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0.Giornale Distillatori

Quante novità al Vinitaly, dai dealcolati agli spiriti di eccellenza

 
Si annuncia fortemente innovativa, la 58° edizione del Vinitaly, dal 12 al 15 aprile a Veronafiere. Sono molti i produttori di vini e spiriti che arriveranno con i loro prodotti a bassa o bassissima gradazione, e la curiosità è forte. La grande incognita rimane la risposta del cliente.
 
E’ vivace anche l’attesa perla novità dell’offerta sui distillati e la mixology con Xcellent Spirits, un’area dedicata (hall C) realizzata con Gang of Spirits, pensata per favorire la connessione tra il mondo del vino e quello dei distillati a livello internazionale.
 
Si annunciano molti grandi compratori stranieri, a dispetto delle circostanze geopolitiche tutt’altro che favorevoli. Nella classifica degli arrivi annunciati, è prima la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’aumento straordinario del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra UE, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia,  Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine.
 
L’area Sudamericana vede Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell’Africa con un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici ed Est Europa confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze.
 
Ad oggi, sono oltre 1.000 i grandi compratori selezionati, invitati e ospitati congiuntamente dalla società fieristica e dell’Agenzia pubblica preposta alla promozione. Attesi, inoltre, ulteriori operatori professionali esteri da oltre 130 Paesi.
Con quasi 4000 aziende del Made in Italy enologico presenti in quartiere, format e contenuti rinnovati e un palinsesto di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni e focus, la manifestazione consolida la propria capacità di attrazione e connessione tra operatori globali. Un fulcro di relazioni business sulle principali destinazioni storiche ed emergenti del vino italiano confermato anche dai primi risultati della campagna di incoming Veronafiere/ITA - Italian trade Agency, che in questi giorni affronta lo sprint finale.
 
“In uno scenario internazionale sempre più articolato, Vinitaly rafforza il proprio ruolo come motore dell’internazionalizzazione del vino italiano, grazie anche a un sistema di incoming altamente profilato che consente di intercettare domanda qualificata e di accompagnare le imprese verso nuove direttrici di sviluppo sui mercati esteri senza trascurare i consumi interni a cui dedichiamo una ricerca mirata - ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo - Per questo, la manifestazione evolve in sintonia con i cambiamenti del mercato e con le esigenze delle aziende, proponendo strumenti, contenuti e occasioni di incontro sempre più mirati a sostenere la competitività del comparto. Il nostro obiettivo - ha concluso Bricolo - è offrire risposte strutturate al sistema vino, affiancando le imprese non solo sul piano commerciale ma anche sui temi strategici che ne determineranno il futuro.