E LA CINA?
La cosa sbalorditiva di questi tempi è la velocità di apprendimento, in ogni campo, non solo tecnologico, ma anche nei consumi. Nel settore del vino questo si verifica abbastanza sorprendentemente. In Italia ci abbiamo messo quasi cinquant'anni per passare dal vino come "alimento di massa" al concetto di calice di qualità (passaggio non ancora completamente avvenuto...). In Cina, enologicamente ancora alla preistoria, questo storico cambio di paradigma sta avvenendo a una velocità impressionante.
Secondo gli ultimi dati ufficiali dell'Organizzazione Internazionale del Vigna e Vino e di Assoenologi, la quantità di vino consumato scende, ma il valore medio a bottiglia sale.
Il consumatore cinese ha saltato a piè pari la fase del "bere tanto a poco prezzo" che ha segnato il dopoguerra italiano. La Cina ha guadagnato 50 anni! I giovani cinesi cercano la qualità e stanno imponendo due novità storiche: il boom dei vini bianchi e il successo del Marselan, il vitigno incrocio tra Cabernet e Grenache diventato il simbolo del nuovo Rinascimento enologico locale nel territorio d'eccellenza del Ningxia (memorizzatelo).
Che ci tange a noi? Ci tangerà, quando troveremo, a scaffale, vini cinesi a prezzo inferiore e qualità superiore dei nostri... insomma un po' come le auto...
Buon weekend a tutti! Ci sono rimasti solo 3 posti per Passione Crémant, iscriversi!