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"RESILIENZA E PREPARAZIONE PER IL PROSSIMO CICLO GLOBALE DI CONSUMO DI VINO. MASI – UNO STUDIO DI CASO”

 

Milano – Si è tenuta ieri a Milano la presentazione della ricerca accademica “Resilienza e preparazione al prossimo ciclo globale di consumo di vino. Masi: uno studio di caso originale ”, curata da Jean-Marie Cardebat , Professore di Economia presso l’Università di Bordeaux, Direttore del Dipartimento di Ricerca ECOr, Affiliated Professor presso l’INSEEC Grande École e Direttore della Cattedra Wines & Spirits di Parigi, e Davide Gaeta , Professore e docente di economia del business vitivinicolo e dei mercati e competitività agroalimentare - Dipartimento di Management - Università di Verona.

Due università a confronto con il mondo delle imprese hanno presentato i risultati dello studio nato da una visione internazionale del vino e completato con il caso Masi attraverso l’intervento di Federico Girotto , Amministratore Delegato Masi Agricola SpA e Presidente e AD Canevel Spumanti SpA.

Preceduto da un’attenta analisi del contesto nazionale e internazionale dei mercati vitivinicoli e delle possibili evoluzioni dei trend della domanda , lo studio accademico ha esaminato gli strumenti strategici necessari per adattarsi ai prossimi cicli economici del settore vitivinicolo, individuando, per quanto riguarda l’Italia, in Masi Agricola un interessante esempio di resilienza e capacità di competere all’interno di situazioni che possono rivelarsi critiche in assenza di organizzazione, struttura e diversificazione.

La ricerca condotta dalle due Università ha analizzato, nella prima parte , le possibili cause del calo della domanda e i fattori di minaccia che i mercati delle diverse tipologie di vino possono sperimentare in questo ciclo economico; in una seconda parte , vengono riportati i fattori chiave di resilienza nei modelli di adattamento del mercato del vino. Infine, nella terza parte dello studio, è stato analizzato il caso di un brand leader di mercato : Masi. Un brand che è stato identificato per: la facilità di accesso alle informazioni - Masi è l'unica azienda vinicola italiana quotata in borsa -; per la sua organizzazione strutturata; e per la presenza di fattori che hanno permesso all'azienda di rafforzarsi in un contesto di mercato sfidante attraverso il modello di resilienza economica e i vantaggi competitivi di Porter.

0.MASI da sx Sandro Boscaini prof Davide Gaeta prof Jean Marie Cardebat Federrico Girotto

(da sx Sandro Boscaini_prof Davide Gaeta_prof Jean-Marie Cardebat_Federrico Girotto)

DICHIARAZIONI A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE:

Jean-Marie Cardebat, professore di economia all'Università di Bordeaux, direttore del dipartimento di ricerca ECOr, professore affiliato all'INSEEC Grande École e direttore della cattedra Wines & Spirits di Parigi, ha affermato : "La natura ciclica dell'economia ha sempre influenzato il consumo globale di vino e il quadro attuale non fa eccezione. Mentre l'attuale contesto economico e geopolitico ha portato a una contrazione, la natura stessa dei cicli economici suggerisce che, mantenendo l'inflazione sotto controllo, il 2026 potrebbe segnare il punto di svolta con l'inizio, nel 2027, di una fase di ripresa per una nuova crescita sostenuta per il settore vinicolo . Questa ripresa non sarà una semplice ripetizione del passato: la sociologia dei consumi è cambiata e il prossimo ciclo vedrà nuove tendenze e consumatori al centro della scena. La premiumizzazione rimane una tendenza chiave, con un crescente spostamento della domanda verso la ricerca di segmenti di qualità e ad alto valore. In questo scenario, è essenziale investire per tempo in ciò che potrebbe costituire la base del nuovo ciclo di crescita, rafforzando i marchi e migliorando le esperienze di consumo come l'enoturismo, un settore che ha ha registrato uno sviluppo significativo negli ultimi quindici anni, con stime che superano i 50 miliardi di dollari per il 2025. I mercati emergenti, inoltre, potrebbero ridefinire gli equilibri globali, con un crescente interesse per i vini rossi. È importante che il settore vitivinicolo sappia cogliere i segnali e anticipare le tendenze per adottare strategie lungimiranti”.

Davide Gaeta, Professore e Docente di Economia dell’Impresa Vitivinicola e Mercati e Competitività Agroalimentare - Dipartimento di Management, Università di Verona ha proseguito: “ L’evoluzione dei cicli economici ha determinato la necessità di rimodellare l’organizzazione del business aziendale. La nostra ricerca ha individuato alcuni fattori chiave di resilienza che possono consentire alle aziende vinicole di consolidare la propria crescita e supportare l’evoluzione dei mercati internazionali quali: un modello organizzativo strutturato e una governance solida, che consenta crescita e innovazione continua; una gestione trasparente delle informazioni; e strategie mirate di acquisizione e diversificazione del portafoglio prodotti. Altro elemento cruciale è la capacità di adattarsi ai cambiamenti della domanda attraverso un approccio flessibile, sia nell’offerta di uve che nell’ampiezza della gamma di prodotti. La segmentazione della distribuzione, una presenza ponderata e diversificata sui mercati internazionali consentono inoltre di mitigare i rischi e cogliere opportunità di sviluppo. Vi sono poi altri elementi che contribuiscono a rafforzare la competitività delle aziende, come l’attenzione all’identità aziendale, il marketing strategico e l’innovazione orientata alla sostenibilità. Abbiamo quindi ricercato tutti questi fattori analizzando il caso di un marchio leader di mercato come Masi, e abbiamo notato come l'azienda sia stata in grado di muoversi in un contesto sfidante. L'azienda è stata in grado di coniugare tradizione e innovazione, valorizzare il radicamento territoriale, adottare un sistema di monitoraggio avanzato per garantire una gestione efficiente della produzione e della distribuzione e implementare una strategia di crescita lungimirante. È emerso quindi che Masi rappresenta un modello di resilienza in grado di trasformare le sfide in opportunità di crescita sostenibile".

Federico Girotto, AD di Masi Agricola e Presidente e AD di Canevel Spumanti ha dichiarato: "Abbiamo molto apprezzato la ricerca e siamo orgogliosi di averne fatto parte: da un lato, può rappresentare un contributo agli operatori del settore vitivinicolo per comprendere e prendere consapevolezza delle reali problematiche del settore e dei suoi mercati di riferimento, chiudendo lo spazio alle omissioni, al pessimismo e soprattutto all'illusione che tutto possa tornare come prima. Dall'altro, lo studio delinea con chiarezza le caratteristiche necessarie per affrontare efficacemente l'inevitabile percorso evolutivo dell'ecosistema aziendale, la cui necessità corre parallela ai cambiamenti del settore. In Masi cerchiamo di aumentare la resilienza in vari modi, ma soprattutto rafforzando i processi strategici di identificazione, analisi e mitigazione dei rischi, senza mai distogliere l'attenzione dalla nostra Stella Polare: il brand. Nel corso degli anni, il gruppo Masi ha attivato diverse leve strategiche che ci hanno consentito di rispondere in anticipo all'evoluzione dei cicli economici, trasformando le sfide in opportunità. In una visione complessiva, in questi dieci anni dalla quotazione, abbiamo lavorato sulla sostenibilità – con il progetto Masi Green Governance – sulla comunicazione e distribuzione omnicanale, e sul rafforzamento della Masi Wine Experience, che quest’anno lancerà Monteleone21, il nostro centro visitatori in Valpolicella che risponde alla nuova domanda del settore enoturistico. Infine, abbiamo investito nell’innovazione di prodotto, come con Fresco di Masi, la linea di vini biologici che esprime la nostra visione di autenticità, pertinenza e attenzione al consumatore, e nell’ampliamento del portafoglio. Un esempio è il recente sbarco in Oltrepò Pavese con l’acquisizione della tenuta Casa Re e il lancio dello spumante Metodo Classico Moxxé del Re, dove contiamo di replicare quanto fatto a Valdobbiadene con Canevel Spumanti, un brand in continua crescita, anche in termini di export.

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