ANNUNCIATA DALL’AGENZIA DELLE DOGANE

Un progetto di informatizzazione dei contrassegni di Stato per i prodotti alcolici, sviluppato con l’Istituto Poligrafico, è stato annunciato il 22 maggio nel corso della seconda edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
Il nuovo sistema - ha affermato il Direttore della Direzione Accise, Luigi Liberatore - permetterà di rafforzare le garanzie fiscali e di legalità lungo la filiera, rendendo più semplice anche il lavoro degli operatori.
I lavori della Sessione Accise degli Stati Generali ADM, nella quale sono intervenuti anche i presidenti di AssoDistil Antonio Emaldi e di Federvini Micaela Pallini, sono stati aperti dal direttore dell’ADN Roberto Alesse, che ha sottolineato l’importanza strategica del settore per l’equilibrio del sistema fiscale: “I tabacchi e gli alcoli sono categorie di beni che si caratterizzano per una filiera particolarmente articolata e in continua evoluzione. Per il comparto si rivela, dunque, essenziale un controllo capillare e costante delle movimentazioni, non solo per tutelare il gettito erariale, ma anche per garantire elevati standard qualitativi per i fruitori dei relativi prodotti. È necessario, quindi, disporre di strumenti che consentano di monitorare efficacemente le molteplici fasi del processo di produzione e di distribuzione”, ha spiegato Alesse.
L’Agenzia annuncia inoltre di avere avviato una razionalizzazione delle tipologie di contrassegni, che dal 1° gennaio 2026 passeranno da sette a quattro, semplificando le procedure e riducendo gli oneri per le imprese. Si è parlato anche di “procedure doganali innovative – che, come ha spiegato il direttore della Direzione Dogane, Claudio Oliviero – hanno lo scopo di semplificare, razionalizzare e rendere più efficaci i processi, riducendo significativamente le tempistiche di sdoganamento”. Oliviero ha illustrato le agevolazioni di cui beneficia la figura dell’AEO (Operatore Economico Autorizzato), che l’Agenzia intende valorizzare per rafforzare la competitività delle imprese italiane.
In occasione di questa seconda edizione degli Stati Generali dell’ADM ha sono stati presentati i risultati conseguiti da ADM nel 2024. Ammontano a oltre 80 miliardi di euro gli introiti derivanti dagli ambiti di competenza di ADM, fra i quali:
• Dogane: 21,2 miliardi di euro, di cui l’84% da IVA all’importazione;
• Accise: 32,4 miliardi di euro dai prodotti energetici e alcolici.
Nel 2024, ADM ha sequestrato quasi 8.000 tonnellate di merci per un valore di circa 260 milioni di euro, irrogando sanzioni per quasi 200 milioni di euro. Il settore dell’e-commerce è in costante evoluzione: le dichiarazioni doganali sono aumentate del 61%, passando da 54,2 a 87,5 milioni.
L’Agenzia ha inoltre intensificato la lotta alla contraffazione, e ha rafforzato la vigilanza nei confronti di prodotti dannosi per la salute, con particolare attenzione ai minori e soggetti vulnerabili.
ADM partecipa attivamente alla riforma del sistema doganale europeo, che porterà entro il 2026 alla nascita della nuova Autorità Doganale dell’Unione Europea e del Data Hub unico, il centro digitale dei dati doganali dell’Unione. Questa infrastruttura sostituirà progressivamente i sistemi informativi nazionali, generando risparmi di spesa e ottimizzando le procedure doganali.
ADM ha anche rafforzato la propria proiezione internazionale, consolidando il ruolo di attore strategico nei processi di cooperazione doganale e sviluppo economico globale in un’ampia rete di iniziative bilaterali e multilaterali, finalizzate a facilitare le esportazioni italiane, promuovere la sicurezza dei traffici commerciali e modernizzare i sistemi doganali dei Paesi partner.
“In un contesto globale sempre più interconnesso, l’Agenzia riveste un ruolo cruciale non solo per la salvaguardia dell’economia nazionale, ma anche per gli interessi che si stanno maturando a livello europeo ed extraeuropeo e che la rendono un unicum nel panorama complessivo delle Agenzie fiscali”, ha dichiarato il Direttore dell’Agenzia Alesse.