
La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo per raccontare una regione sempre più attrattiva Il 2025 si chiude con un export record a 331 milioni di euro e oltre il 90% della produzione a Denominazione di Qualità Milano, 2 aprile 2026 – Non solo vino, ma anche territori, cucina, accoglienza e turismo.
È con questa visione che la Lombardia si prepara a tornare protagonista a Vinitaly 2026, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando un Padiglione che amplia lo sguardo oltre il prodotto per raccontare un sistema sempre più integrato e competitivo. Una strategia che si inserisce in un momento particolarmente favorevole per la regione, anche grazie all’onda lunga delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che hanno rafforzato la visibilità internazionale della Lombardia e dato un impulso significativo al turismo territoriale. In questo contesto il vino si conferma uno dei principali ambasciatori del territorio, capace di connettere prodotti di qualità, paesaggio, cultura e attrattività.
Un ruolo ulteriormente rafforzato dalla celebrazione della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, che valorizza la tradizione gastronomica come elemento identitario e leva strategica di promozione. “Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica – ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana – perché ci consente di presentare al mondo non solo l’eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità complessiva dei territori che li producono. La visibilità generata dalle Olimpiadi ha portato nuovi visitatori e nuove opportunità. Ora dobbiamo consolidare questa spinta e trasformarla in sviluppo duraturo per le imprese e per l’intera filiera del Made in Lombardy”.
EXPORT RECORD E QUALITÀ AL TOP Il comparto vitivinicolo lombardo si presenta a Vinitaly con indicatori in crescita e una struttura produttiva sempre più solida. Nel 2025 l’export ha, infatti, raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale (-3,7%) e in tutte le principali regioni esportatrici. Non solo. La vendemmia 2025, che si è chiusa con una produzione di oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, in crescita del 16,3% rispetto al 2024, ha visto ulteriormente rafforzarsi la vocazione alla qualità della produzione regionale.
La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo per raccontare una regione sempre più attrattiva Il 2025 si chiude con un export record a 331 milioni di euro e oltre il 90% della produzione a Denominazione di Qualità Milano, 2 aprile 2026 – Non solo vino, ma anche territori, cucina, accoglienza e turismo. È con questa visione che la Lombardia si prepara a tornare protagonista a Vinitaly 2026, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando un Padiglione che amplia lo sguardo oltre il prodotto per raccontare un sistema sempre più integrato e competitivo. Una strategia che si inserisce in un momento particolarmente favorevole per la regione, anche grazie all’onda lunga delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che hanno rafforzato la visibilità internazionale della Lombardia e dato un impulso significativo al turismo territoriale.
In questo contesto il vino si conferma uno dei principali ambasciatori del territorio, capace di connettere prodotti di qualità, paesaggio, cultura e attrattività. Un ruolo ulteriormente rafforzato dalla celebrazione della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, che valorizza la tradizione gastronomica come elemento identitario e leva strategica di promozione. “Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica – ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana – perché ci consente di presentare al mondo non solo l’eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità complessiva dei territori che li producono. La visibilità generata dalle Olimpiadi ha portato nuovi visitatori e nuove opportunità. Ora dobbiamo consolidare questa spinta e trasformarla in sviluppo duraturo per le imprese e per l’intera filiera del Made in Lombardy”.
Il vino oggi è esperienza, turismo, cultura. Se continuiamo su questa linea di qualità, posizionamento e visione integrata con il sistema di accoglienza, i risultati che oggi registriamo non resteranno un traguardo, ma diventeranno la base per una crescita ancora più solida”. Sul fronte degli investimenti, la misura OCM sta sostenendo l’innovazione e la competitività del comparto, perché il vino lombardo continui a rafforzare la propria presenza sui mercati. Nella campagna 2025-2026 lo ha fatto con un sostegno pari a 3,7 milioni di euro, che ha attivato oltre 9,3 milioni di euro di investimenti complessivi.
IMPRESE SOLIDE E OCCUPAZIONE IN CRESCITA A trainare questa dinamica positiva è anche l’enoturismo, che nel triennio 2022–2024 ha registrato una crescita media annua del 16% dei visitatori, posizionando la Lombardia tra le aree più dinamiche del panorama italiano. “I numeri confermano la solidità e il potenziale di crescita del comparto vitivinicolo lombardo. – ha dichiarato il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – L’aumento dell’export, la crescita dell’occupazione, con gli addetti in aumento dell’8,2% negli ultimi dieci anni, ma anche il dinamismo dell’enoturismo dimostrano come il vino sia oggi una leva economica strategica per il territorio. La sfida è continuare a investire in qualità, innovazione e promozione, rafforzando il posizionamento della Lombardia sui mercati internazionali, sostenendo le quasi 3 mila imprese vitivinicole lombarde che oggi garantiscono lavoro stabile a circa 6.500 addetti, a cui si aggiungono migliaia di lavoratori stagionali”.
LA LOMBARDIA DEL VINO AL VINITALY
PALINSESTO SALA
Domenica 12 Aprile