Debuttano l’Amarone della Valpolicella Valpantena 2020 e in anteprima il Costa Toscana Cabernet Franc 2020, insieme al libro fotografico di Jacques Pion che racconta identità e territori delle Tenute
Milano, 7 ottobre 2025 – Nel 2025 Le Tenute del Leone Alato celebrano due anniversari di grande rilievo: i 10 anni di Costa Arènte e i 20 anni di Duemani. Due traguardi che segnano non solo la maturità delle rispettive tenute, ma anche l’evoluzione di un progetto vitivinicolo che pone al centro la qualità, l’autenticità e la valorizzazione dei terroir. In data 6 ottobre, alla presenza di Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia e Presidente di Leone Alato, e di Igor Boccardo, Amministratore Delegato di Leone Alato, sono stati presentati due vini simbolo: la nuova annata dell’Amarone della Valpolicella Valpantena 2020, affidata all’esperienza di Riccardo Cotarella, e l’inedito Costa Toscana Duemani Venti 2020, Cabernet Franc in purezza che porta la firma di Luca D’Attoma. Due interpretazionidiverse, accomunate dall’impronta di due enologi di riferimento che hanno saputo tradurre la vocazione dei rispettiviterritori in vini capaci di distinguersi per carattere e identità.
A completare questo percorso di racconto e celebrazione è anche Terræ, volume fotografico realizzato da JacquesPion con testi di LorenzoCarpané. Attraverso un linguaggio che intreccia strumenti analogici e tecnologia digitale, l’autore ha saputo interpretare l’anima delle Tenute con uno sguardounitario, capace di esaltare la diversità senza disperderne il significato. L’opera, concepita come un erbariocontemporaneo, custodisce metaforicamente l’essenza di ciascuna tenuta, preservandone la storia e proiettandola nel futuro. Prodotta in edizione limitata e numerata, è un oggetto editoriale esclusivo che restituisce la polifonia di voci che compongono Le Tenute del Leone Alato.
«Fare vino e fare fotografia condividono molto più di quanto si possa immaginare: entrambi richiedono tempo, attenzione, sensibilità. Servono occhio e intuito, ma anche rigore, tecnica e capacità di cogliere l’essenza di ciò che è davanti. Così come ogni vino nasce dal territorio e ne restituisce i tratti più autentici, anche ogni immagine nasce da un ascolto profondo del luogo. Le Tenute del Leone Alato sono un modello contemporaneo di eccellenza italiana: radicato nei territori ma capace di parlare un linguaggio internazionale, fedele alle origini ma proiettato verso il futuro» – ha dichiarato Igor Boccardo, Amministratore Delegato di Leone Alato, durante la presentazione dei vini e del volume.
IDENTITÀ E POSIZIONAMENTO
Le Tenute del Leone Alato è un modello distintivo nel panorama vitivinicolo italiano, un insieme di realtà enologiche che, pur profondamente diverse per storia, geografia e paesaggio condividono una visione comune. Il perimetro produttivo delle Tenute si estende tra Piemonte (Bricco dei Guazzi), Veneto (Costa Arènte Friuli Venezia Giulia (Torre Rosazza) e Toscana (Duemani). L’export rappresenta circa il 30% del fatturato, con presidi diretti negli StatiUniti e in Cina e mercati chiave nel NordEuropa e in Asia, ottenendo riconoscimentinazionali e internazionali che ne attestano la qualità e la coerenza stilistica.
“Oggi affermiamo fortemente il nostro posizionamento. Le Tenute del Leone Alato si propongono come una realtà di riferimento per un pubblico consapevole, esigente, capace di riconoscere l’autenticità dietro ogni scelta produttiva e stilistica. Un brand che fa della coerenza il proprio valore distintivo, unendo qualità, sostenibilità e visione in un modello di eccellenza italiana capace di competere sui mercati globali”, ha concluso Boccardo.
COSTA ARÈNTE AMARONE DELLA VALPOLICELLA VALPANTENA 2020
Costa Arènte si trova a Grezzana, in Valpantena, una delle zone più vocate della Valpolicella. I vigneti si estendono tra i 100 e i 600 metri di altitudine su un naturale balcone collinare, con suoli di marne calcaree a tessitura franco-argillosa, ricchi di microelementi e spesso segnati dalla presenza di fossili. Queste condizioni favoriscono aciditàelevata, eleganza e notevole capacità di invecchiamento. La menzione “Valpantena” in etichetta diventa la firma di uno stile fresco, profumato e minerale, frutto di una produzionevolutamentelimitata e condotta con approccio artigianale.
L’Amarone della Valpolicella Valpantena 2020 nasce da uve corvina, corvinone e rondinella raccolte e selezionatemanualmente per l’appassimento in fruttaio, che dura almenotre mesi, con una perdita di peso del 40%. Seguono diraspatura, cernita, breve macerazione a freddo e fermentazione con frequenti rimontaggi. Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura due anni in tonneaux e almeno un anno in botte di rovere di Slavonia, quindi affina in vetro per non meno di dodici mesi.
«L’Amarone 2020 è l’espressione più autentica della nostra visione: potenza ed eleganza che si fondono in un racconto di territorio, tempo e passione». così lo definisce e ne riassume l’identità Riccardo Cotarella.
Nel calice il colore è rubino fitto con riflessi granato. Al naso emergono note di ciliegiascura e marascasotto spirito, seguite da sfumatureeteree e speziate di pepenero, cannella e liquirizia. In bocca è pieno e vellutato, con tannini morbidi e una freschezza che sostiene la progressione e garantisce longevità. Perfetto con selvaggina, brasati e formaggi stagionati, è ideale anche come vino da meditazione.
IGP COSTA TOSCANA DUEMANI VENTI 2020
Duemani nasce a Riparbella dal progettopionieristico di Luca D’Attoma, tra i primi in Italia a impostare la viticoltura secondo principibiologici e biodinamici. I vigneti, ad alta densità, sono stati impiantati su terreni in origine non vitati, seguendo una filosofia che unisce ascoltocostantedella vigna e scelte di cantinaessenziali e rispettose.
Per celebrare i vent’anni dalla fondazione la tenuta presenta in anteprima Duemani Venti, cabernetfranc in purezza dell’annata 2020. Un vino concepito come interpretazione distinta rispetto al “tradizionale” Duemani, con una forza più sottile e raffinata.
«Venti che trasportano profumi e sapori mediterranei che racchiudono l’essenza di Duemani» così Luca D’attoma ne definisce l’anima.
Le uve provengono da una parcella situata nella parte più alta dell’azienda, a circa 350 metri di altitudine, su suoliargillosi e salini con importante scheletrocalcareo. Allevati ad alberello con densità fino a 8.000 ceppi per ettaro e rese intorno ai 30 quintali, i vigneti vengono raccolti manualmente e selezionati in piccole cassette. La vinificazione avviene in vasche di cemento con tecnicatradizionale e per infusione, prevedendo lunghe macerazioni e una piccola quota di grappolo intero. Il vino affina per 24 mesi in barriques da 225 litri di rovere francese proveniente dal Tronçais, seguiti da almeno 12 mesi in bottiglia.
Nel calice esprime tannini fitti e setosi, mineralitàprofonda e una progressione precisa. Un Cabernet Franc di potenzamisurata ed equilibrio, pensato per la lungaevoluzione. In abbinamento predilige piatti strutturati come petto d’anatra al tartufo nero, piccione, fagiano, faraona, selvaggina, brasati e stracotti.
La produzione è limitata a 1.733 bottiglie da 0,75 litri. Sarà presentato ufficialmente in occasione di Vinitaly 2026.
Ufficio Stampa Well Com
Paola Chiapasco - media account
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