Montalcino (Si), 2 settembre 2026. “
Cerca ciò che accende la tua curiosità. Trovalo. Custodisci la gioia che nasce dal nutrirlo, giorno dopo giorno. È così che ciò che sembra impossibile diventa raggiungibile”. È un messaggio di fiducia nel futuro quello scelto da
Sandra Misale, vincitrice della XXV edizione del
Premio Casato Prime Donne, che sarà consegnato sabato 19 settembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino (Siena). La scienziata, fra le protagoniste della ricerca oncologica internazionale, dedica le sue parole soprattutto ai giovani e li invita a coltivare curiosità e sogni anche davanti a ciò che sembra impossibile. Accanto alla sua dedica, il Premio presenta quest’anno un’opera che racconta la realtà da una prospettiva radicalmente diversa. È
Un Escamotage, il dipinto realizzato dalla giovane artista ucraina
Taisiia Makohon, classe 2006, fuggita dalla guerra nel 2022. Due storie lontane, unite dallo stesso tema,
“Il sogno e/è la realtà”: per Sandra Misale il sogno è la spinta a superare i limiti della conoscenza; per Taisiia Makohon può diventare invece uno spazio di fuga dalla realtà.
SANDRA MISALE QUANDO L’IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE41 anni, originaria di Palmi, in Calabria, Sandra Misale vive e lavora negli Stati Uniti, dove è alla guida del
Misale Lab della Johns Hopkins University di Baltimora. Biotecnologa molecolare, dopo la formazione in Italia ha lavorato in alcuni dei più importanti centri mondiali per la ricerca oncologica, fra cui Harvard Medical School e Memorial Sloan Kettering Cancer Center. Al centro dei suoi studi ci sono le mutazioni del gene
KRAS, coinvolte in alcuni dei tumori più aggressivi, tra cui quelli del pancreas, del polmone e del colon. Un campo di ricerca considerato per anni quasi impossibile da affrontare e nel quale gli studi condotti da Misale e dal suo team hanno contribuito a comprendere meglio il funzionamento delle nuove terapie e i meccanismi per renderle più efficaci e durature. “
Se oggi i malati di cancro al pancreas, al polmone o al colon possono sperare è anche grazie a lei” sottolinea
Donatella Cinelli Colombini, presidente del Premio. La scelta di Sandra Misale interpreta pienamente lo spirito del Premio nato per valorizzare figure femminili capaci di rappresentare un modello positivo di cambiamento, competenza e innovazione. La giuria è presieduta da
Donatella Cinelli Colombini ed è composta da
Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. TAISIIA MAKOHON IL SOGNO COME FUGA DALLA GUERRAHa appena vent’anni e studia al
Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. Taisiia Makohon è nata a Kyiv nel 2006 in una famiglia di artisti e, dopo essere fuggita dalla guerra nel 2022, ha proseguito gli studi prima in Ucraina e poi in Italia. Oggi vive a San Quirico d’Orcia. A lei il Premio Casato Prime Donne ha affidato l’interpretazione artistica del tema “Il sogno e/è la realtà”.
“
Taisiia riesce a trasformare in immagini idee, convinzioni e messaggi” hanno spiegato a Donatella Cinelli Colombini i suoi professori Giovanni Pala e Alessandra Ragionieri durante la scelta dell’artista a cui affidare l’opera del Premio 2026. Il risultato è
Un Escamotage, un’opera che condensa il sentimento di una generazione costretta dalla guerra a lasciare la propria casa, gli affetti e la propria giovinezza. Il dipinto è ispirato alla celebre
Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. Al centro ci sono due figure che si muovono in direzioni opposte: una bambina, che rappresenta la stessa Taisiia, e una figura femminile alata, simbolo della libertà. Il titolo,
Un Escamotage richiama l’idea di
“un trucco”, di “uno stratagemma”. L’opera racconta quindi il contrasto tra
sogno e realtà, mostrando come l’immaginazione possa diventare una fuga dalla tragedia della guerra. L’opera, realizzata su un pannello in dibond applicato a una parete azzurro scuro all’esterno del Casato Prime Donne a Montalcino, accompagna la dedica della Prima Donna 2026.
I PREMI AL GIORNALISMOLa cerimonia vedrà protagonisti anche
Francesca Ciancio e Andrea Cuomo, premiati per la capacità di raccontare Montalcino, il Brunello e il territorio. A Francesca Ciancio va il riconoscimento sul tema
“Io e Montalcino” per l’articolo
Montalcino oltre il Brunello, pubblicato su
Wine and Travel.
Ad
Andrea Cuomo, inviato de
Il Giornale, viene assegnato invece il
Premio Consorzio del Brunello, consegnato dal presidente
Giacomo Bartolommei, per l’articolo
Brunello di Montalcino, l’annata 2021 è fragrante, definita e verticale, pubblicato su
IlGiornale.it.
UN PREMIO CHE INVESTE SUI GIOVANIAccanto ai riconoscimenti principali torna l’
incubatore di giovani talenti, nato dopo la pandemia con l'obiettivo di offrire visibilità, occasioni di crescita e nuovi stimoli alle giovani generazioni. Nell'edizione 2026 coinvolge
9 giovani talenti e 4 studenti. Tre borse di studio saranno destinate ai migliori studenti della
Summer Academy dell’Accademia Musicale Chigiana, che nel 2026 ha ricevuto oltre 850 domande e accolto 335 allievi provenienti da 45 Paesi. Il Premio sostiene inoltre quattro giovani artiste della
LAO – Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze, chiamate a interpretare attraverso il gioiello il tema dell'edizione 2026,
“Il sogno e/è la realtà”. Le opere realizzate sono state esposte a PREZIOSA – Florence Jewellery Week. I 4 migliori studenti del
Liceo Linguistico Lambruschini e dell’
Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino riceveranno mini borse di studio per frequentare gratuitamente corsi sul “Luxury Wine” e la “Transizione ecologica”. A concludere la festa sarà infine la torta dedicata alla Prima Donna 2026, realizzata dalla ventenne
Alessandra Pinto, studentessa della
Scuola Tessieri di Alta Cucina e Pasticceria, insieme ai pastry chef Francesca Benedettelli e Fabio Centoni.
SCIENZA, ARTE E GIOVANI: IL FUTURO COME SOGNO DA REALIZZARELa cerimonia del
19 settembre diventa così non soltanto il momento della premiazione, ma l'incontro fra mondi diversi –
scienza, giornalismo, arte, musica, formazione ed enogastronomia – accomunati dalla capacità di trasformare talento, curiosità e competenza in strumenti per costruire il
futuro. Da una parte la ricerca scientifica che sfida ciò che per anni è sembrato impossibile; dall’altra l’arte di una giovane donna che ha dovuto confrontarsi troppo presto con la tragedia della guerra.
È in questo dialogo fra
sogno e realtà che il Premio Casato Prime Donne celebra la sua XXV edizione.
IL PREMIO CASATO PRIME DONNEIl Premio Casato Prime Donne nasce nel 1999 grazie alla giornalista RAI Ilda Bartoloni che ridisegnò il Premio Barbi Colombini creato 18 anni prima da Francesca Colombini. Il cuore della nuova iniziativa è la scelta di una “Prime Donna”, una personalità capace di essere di esempio e di stimolo all’universo femminile nel suo cammino verso la parità di genere. Nei suoi primi 25 anni di vita il Premio Casato Prime Donne ha contribuito alla fama di Montalcino valorizzando i migliori articoli, servizi radiotelevisivi e scatti fotografici sul territorio, le persone e soprattutto il Brunello. Dopo l’interruzione causata dal Covid, il Premio ha inaugurato un incubatore di talenti giovanili finalizzato a stimolare studenti di grandi capacità affinché siano di stimolo alla comunità in cui vivono e operano. Il Premio fa parte di un progetto più articolato che comprende la cantina Casato Prime Donne, prima in Italia con un organico interamente femminile, il Brunello Prime Donne scelto da un panel di 4 degustatrici internazionali e dedicato alle wine lover donne. Infine il percorso delle Prime Donne nei vigneti e nella cantina del Casato Prime Donne. Si tratta di un itinerario meditativo lungo il quale ci sono le dediche delle vincitrici affiancate da installazioni artistiche.
LE “PRIME DONNE” VINCITRICI 2020-20252025 Darya Majidi - Imprenditrice tecnologica,
Presidente di UN Women Italy 2024 Maria Canabal – Parabere Forum
2022 Elena Testi – Inviata
2019 Alessandra Paola Ghisleri – Sondaggista e politologa