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DAL SOGNO DI LEONELLO ALLA GUIDA AL FEMMINILE DI LUCIA E MARGHERITA

3 NUOVI TRENTODOC PER CELEBRARE MEZZO SECOLO DI STORIA

ROVERETO (TN) | Cinquant’anni di storia, tre generazioni e un’unica, incrollabile visione: trasformare l’anima della Vallagarina in vini capaci di sfidare il tempo. La cantina Letrari taglia il traguardo del mezzo secolo di vita, un percorso costruito su passione, rigore e quella competenza enologica che ha segnato profondamente la storia del vino italiano.

Le radici di un mito: da Leonello Letrari al sogno del 1976

Tutto inizia con Leonello Letrari, figura leggendaria dell’enologia trentina. Già nei primi anni Sessanta, Leonello aveva scosso il settore creando il Fojaneghe, uno dei primi uvaggi bordolesi d’Italia, creato per la Cantina Bossi Fedrigotti e destinato a diventare un vino simbolo del territorio.
Ma è dopo un viaggio in Francia che intuisce il potenziale delle "bollicine di montagna", dando vita nel 1961 all’Equipe 5, il Metodo Classico che segna la storia della spumantistica italiana (e che arriva a vendere mezzo milione di pezzi l’anno). 
Nel 1976, insieme alla moglie Maria Vittoria, Leonello decide di dare forma al proprio destino fondando la Cantina Letrari a Palazzo Lodron (Nogaredo). La missione è chiara sin dal primo giorno: fare del Trentodoc il cuore pulsante e identitario dell'azienda, interpretando con eleganza il carattere roccioso e fiero della Vallagarina.
Il passaggio generazionale e la nuova sede

Il 1987 segna l’ingresso in azienda di Lucia Letrari, al tempo tra le poche donne enologo diplomate alla Fondazione Edmund Mach. Lucia porta con sé una nuova sensibilità stilistica, affiancando il padre nella firma delle cuvée che avrebbero consacrato il marchio.
Nel 2000, la crescita dell'azienda porta all'inaugurazione della moderna sede a Borgo Sacco di Rovereto: una struttura sostenibile che fonde architettura rurale trentina e tecnologie d’avanguardia. Con la scomparsa di Leonello nel 2017, la guida passa ufficialmente a Lucia, oggi affiancata dalla figlia Margherita e il fratello Paolo Emilioconsolidando la gestione familiare.

«Sono orgogliosa di essere riuscita a raccogliere e tramandare l’eredità di mio padre, trasformando il suo insegnamento in un progetto capace di guardare avanti senza mai perdere il legame con le nostre radici. Cinquant’anni rappresentano per noi un traguardo importante: raccontano una storia di famiglia, di passione e di lavoro, ma soprattutto una visione di futuro da consegnare alle nuove generazioni», afferma Lucia Letrari.

«Portare avanti la storia della nostra famiglia significa prima di tutto custodire e valorizzare quanto costruito da mio nonno. Crescere in questa realtà mi ha insegnato il valore delle persone e dell’impegno quotidiano che rendono viva la cantina. Allo stesso tempo, credo sia fondamentale guardare al futuro con uno sguardo nuovo, giovane e contemporaneo, portando avanti una gestione femminile dell’azienda, oggi guidata da me e da mia mamma. Stiamo lavorando al restyling delle etichette dei vini fermi proprio con questa idea: rinnovare l’immagine senza perdere la nostra identità. L’obiettivo è avvicinare il vino alle persone della mia generazione, raccontandolo in modo più diretto, naturale e attuale, capace di parlare anche ai giovani», aggiunge Margherita, che oggi in azienda segue la comunicazione, l’ospitalità e affianca la madre nelle fiere e nelle degustazioni in Italia e all’estero.

Oggi Letrari può contare su 12 ettari vitati distribuiti lungo la Valle dell’Adige, tra Rovereto, Nogaredo, Avio e Brentino Belluno. Qui i suoli poveri e rocciosi, le forti escursioni termiche e il benefico influsso dell’Ora del Garda creano condizioni ideali per la viticoltura di qualità e per la produzione di spumanti di grande finezza e vini rossi di spessore alpino.
Per celebrare questo importante anniversario, Letrari presenta tre nuovi vini simbolo in edizione limitata: vini che raccontano il tempo, la memoria e l’eccellenza di una famiglia che da mezzo secolo firma alcune delle bollicine più rappresentative del Trentino.

 

Tre nuovi Trentodoc per celebrare l’anniversario

Non semplici etichette ma un racconto del percorso dell’azienda attraverso il tempo, la memoria e la continua ricerca qualitativa: «Le tre etichette – spiega Lucia Letrari - sono state create appositamente per questo anniversario e sono il simbolo del nostro percorso. Il +4 Rosé Riserva Limited Edition racconta da dove siamo partiti e dove siamo arrivati; il 76 propone una nuova interpretazione dell’attuale Riserva della cantina, con tre vitigni e un passaggio in piccole botti di rovere; il 152 Rosé Extra Brut esprime invece tutta l’eleganza del Pinot Nero valorizzata da un lunghissimo affinamento. Anche le etichette sono state pensate per l’occasione e si ispirano alle lavagnette utilizzate per identificare i prodotti ed il numero di bottiglie sulle cataste dei Trentodoc, un richiamo concreto alla cantina e alla nostra identità».

+4 Rosé Extra Brut Riserva Limited Edition – 50 Anni
Edizione celebrativa che rende omaggio ai cinquant’anni della cantina e alla sensibilità femminile che da sempre accompagna la storia di Letrari. Questo Trentodoc Rosé Riserva Extra Brut nasce dalla vendemmia 2012 da Pinot Nero e Chardonnay e matura sui lieviti per 156 mesi, esprimendo con eleganza il valore del tempo.
Nel calice si presenta con un luminoso colore rosa-arancio vivo, delicato e brillante. Il bouquet è profondo e nitido, con richiami di fragola, ribes, caramella d’orzo e pompelmo.   Al palato rivela struttura, equilibrio e dinamismo: il sorso è cremoso, teso e armonioso, sostenuto da una lunghissima persistenza.  Un rosé celebrativo che racconta le origini e l’evoluzione di Letrari, prodotto in soli 852 pezzi.
Si abbina a caviale, crostacei, piatti di pesce salsati, anguilla alla griglia, salumi, cotechino, costate di manzo, agnello, paste ripiene, ma anche a sushi, pizza rossa e ai quattro formaggi.
Prezzo in enoteca a partire da 105,00 euro.

 

Letrari 76 – Edizione Cinquantesimo
Prodotto in sole 76 bottiglie Magnum numerate, questo Trentodoc Extra Brut Riserva celebra l’anno di fondazione della maison. L’annata 2019 interpreta il presente di Letrari attraverso un assemblaggio di 50% Pinot Nero, 40% Chardonnay e 10% Pinot Bianco, con affinamento in piccole botti di rovere.
Il colore è giallo paglierino con riflessi dorati e verdognoli, il perlage finissimo e persistente. Al naso emergono note di agrumi, mela renetta, nocciola, crosta di pane e lievi cenni di affinamento in rovere. Il gusto è sapido e croccante, energico ma preciso, con richiami di pan speziato e lievito tostato. La chiusura è lunga, fresca e autorevole. Una cuvée pensata per raccontare le radici dell’azienda con uno stile contemporaneo.
Si abbina a ostriche, carpacci di ricciola e branzino, scampi crudi, risotti ai crostacei, rombo al forno, pollame nobile, foie gras e formaggi di media stagionatura.
Disponibile in cantina, in enoteca Meregalli e pochi selezionati Amabassador della Maison in Italia.

 

Letrari 152 – Edizione Cinquantesimo
La più rara e iconica tra le etichette celebrative: solo 152 Magnum numerate per questo Trentodoc Rosé Extra Brut, nato dalla vendemmia 2007 e affinato per 212 mesi sui lieviti, oltre diciotto anni di lenta evoluzione. È composto da 90% Pinot Nero e 10% Chardonnay, sintesi perfetta tra struttura e finezza.
Il colore rosa-arancio brillante introduce un profilo olfattivo complesso, dove note floreali eleganti si intrecciano a frutta mediterranea, agrumi, pesca succosa, ribes e sfumature speziate e minerali. In bocca è vibrante, profondo e armonioso, con grande energia gustativa e una trama cremosa che accompagna un finale lunghissimo. Un vino da collezione che testimonia la capacità di Letrari di sfidare il tempo.
Si abbina ad astice, gambero rosso, tonno scottato, tartare di salmone, risotti al tartufo, piccione o anatra rosata, cucina asiatica d’autore e formaggi stagionati.
Disponibile in cantina, in enoteca Meregalli e pochi selezionati Amabassador della Maison in Italia.
 

 

 
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