LA FORZA DEL GRUPPO E IL VALORE DELLE ZONE VITATE
A 125 anni dalla sua fondazione, Cantina Kurtatsch si conferma un modello cooperativo solido e attuale. I 190 soci, ciascuno con in media circa un ettaro di vigneto, conoscono in profondità ogni appezzamento e intervengono in modo preciso e tempestivo. La combinazione tra competenza artigianale e forza collettiva rappresenta ancora oggi il cuore del progetto.
“Tra il 2014 e il 2020, la cantina ha compiuto un passo decisivo condividendo con tutti i soci una Carta della Sostenibilità che definisce principi, obiettivi e responsabilità comuni – sottolinea Andreas Kofler. – Un momento chiave che ha dato una base concreta e partecipata al percorso attuale. La sostenibilità viene oggi vissuta in modo trasversale in tutte le aree dell’attività, come naturale espressione della nostra struttura cooperativa.”
All’interno della cooperativa convivono oggi tutte e tre le forme di coltivazione: biologica, biodinamica e integrata secondo il protocollo SQNPI. A partire dal 2026, l’obiettivo è che il metodo della produzione integrata sia certificato al 100%.
Questo impegno continua a evolversi: lo dimostrano l’installazione dell’impianto fotovoltaico, l’introduzione della bottiglia leggera e l’attenzione costante all’efficienza e alla riduzione dell’impatto sul territorio.
“Il nostro approccio è quello di agire con coerenza, passo dopo passo, costruendo un futuro sostenibile insieme ai nostri soci, coinvolgendo tutti e portando avanti questo percorso in modo condiviso e responsabile”, conclude Kofler.
Un ulteriore passo avanti è rappresentato dall’adesione al sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), recentemente riconosciute dal Ministero delle Politiche Agricole. Con nove vini provenienti da parcelle selezionate – Graun, Penon, Penon-Hofstatt, Penon-Kofl, Glen, Mazon, Frauenrigl e Brenntal – Cantina Kurtatsch è oggi la realtà altoatesina con il maggior numero di etichette UGA. Una leadership che conferma l’impegno nel valorizzare le connessioni tra vitigno, suolo e microclima, per una produzione autenticamente territoriale.
“La nostra forza più grande risiede nell’identità territoriale profonda e ben definita. Con i nostri nove vini di UGA, siamo un punto di riferimento per la valorizzazione delle zone dell’Alto Adige” afferma Kofler.