatori, più di 90 aziende, 87 masterclass e oltre 5.000 iscritti, affrontando l'evoluzione della filiera enogastronomica dalla produzione alla distribuzione, dalla promozione dei territori ai nuovi stili di consumo.
Quest'anno, nel contesto del quarantennale di Gambero Rosso, il confronto si concentrerà su una questione decisiva per il futuro del settore: la capacità delle imprese di trasformare la qualità dei propri prodotti in credibilità, riconoscibilità e valore nel tempo, coniugando tradizione e innovazione senza perdere la propria identità.
INFORMAZIONI SULL'EVENTO
FOOD, WINE & CO. 2026 – XV Edizione
Reputazione e brand. Costruire valore nella filiera enogastronomica
Lunedì 26 ottobre 2026 | Ore 16.00–17.00 Sala Conferenza M8
Centro Congressi La Nuvola – Viale Asia 40/44, Roma
Nell'ambito del quarantennale di Gambero Rosso
In collaborazione con Comin & Partners
Per informazioni e per accreditarsi:
Daria Pignedoli – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Lorenza Book – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Federica Genoese – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.