Un Territorio Vitivinicolo da Scoprire
Le Terre di Pisa rappresentano uno di quei territori vitivinicoli che ancora non godono del giusto posizionamento nell'immaginario collettivo degli addetti ai lavori e degli appassionati, eppure meriterebbero ben più attenzione. Un areale fatto di realtà produttive coese che credono nella valorizzazione del territorio come volano per l'elevazione della percezione del proprio lavoro in bottiglia. Tra queste eccellenze spicca la Fattoria Uccelliera, azienda storica che incarna perfettamente lo spirito autentico di questa denominazione emergente.
La Denominazione: Storia e Caratteristiche
A partire dal 2011 è stata riconosciuta la DOC Terre di Pisa nelle versioni "Terre di Pisa Rosso", a base di Sangiovese, Syrah, Cabernet Sauvignon e Merlot, e "Terre di Pisa Sangiovese" a base di Sangiovese con un minimo del 95%. Nel luglio del 2024, l'approvazione della modifica al disciplinare ha introdotto le tipologie Bianco, Vermentino e Rosato, ampliando significativamente le possibilità espressive del territorio.
Il territorio della Doc tocca 17 comuni: Fauglia, Crespina, Lari, Chianni, Capannoli, Palaia, Peccioli, Terricciola, Casciana Terme, Ponsacco, Pontedera, Montopoli V.A., Lajatico, San Miniato, Orciano Pisano, Lorenzana e Santa Luce. Otto sono quelli con più presenza di produttori consorziati, in testa Terricciola, città del vino, poi Peccioli, San Miniato, Palaia, Fauglia, Crespina-Lorenzana, Ponsacco e Montopoli Val d'Arno.
Proprio tra i comuni di Crespina Lorenzana e Fauglia si estende la Fattoria Uccelliera, in una posizione privilegiata che beneficia dell'influenza marina e delle caratteristiche geologiche uniche di questa zona. Fondata agli inizi degli anni '60 da Antonio Bulleri e Maria Elena Poggianti, questa realtà familiare rappresenta oggi uno dei riferimenti più prestigiosi della giovane Doc Terre di Pisa.

Il Consorzio: Unione e Visione Comune
Un consorzio giovanissimo, nato nel 2018 grazie all'impegno di un gruppo di viticoltori uniti da un intento nobile ed ambizioso: valorizzare la produzione enologica di punta della provincia pisana. L'obiettivo è quello di tutelare e promuovere la denominazione Terre di Pisa, partecipare all'attività di vigilanza e proporre nuovi disciplinari di produzione.
Come racconta il coordinatore Riccardo Gabriele: "All'interno della denominazione esiste un'ampia varietà di racconto. Le Cantine sono tutte molto differenti tra loro, con una storia a sé. I terreni sono molto diversificati, interagendo quindi in modo originale, insieme ad altri fattori umani, alla realizzazione di vini che sono moderni; c'è varietà nei vitigni. Inoltre, il livello dei vini, pregevole, viene proposto ad un prezzo adeguato".
Attualmente il consorzio riunisce 19 aziende distribuite nel territorio (da ovest a est: I Giusti & Zanza, Fattoria Uccelliera, Podere Spazzavento, Badia di Morrona, Castelvecchio, Fattoria di Fibbiano, Podere La Chiesa, Marina Romin, Vallorsi, Tenuta di Ghizzano, Le Palaie, Villa Cosmiana, Podere Borgaruccio, Usiglian del Vescovo, Fattoria Villa Saletta, Varramista, Cupelli Spumanti, Podere Pellicciano, Pietro Beconcini).
Il Territorio: Geografia e Geologia
A nord l'areale confina con l'Arno, a ovest con i Monti Livornesi e il Mar Tirreno, a est con il fiume Elsa e a sud con le Colline Pisane. Il mare dista da Fauglia, il comune più prossimo dove si trova la Fattoria Uccelliera, circa 15 chilometri in linea d'aria, mentre il più lontano è San Miniato, a circa 60 chilometri. I comuni più vicini alla costa beneficiano dell'influenza marina positiva per il fattore luce, per il clima e per le brezze.
La zona è caratterizzata dalle classiche colline toscane di non elevata altitudine, con punte massime di 400 m s.l.m. e con una media prevalente di 250 m s.l.m. La Fattoria Uccelliera si colloca in un'altitudine compresa tra 80 e 200 metri sul livello del mare, in un territorio dove vigneti si alternano a boschi, oliveti e seminativi, creando un ecosistema unico e un paesaggio di grande suggestione.
Complessità Geologica: Un Asso nella Manica
L'asso nella manica di questo territorio è rappresentato dalla grande complessità geologica. L'area vitivinicola è stata una delle prime ad essere raggiunta dalla deformazione collisionale della placca africana nei confronti di quella europea. Le varie unità geo-pedologiche di terreni liguri si sono mescolate e alternate a quelle delle falde toscane.
I suoli presentano notevoli differenze da zona a zona: argillosi, limosi, sabbiosi, calcarei con fossili e conchiglie. La Fattoria Uccelliera si estende su terreni dalla composizione molto varia, prevalentemente tufacea e silicea, con zone argillose di limitata estensione. La formazione geologica è riferibile al quaternario inferiore e medio, circa un milione di anni fa, quando la zona era ancora coperta dal mare. Non è raro trovare nei vigneti fossili marini o addirittura coralli risalenti a quell'epoca.
Le Quattro Macro-Aree del Territorio
Un areale dalle tante specificità geologiche e climatiche, che può portare a produrre vini di forte personalità in base alle caratteristiche vocazionali delle singole ideali quattro sottozone:
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San Miniato – Valdera – Monti Pisani
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Colline Pisane (dove si colloca la Fattoria Uccelliera)
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Volterra – Alta Val di Cecina
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Costa – Riparbella – Montescudaio
La posizione della Fattoria Uccelliera nella zona delle Colline Pisane le permette di beneficiare di un microclima ideale, con fondovalle molto freschi e collinette intercalate da boschi naturali, i famosi "poggi", che favoriscono forti escursioni termiche e contribuiscono alla complessità dei vini prodotti.
Clima: Un Habitat Ideale per la Viticoltura
Un fattore determinante è indubbiamente il clima, tale da creare un habitat particolarmente idoneo alla viticoltura. La piovosità non supera i 780 mm annui, concentrati soprattutto nei mesi invernali, e le temperature, oscillando intorno ai 15 gradi (+4°C in inverno, +24°C in estate), non sono mai particolarmente ostili.
Nel periodo primaverile il clima mite favorisce un equilibrato sviluppo vegetativo, incluse fioritura e allegagione. Tali condizioni consentono un basso utilizzo di fitofarmaci nell'ottica di una gestione sostenibile del vigneto, riducendo decisamente l'impatto sull'ambiente. Questa filosofia di sostenibilità è perfettamente incarnata dalla Fattoria Uccelliera, dove si coltiva rispetto per la terra, per il tempo e per il lavoro umano.
I Vitigni del Territorio
Molti dei migliori vini rossi prodotti hanno base bordolese, perché Merlot e Cabernet Sauvignon sono tradizionalmente coltivati in zona sin dal 1600. Venivano proprio dalle colline pisane le barbatelle che Incisa della Rocchetta si procurò per piantarle a Tenuta San Guido. A completare l'offerta di vitigni d'oltralpe, il Syrah. I terreni argillosi che caratterizzano gran parte dell'area si prestano bene alla coltivazione dei vitigni internazionali a bacca rossa, che vinificati in purezza o in uvaggio danno vita a vini con un evidente tratto distintivo sapido-salmastro, frutto delle stratificazioni pleistoceniche dei terreni.
Ciò nonostante, il Sangiovese conserva un ruolo importante nel panorama enologico locale: più rotondo e solare rispetto al Chianti Classico, ma ben slanciato dalla salinità, trova le migliori interpretazioni nelle annate meno felici. Il Sangiovese, se ben interpretato e rispettato, può essere quel traduttore territoriale fedele per determinare ed evidenziare l'identità delle Terre di Pisa.
Nella zona della Fattoria Uccelliera, tra le varietà coltivate svetta proprio il classico Sangiovese, vitigno bandiera dell'azienda, seguito dall'autoctono Canaiolo e da vitigni internazionali come Petit Verdot, Cabernet Sauvignon e Syrah. Tra le varietà a bacca gialla troviamo Pinot Blanc, Viognier, Sauvignon Blanc e Trebbiano Toscano.
Biodiversità e Sostenibilità
Nelle Terre di Pisa si trova un approccio orientato alla sostenibilità della maggior parte dei produttori, tanto da farne un potenziale distretto bio (la Valdera, nello specifico, ha già il suo Biodistretto). Importante anche la presenza di vigneti storici con vitigni solo da poco riscoperti da abili e coscienziosi vignaioli.
La Fattoria Uccelliera rappresenta un esempio virtuoso di questo approccio: nei suoi "poggi" si alternano vigneti e oliveti centenari a boschi di alto fusto, pioppete e spazi a seminativo destinati principalmente a mettere a disposizione della fauna locale un ambiente naturale, ricco di cibo e ripari. La considerevole presenza di selvatici di ogni tipo testimonia la qualità ambientale di questi terreni.
I Numeri della Produzione
Gli ettari vitati nel territorio sono 4.000, di cui 350 rivendicati a Doc (dati al 2024). Nel corso del 2023 sono stati rivendicati 51,24 ettari. Attualmente la produzione a Doc, stabile negli ultimi anni, è di 500.000 bottiglie, distribuite nel canale Horeca al 60%, in Gdo al 10% e il restante in vendita diretta.
La Fattoria Uccelliera contribuisce a questa produzione con circa 80.000 bottiglie annue, esportate al 35% e vendute in Italia esclusivamente nel canale Horeca e a privati, mantenendo un forte legame con la ristorazione di qualità e con gli appassionati che desiderano un contatto diretto con i produttori.
L'Export e i Mercati Internazionali
La quota dell'export è del 35% e si stanno cercando nuovi sbocchi, soprattutto in Svezia, Danimarca, Norvegia ma anche Svizzera. "Nei mercati internazionali registriamo interesse", dichiara la presidente Venerosi Pesciolini. "Il fatto di essere una denominazione giovane incuriosisce. E nel momento in cui il contatto avviene, è facile fare un racconto a partire da Pisa, città nota in tutto il mondo, e mostrare le nostre peculiarità. Il nostro è un vino contemporaneo, che incontra le esigenze del pubblico e soprattutto offre qualità ad un prezzo corretto".
Fattoria Uccelliera: Storia e Identità
Le Origini: Un Nome Evocativo
Nel cuore di questo territorio straordinario, la Fattoria Uccelliera custodisce la storia del luogo in cui sorge. Il nome "Uccelliera" deriva da un toponimo medievale che identifica una collina della campagna pisana, punto di passaggio per stormi di uccelli migratori. L'antica uccellanda serviva proprio a catturare i volatili attraverso l'uso di reti tese tra gli alberi. Nella zona infatti sono numerosi i passaggi di migrazione di una grande quantità di uccelli: tortore, tordi, storni, cuculi, colombacci, poiane, ghiandaie e molti altri.
Il logo aziendale riprende un blasone con tre palle e tre uccelli, rinvenuto anni fa, che esemplifica le radici storiche del luogo.
La Filosofia Produttiva
La Fattoria Uccelliera si estende su 12 ettari e la filosofia aziendale si fonda sulla cura maniacale del vigneto e sul rispetto assoluto della materia prima.
Il vino spicca tra i prodotti aziendali nella sua capacità di riflettere chiaramente e distintamente i terroir da cui proviene. La cura e l'attenzione per il vigneto proseguono dalla vendemmia alla vendemmia successiva, che da sempre è manuale e consente, con l'attenta selezione delle uve, la riduzione al minimo degli interventi in cantina.
Il rispetto della materia prima, il controllo delle temperature di fermentazione e del tempo di contatto con le bucce in funzione della maturazione delle uve e dell'anno di produzione, rendono l'alta qualità delle uve nel prodotto finito: vini precisi ed eleganti con sorprendente mineralità e ottima capacità di invecchiamento.
Il Cuore della Produzione: La Ginepraia
Il fulcro delle attività vitivinicole è "La Ginepraia", l'antico edificio che oggi è il corpo principale dell'azienda e che conserva una originale zona ipogea in cui venivano – e vengono – affinati i vini in vasche di cemento e acciaio e nelle tradizionali botti e barrique.
Poco distante si trova la bottaia originaria, datata 1860, una sala scavata nella collina. Questo "luogo davvero magico" è oggi utilizzato anche come area espositiva per le antiche bottiglie dell'azienda.
Punti di Forza e Margini di Sviluppo del Consorzio
Il territorio è ancora poco conosciuto e ha una potenzialità molto alta di svilupparsi come destinazione enoturistica. Circa la metà delle aziende consorziate offre esperienze di degustazione. La Fattoria Uccelliera, con la sua Ginepraia e la bottaia storica del 1860, rappresenta una delle destinazioni più suggestive per chi vuole vivere un'esperienza autentica di enoturismo.
Bisogna mettere in conto che iniziare in questi tempi complicati, rispetto ad altri che hanno costituito una Doc 30 o 40 anni fa quando era più facile emergere, richiede un maggior impegno, considerando che il settore odierno è vasto e molto competitivo.
Le aziende storiche hanno cercato nel tempo una propria strada espressiva soprattutto attraverso l'Igt Toscana. La sfida sarà proprio quella di capire se nei prossimi anni i produttori imbottiglieranno maggiormente a Doc, investendo nel brand territoriale pisano con la consapevolezza che la denominazione potrebbe essere un vero valore aggiunto.
Conclusione: Un Territorio da Scoprire
Le Terre di Pisa rappresentano uno di quei territori che possono incuriosire sia l'addetto ai lavori più addentro alle dinamiche agronomiche ed enologiche che l'appassionato in cerca di vini diversi da quelli di altre zone della regione.
Un'area che fa da ponte fra la Toscana del vino più classica, quella interna, e quella costiera, più moderna. Un territorio dove storia millenaria, biodiversità, sostenibilità e visione contemporanea si fondono per dare vita a vini di carattere e personalità, autentici interpreti di un terroir unico e prezioso.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Ecco quindi le nostre impressioni sui vini di Fattoria Uccelliera assaggiati. Cominciamo con l’etichetta Terre di Pisa Doc.

RAGGIUNGERTI ADESSO TERRE DI PISA DOC 2022
Bottiglie prodotte: 1.333 - Prezzo in cantina: € 20,00
Uvaggio: 90% Sangiovese, 10% Alicante Bouschet
Tra il rubino e il granata di bella trasparenza e vivacità di colore.
Timbro olfattivo incalzante tra incursioni di frutti neri maturi (ciliegia, amarena), mentolo, pepe verde, mora e grafite che crescono d’intensità lentamente, fondendosi l’un l’altro con disinvoltura. Con lenta ossigenazione affiorano refoli balsamici e un profumo marcato che sa di geranio.
In bocca la “cremosità” del tannino è vincente, in tandem con la giusta freschezza, sapidità e allungo finale. Buonissimo. Sorso appagante, balsamico e intenso, con una materia profonda ma ancora giovane, destinato a distendersi nel tempo e mostrare eccezionali doti di longevità. Un vino che si distingue, inoltre, per doti di bevibilità e lunga persistenza.
Mauro Maccario
