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IN UN SEMPLICE INTERROGATIVO

Perchè l’Enel non riduce i costi delle bollette dal momento che le sue forniture comprendono anche l’energia da rinnovabili che non ha subito aumenti?

Se lo chiedono molti italiani, anche dopo aver letto sulla prima di due pagine di pubblicità dedicata a “I 60 anni di fatti che contano’ di Enel 60 e pubblicata su la Repubblica del 3 settembre (e su altri quotidiani e riviste) dove Enel informa come ‘insieme all’Italia ha fatto tanta strada e continua il percorso verso la transizione energetica’.

 

 

0.IFattiContano

  • 14.600 MW di capacità installata rinnovabile che hanno prodotto nel primo semestre 2022 9,21 miliardi di kWh di energia a zero emissioni,
  • 1,16 milioni di km di rete elettrica, di cui 6.645 km installati da inizio 2022,cheportano la luce a 31,6 milioni di clienti;
  • Oltre 38.000 punti di ricarica pubblici e privati per fa si che la mobilità elettrica sia una realtà più sostenibile ed accessibile per tutti;
  • Oltre 5.600 candidature al programma Energia per Crescere per formare i giovani della rete digitale del futuro;
  • Più di 3,5milioni di lampioni intelligenti per illuminare le nostre e renderle più sicure.

 

'Perchè IFattiContano - Scegli un domani migliore, vai su Ifatticontano.enel.it' è l'nvito di Enel.

E’ un messaggio che vuole essere rassicurante e che viene diffuso proprio nei giorni che i giornali pubblicano l’allarmante iniziativa del mondo del commercio, con le vetrine dei negozi in cui sono esposte le bollette elettriche che denunciano gli insopportabili rincari attuali e il confronto con le tariffe precedenti.

Ma anche le famiglie soffrono per le bollette pesanti e non solo. ‘Un litro di latte sopra i due euro l’ultimo rischio del caro bollette’ denuncia la Repubblica a tutta pagina il 2 settembre. Non solo latte. Dal mais dei mangimi (+41%) al detergente per pulire le linee (+23%). Passando, ovviamente, per il rincaro a tre cifre dell’energia Una tempesta che si è abbattuta sulle 24 mila stalle italiane, intorno alle quali –scrive Raffaele Ricciardi-gravitano 200mila lavoratori.

Ma anche gli incubi delle aziende energivore si levano in tutti i settori produttivi. Intanto si parla di un piano per risparmiare nei consumi almeno 6 miliardi di metri cubi. Nella ricetta: case meno calde e insegne spente, per le imprese tagli solo volontari, e per i comuni riduzione dell’illuminazione stradale (c'è bisoggno di lampioni veramente intelligenti!) e del riscaldamento pubblico..

Molte le ipotesi sulla riduzione delle bollette, poche concrete, compresa quella assurda del pagamento rateale, ma intanto il gas russo si ferma ed anche la stagione fredda si avvicina..

Tante le strategie delle forze politiche, compreso il tetto al prezzo del gas, ma nessuno si pone l’interrogativo, mentre la soluzione più immediata:è a portata di mano.

Come mai l’Enel non provvede subito e con effetti retroattivi a ridurre il prezzo  dell’energia proveniente - a quanto informa orgogliosamente - da oltre 600 impianti eolici, solari, idroelettrici e geotermici in tutto il Paese e considerato che soltanto il 55% è prodotta con il gas e ben il 45% con energie rinnovabili  e che corrispondono al fabbisogno di oltre 3 milioni di famiglie e a circa 3,9 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 evitate.

Come mai l’Enel non taglia proporzionalmente il costo dell’energia in bolletta? E questo anche nella considerazione dei 14.000 MW di capacità installata rinnovabile vantati nella pubblicità, pari a ben 9,21miliardi kWh, i cui costi di produzione non registrano i mostruosi rincari del gas?