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 Cabreo Il Borgo: dalla nascita alle sue prime 40 vendemmie tra tradizione, territorio e maestria enologica

Le Tenute del Cabreo sono il luogo dove prende forma la visione enologica alla base di Cabreo Il Borgo e degli altri vini qui prodotti. Situate a Greve in Chianti, le Tenute si estendono su terreni di straordinaria bellezza, dove natura e storia si intrecciano per dar vita a vini unici.
Il nome Cabreo trae origine dalle antiche tradizioni degli inventari patrimoniali, usati per catalogare beni e proprietà con descrizioni dettagliate e tavole disegnate a mano.

La Famiglia Folonari ha scelto il nome di Cabreo Il Borgo per rendere omaggio a questa tradizione storica, trasformando il vino in un simbolo di valore e patrimonio. Come i cabrei conservavano la memoria di un territorio, Cabreo Il Borgo diventa custode della maestria enologica della Famiglia, unendo viticoltura e cultura del luogo.


Cabreo Il Borgo, 40 anni di storia e di vendemmie
Cabreo Il Borgo è il vino simbolo dell’azienda Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, che rappresenta l’equilibrio perfetto tra tradizione e moderna visione enologica nel territorio di Greve in Chianti. Ogni varietà che lo compone contribuisce alla sua unicità: il Merlot conferisce morbidezza, il Cabernet Sauvignon aggiunge struttura, infine il Sangiovese ne arricchisce la finezza. L’affinamento in piccole barriques di rovere francese esalta queste caratteristiche, rendendo questo vino un autentico omaggio alla terra che l’ha generato.
Cabreo Il Borgo, che nel 2025 compie 40 anni, è uno dei primi SuperTuscan della storia: un vino prezioso, nato dall’intuizione di Ambrogio Folonari negli anni in cui si stava avviando quel processo conosciuto come Rinascimento del vino italiano, che ha generato non solo un grande miglioramento in termini di qualità del prodotto, ma anche la consacrazione definitiva delle etichette italiane sul mercato internazionale.
Fondamentale per la nascita di Cabreo Il Borgo fu il viaggio compiuto alla fine degli anni ’70 da Ambrogio Folonari nella Cote d’Or francese e in particolare presso il prestigioso istituto di viticultura di Beaune, dove dal 1884 si insegnano viticoltura ed enologia.

0.Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute
A Beaune Ambrogio Folonari riuscì infatti ad acquistare le marze da innesto di diversi vitigni francesi, in particolare il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Pinot Noir, lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc. Rientrato a Greve, decise di innestare le marze sui vigneti Sangiovese che crescevano nella piccola tenuta di Panzano in Chianti, acquistata a tale scopo: a dirigere le operazioni di “trapianto” venne chiamato un tecnico specializzato dalla California, dove già da qualche anno una particolare tipologia di innesto permetteva di ottenere la produzione di vino già nell’anno successivo. Venne quindi realizzata la cuvée, con Sangiovese al 70% e Cabernet Sauvignon e Merlot al 30%. Nacque così Cabreo Il Borgo, in onore del borgo di Montefioralle, che domina dall’alto i vigneti delle Tenute del Cabreo e tutto il centro abitato di Greve in Chianti.

La prima vendemmia del 1982 ha segnato l’inizio di un percorso di affermazione per un’etichetta di altissima qualità e fortemente rappresentativa del territorio, che è stata messa in vendita a partire dal 1985. Negli anni ’80 e ’90 la sua reputazione è cresciuta ulteriormente, grazie ad un affinamento orientato verso una maggiore struttura, concentrazione ed eleganza e puntando su una vinificazione di precisione. Infine tra il 2015 e 2020 un aggiornamento delle tecniche di vinificazione e una maggior attenzione al profilo aromatico e all’equilibrio tra frutto e legno, hanno portato alla nascita di nuovi progetti paralleli, anche se Cabreo Il Borgo resta il cuore del brand.

Si arriva così all’annata 2022 con la 40esima vendemmia che conferma la qualità e la coerenza del prodotto in un’edizione celebrativa con etichetta speciale: un vino di grande finezza, potenza equilibrata e longevità stimata in oltre 30 anni.
Per approfondire la storia di Cabreo Il Borgo è disponibile l’autobiografia di Ambrogio Folonari intitolata “Nelle mie vigne l’eredità del Cabreo”, che offre una panoramica dettagliata del percorso intrapreso dalla famiglia nel mondo del vino.

Cabreo il Borgo 2022, le caratteristiche
La 40esima vendemmia di Cabreo Il Borgo, in vendita dall’inizio di giugno, rappresenta un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione, pur mantenendo invariato lo stile che ha caratterizzato questa etichetta fin dalla sua prima vendemmia nel 1982.
Cabreo Il Borgo compie 40 anni e continua a riflettere l’eccellenza del territorio toscano e la passione della famiglia Folonari per la vitivinicoltura di qualità. Nel bicchiere si presenta con colore rosso porpora, cristallino, profondo, con una perfetta sinergia tra gli aromi primari del frutto, secondari della fermentazione e l’enorme patrimonio di terziari nati nella lunga maturazione nel legno: marasca, cocco, cioccolati, vaniglia, tabacco, infusi di erbe aromatiche. Da sempre fermentato in acciaio con lunga macerazione delle bucce nel mosto, matura poi in piccole botti di legni tostati per almeno 24 mesi prima di affinare in bottiglia.
Cabreo Il Borgo, il territorio

Cabreo Il Borgo nasce nelle Tenute del Cabreo, di proprietà della famiglia Folonari dal 1967. Le Tenute si estendono su due areali distinti, entrambi nel comune di Greve in Chianti. La culla di Cabreo Il Borgo sono i 60 ettari di Zano, di cui 45 vitati a Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, collocati tra il centro di Greve e l’antico borgo di Montefioralle. A questi si affiancano i 15 ettari di Panzano in Chianti sulle colline più alte del Chianti Classico, coltivati a Chardonnay e Pinot Nero da cui si ottengono Cabreo La Pietra – Supertuscan bianco da uve Chardonnay, particolarmente adatto ai lunghi affinamenti in bottiglia – e Cabreo Black, esclusivamente da uve Pinot Nero. I terreni di Zano sono ricchi in arenarie calcaree e marne, che conferiscono eleganza, complessità e longevità alle uve coltivate. A Panzano in Chianti prevalgono invece le argille bianche e il galestro.


Cabreo il Borgo, il futuro e l’innovazione tra ospitalità e vino
In un’epoca in cui la quantità delle etichette è in continua crescita, il valore della tradizione e della qualità fanno la differenza. Cabreo Il Borgo, con la sua storia lunga 40 anni, continua ad essere il simbolo dell’impegno della famiglia Folonari nella tutela delle tradizioni vitivinicole e, nel contempo, della loro spinta verso l’innovazione. Negli anni le Tenute del Cabreo si sono trasformate in un vero e proprio microcosmo, che unisce la cultura del vino con la tradizione dell’ospitalità in un territorio unico al mondo. Nel 2017 viene infatti avviato ufficialmente il progetto Cabreo: risale a quell’anno l’inaugurazione del Borgo del Cabreo Relais di Charme, realizzato grazie al recupero di un antico insediamento rurale interno alle tenute nel cuore dei vigneti, al quale nel 2022 seguirà l’apertura di un secondo relais, a cui viene dato il nome di Pietra del Cabreo.


Il progetto toccherà il suo apice nella primavera del 2026, quando sarà inaugurata la nuova Cantina del Cabreo, che sorgerà proprio a metà strada tra i due relais e coniugherà tecnologie all’avanguardia con le più antiche tradizioni del Chianti Classico, offrendo inoltre ampi ed eleganti spazi per le degustazioni e gli eventi.  

 

Al seguente link potrete scaricare le foto ---> https://we.tl/t-4jbVsrh5nU