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  LA DISINFORMAZIONE DALLA RUSSIA AD HAMAS

Presentazione del rapporto dell’Istituto "Antisemitismo e misure attive russe dagli Zar a Putin” a cura di Massimiliano Di Pasquale

  Roma, 4 marzo 2026 (ore 11-13) Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro (ISMA) presso il Senato della Repubblica, Piazza Capranica 72



L'evento verrà trasmesso in diretta sulla WebTv e sul canale YouTube ufficiale del Senato

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  L’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici ha il piacere di invitare al convegno “Antisemitismo e antisionismo: la disinformazione dalla Russia ad Hamas”, che si svolgerà il 4 marzo   2026 (ore 11-13) presso la Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro (ISMA) del Senato, Piazza Capranica 72, Roma. L’evento è stato organizzato su iniziativa del Sen. Marco Lombardo, d’intesa con l’Istituto Germani. La partecipazione è gratuita. Per assistere alla conferenza in sala si prega di inviare una email a a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nome, cognome e qualifica. I posti sono limitati.

    Il convegno discuterà l’uso dell’antisemitismo e dell’antisionismo come componente della strategia russa di disinformazione e misure attive (Aктивные мероприятия), e le convergenze e sinergie tra la disinformazione antisemita/antisionista del regime putiniano e quella diffusa da Hamas e altre organizzazioni terroristiche di matrice fondamentalista islamica.

    
 Intervengono:   

Sen. Marco Lombardo

Luigi Sergio Germani (Direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici).

Massimiliano Di Pasquale (Ricercatore associato dell’Istituto Germani e responsabile dell’Osservatorio Ucraina).

Pasquale Angelosanto (Generale C.A. CC (ris) , Consigliere del Presidente del Consiglio e Coordinatore Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo).

Alessandro Vitali (Università di Milano).

Sen. Ester Mieli

Sen. Giulio Terzi di Sant’Agata

Modera: Anna Maria Cossiga (Vice-Direttore dell’Ufficio Analisi, Fondazione Med-Or, Roma)

               

    Il rapporto dell’Istituto Gino Germani a cura di Massimiliano Di Pasquale analizza la continuità storica dell'uso dell'antisemitismo da parte degli apparati di sicurezza russi, dalla polizia segreta zarista (Okhrana) al KGB sovietico, fino all'attuale FSB/SVR. L'ipotesi centrale è che l'odio antiebraico sia una "costante strategica" della cultura politica russa, attivata ciclicamente per compattare la popolazione interna contro un "nemico invisibile" o per manipolare la politica estera. Il regime putiniano ha riabilitato figure del nazionalismo estremo e pensatori come Aleksandr Dugin, che promuovono l'ideologia dell'Eurasismo.

   In questo sistema di pensiero, la Russia rappresenta la "Tradizione" contro un Occidente decadente, materialista e controllato da "élite globaliste" (termine spesso usato come codice per indicare la finanza ebraica).

  Oligarchi ortodossi come Konstantin Malofeev finanziano reti di influenza che diffondono narrazioni antisemite camuffate da difesa dei valori cristiani. Questo mix ideologico può essere definito "Ruscismo" (fascismo russo), un sistema che utilizza la memoria della vittoria sul nazismo del 1945 per legittimare un nuovo autoritarismo imperiale.

Il rapporto dell’Istituto Germani avverte che l'antisemitismo russo non è un fenomeno del passato, ma una componente attiva della "Guerra Ibrida". Attraverso l'uso di troll, bot e testate giornalistiche compiacenti, Mosca alimenta l'antisemitismo sia a destra (tramite il suprematismo bianco) che a sinistra (tramite l'antisionismo radicale), con l'unico scopo di disgregare il tessuto sociale delle democrazie liberali.

    La lotta contro la disinformazione russa richiede quindi una profonda comprensione di come antichi pregiudizi antisemiti vengano oggi digitalizzati e trasformati in proiettili cognitivi.

 

    Dopo l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, la macchina di propaganda di Mosca ha strumentalizzato il conflitto per realizzare tre obiettivi principali:

1) Distrazione Strategica: Spostare l'attenzione dell'opinione pubblica globale e delle risorse militari statunitensi dall'Ucraina al Medio Oriente.

2) Erosione della Coesione Occidentale: Alimentare le divisioni interne alle democrazie occidentali, polarizzando il dibattito tra fazioni pro-Israele e pro-Palestina.

3) Accuse di Doppio Standard: Mosca utilizza le sofferenze della popolazione di Gaza per dipingere l'Occidente come ipocrita, sostenendo che gli USA ignorino i diritti umani in Palestina mentre li difendono in Ucraina.

 

     Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala - con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta - è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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