REIMS – L’Associazione del Ratafia Champenois, del Marc e della Fine Champenoise celebra con orgoglio un’annata 2025 straordinaria, che resterà a lungo nella memoria dei viticoltori. Le uve, magnifiche e baciate dal sole, hanno beneficiato di condizioni climatiche eccezionali, rendendo la vendemmia 2025 una delle più precoci degli ultimi quarant’anni. Legato al severo disciplinare della denominazione Champagne, il Ratafia Champenois è diventato in pochi anni una delle bevande più emblematiche della regione, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
«Il Ratafia Champenois sta vivendo un grande successo a livello internazionale e la natura ci ha fatto un dono meraviglioso quest’anno. Gli sforzi congiunti di tutti — dalle grandi Maisons di Champagne ai piccoli produttori artigianali — sono la chiave di questo successo. Siamo orgogliosi di essere portavoce del terroir champenois», afferma Alexis Leconte, presidente dell’associazione. «Questo distillato, 100% naturale e 100% tracciabile, è davvero unico, forse il più moderno sul mercato di oggi.»
Otto secoli dopo la sua nascita, nel 2015 il Ratafia ha ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), simbolo di qualità e autenticità, e ha adottato ufficialmente il nome di Ratafia Champenois. Questo riconoscimento ha portato la bevanda alla ribalta, regolamentandone la produzione e consacrandone l’appartenenza al patrimonio della Champagne. La storia del Ratafia Champenois risale al Medioevo: le sue origini si collocano nel XIII secolo, quando veniva utilizzato per conservare il succo d’uva interrompendone la fermentazione con l’aggiunta di alcol. In un’epoca in cui la conservazione degli alimenti era una sfida e l’acqua potabile non sempre sicura, questa bevanda permetteva di preservare il frutto, un po’ come avviene con le marmellate o le carni salate. Nel corso dei secoli, la ricetta è rimasta fedele alla tradizione: durante la vendemmia, il mosto fresco d’uva viene mescolato con acquavite di Champagne per ottenere una bevanda dolce e generosa.
Ogni anno, l’Associazione del Ratafia Champenois, del Marc e della Fine Champenoise organizza Le Chaudron, una celebrazione dell’eccellenza champenoise che mette in luce saperi e maestrie uniche. Le Chaudron 2026 (4ª edizione) si terrà il 30 gennaio 2026 e accoglierà un centinaio di partecipanti tra viticoltori, chef, sommelier e mixologist provenienti da tutto il mondo.
A proposito del Ratafia Champenois Il Ratafia Champenois è un distillato naturale nato dal savoir-faire dei viticoltori della Champagne, le cui origini risalgono al XIII secolo. È prodotto a partire da mosto d’uva fresco e acquavite di Champagne, preservando la dolcezza naturale del frutto e rivelando tutta la ricchezza del terroir champenois. Riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta dal 2015, rappresenta al tempo stesso un’eredità secolare e una visione moderna e sostenibile, simbolo dell’armonia tra tradizione, innovazione e arte di vivere alla champenoise.
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