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 ANNUNCIATI I VINCITORI

 

Civiltà Veneta:

Luigi Carlon, Nello Cristianini, Venice Gardens Foundation


Civiltà del Vino:

David Khayat


Grosso D’Oro Veneziano:

Reporters Sans Frontières

 Tema dell’edizione 2026: “Il coraggio della responsabilità”

 

L’APPUNTAMENTO IN VALPOLICELLA

Venerdì 16 ottobre 2026

 Alle Cantine Masi: Firma della Botte di Amarone

A Monteleone21: Cerimonia di Premiazione

Gargagnago di Valpolicella (VR), 3 settembre 2026 – La Fondazione Masi annuncia i vincitori della 45ª edizione del Premio Masi, il riconoscimento che dal 1981 celebra personalità nazionali e internazionali rappresentative di civiltà, cultura e impegno civile, nel cuore della Valpolicella. Entrano così nel prestigioso albo d’oro della Civiltà Veneta:  Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese, fondatore dell’azienda Index, che con Palazzo Maffei Casa Museo ha trasformato la sua passione per l’arte in un progetto culturale aperto alla sua città; Nello Cristianini, scienziato goriziano docente di Intelligenza Artificiale in Inghilterra all’Università di Bath, in prima linea nella ricerca internazionale sull’AI; e la Venice Gardens Foundation, presieduta da Adele Re Rebaudengo, fondazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di tutelare, restaurare e valorizzare il patrimonio dei giardini storici veneziani, contribuendo all’armonioso rapporto spirito natura.

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La Civiltà del Vino va a David Khayat, oncologo e divulgatore francese di fama internazionale, che con il suo approccio originale e anticonformista alla prevenzione oncologica ha contribuito a rimettere in discussione alcuni luoghi comuni sul rapporto tra alimentazione, salute e vino; mentre il Grosso D’Oro Veneziano viene assegnato a Reporters Sans Frontières, organizzazione internazionale non profit impegnata nella difesa della libertà, del pluralismo e dell’indipendenza del giornalismo e nella protezione dei giornalisti, rappresentata dal direttore generale Thibaut Bruttin.

“Il coraggio della responsabilità” è il denominatore comune del Premio Masi di quest’anno. Il periodo storico che viviamo mette in discussione gli assetti geopolitici ed economico-sociali e, con essi, gli stessi sistemi democratici. Al contempo, nuove tecnologie e sviluppo dell’intelligenza artificiale alimentano una corsa all’innovazione sempre più monopolizzata da pochi “piloti” difficilmente controllabili. In questo contesto, è evidente che la responsabilità chiede coraggio e si afferma come necessità etica e civile.

Ognuno di noi è chiamato a “rispondere” con le proprie scelte e azioni alla comunità e agli altri e ad anteporre il bene comune agli interessi personali o di gruppo, anche andando controcorrente.

Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi così sintetizza: “Perché questa scelta? Perché mai come ora, nel disastro mondiale che ci circonda – sì, lo si può davvero chiamare disastro – abbiamo bisogno, noi tutti quanti, cittadini qualunque e politici di massimo grado, di forte senso di responsabilità come anche di coraggio per affrontare la realtà, per ostica che possa essere. È questo coraggio che ritroviamo nei nostri premiati per la Civiltà Veneta: in Luigi Carlon, per la scelta audace di aprire alla città la propria collezione privata d’arte; nella Venice Gardens Foundation, per l’impegno a generare armonia, pace e rispetto della natura in una Venezia tanto eccezionale quanto fragile; e in Nello Cristianini, per il contributo alla comprensione delle sfide e delle opportunità dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.”

Il vino fa parte della nostra cultura e della nostra civiltà: se vissuto con equilibrio e consapevolezza è espressione di piacere e benessere. In questa visione, fondata sulla moderazione e sull’umanistico rapporto scienza e società, ci riconosciamo con David Khayat, premio Civiltà del Vino 2026. L’oncologo e divulgatore francese di fama internazionale in modo non convenzionale e coraggioso nel suo trattato “Arrêtez de vous priver!” ci invita a godere vino e cibo per restituire senso al nostro vivere”, dichiara Sandro Boscaini, vicepresidente della Fondazione Masi e presidente di Masi Agricola.

In un momento storico in cui la libertà di stampa è più fragile che mai, Reporters Sans Frontières, Grosso d’Oro Veneziano 2026, svolge un ruolo essenziale nella tutela dei giornalisti e nel contrasto a ogni forma di manipolazione e distorsione dell’informazione. Un impegno che richiede coraggio e determinazione, soprattutto quando sono in gioco la verità dei fatti e il diritto dei cittadini a un’informazione libera e affidabile”, commenta Marco Vigevani, segretario generale della Fondazione Masi.

Venerdì 16 ottobre, dopo la tradizionale firma sulla Botte di Amarone, simbolo del premio, presso le storiche cantine Masi, la cerimonia di premiazione continuerà nel nuovo complesso polifunzionale Monteleone21 a Gargagnago di Valpolicella. L'evento sarà arricchito dalla voce dei premiati in un dibattito moderato dal giornalista Alessandro Milan.

  

MOTIVAZIONI 45° PREMIO MASI

PREMIO MASI CIVILTA’ VENETA

Riconoscimento a personalità – venete per nascita, per famiglia o per adozione – che si sono distinte nei campi della letteratura, dell’arte, del giornalismo, della scienza, dello spettacolo e dell’economia, e che con la loro opera hanno promosso e valorizzato le capacità della gente veneta nei più vasti campi dell’attività umana, facendosi portatrici dei valori fondamentali di quella terra plasmata dalla Serenissima Repubblica di Venezia e dalla sua millenaria civiltà.

Luigi Carlon

(imprenditore, Verona)
“Per l’iniziativa di Palazzo Maffei Casa Museo, un progetto unico e significativo che sottintende la passione profonda di una vita e tanta competenza. Grazie alla Sua straordinaria generosità e sensibilità, questo patrimonio è messo oggi a servizio della città di Verona e dei suoi visitatori.”

 Nello Cristianini

(scienziato, Gorizia)

“Per il contributo offerto alla comprensione delle sfide e opportunità aperte dall'intelligenza artificiale, nonché per l’impegno nel promuovere un utilizzo consapevole e critico delle nuove tecnologie. Più in generale, vuole essere riconoscimento per un’opera di ricerca e divulgazione scientifica nel segno di un dialogo tra innovazione, etica e società e di una riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.”

Venice Gardens Foundation

(fondazione con l’obiettivo di tutelare, restaurare e valorizzare il patrimonio dei giardini storici)

“Per la tutela e la valorizzazione del prezioso patrimonio paesaggistico di Venezia, costituito dai suoi parchi, giardini e altri beni di interesse storico e culturale. Un impegno che, attraverso i progetti di recupero promossi dalla Fondazione, contribuisce a preservare e restituire luoghi significativi della storia e identità veneziana.”

PREMIO MASI INTERNAZIONALE CIVILTA’ DEL VINO

È dedicato al grande mondo della vitivinicoltura e premia le personalità più rappresentative che hanno contribuito a livello internazionale a esaltare l'antica cultura della vite e del vino.

David Khayat

(oncologo, Francia)

“Per il contributo alla medicina attraverso la ricerca, la cura e il sostegno alla prevenzione. In particolare, per l’impegno a favore di un approccio equilibrato e culturale all’alimentazione e al vino, nel segno della dieta mediterranea ispirata alla moderazione, salute pubblica e dialogo tra scienza e società.” 

PREMIO MASI INTERNAZIONALE GROSSO D’ORO VENEZIANO

È riservato a personalità che hanno contribuito a diffondere un messaggio di cultura nel mondo, generando quella comprensione tra i popoli che si sviluppa in solidarietà, progresso civile e pace.

Reporters Sans Frontières

(organizzazione internazionale indipendente senza scopo di lucro a difesa della libertà, l’indipendenza e il pluralismo dell’informazione, Francia)

“Per il ruolo indispensabile che svolge nella difesa della libertà e della democrazia nel mondo, in un’epoca in cui la qualità e l’indipendenza della stampa sono sempre più minacciate dai poteri politici ed economici e in cui centinaia di giornalisti vengono uccisi nell’esercizio della loro professione.”

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Andrea Canu

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