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Nova Gorica e Gorizia, Capitale europea della cultura transfrontaliera 2025 - La città slovena più recente, Nova Gorica, e la vicina Gorizia brillano assieme anche grazie a un vino di confine. Che ricuce ciò che la Storia ha sfregiato e ricompone quello che per madre natura è sempre stato un unico grembo. Gorizia e Nova Gorica si sono unite nella veste di Capitale europea della cultura 2025.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente della Repubblica di Slovenia, Nataša Pirc Musar, hanno partecipato all'inaugurazione di Nova Gorica - Gorizia “Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera Go! 2025”.
 
La cerimonia si è svolta in piazza Transalpina, situata al confine tra Nova Gorica, in Slovenia, e Gorizia, in Italia.

Nel corso dell'evento sono intervenuti il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il vice Primo Ministro e Ministro per le Comunità Slovene Autoctone, Matej Arčon; i Ministri della Cultura Asta Vrečko, per la Slovenia, e Alessandro Giuli, per l’Italia; Marta Kos, Commissaria europea per l’allargamento, Glenn Micallef, Commissario europeo alla cultura.

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la Presidente della Repubblica di Slovenia Nataša Pirc Musar a Villa Vipolže in occasione dell'inaugurazione della "Prima Capitale europea della cultura transfrontaliera GO! 2025

 

E tra appuntamenti di ogni tipo spicca la storia di viticoltori sulla frontiera tra Italia e Slovenia, spostata brutalmente con gli accordi dopo la Seconda guerra mondiale. Galeotto fu il master in wine business.

Lo racconta Giuseppe Casagrande su Italia a Tavola già nel maggio scorso con la nascita di "Sinefinis": E' nel 2005, che Robert Princic, vignaiolo friulano a capo dell’Azienda Agricola Gradis'ciutta nel Collio, incontra Matjaz Cetrtic, collega e compagno di studi che vive al di là del confine, nella regione slovena del Brda. La tesi di laurea decidono di scriverla insieme, ma alle pagine da stampare ci aggiungono una sfida pratica: quella di creare un vino capace di riunire nella stessa etichetta due zone della vite che la Storia aveva separato.

È così che nasce Sinefinis, termine di derivazione latina che indica appunto la mancanza di confini e insieme l’assenza di una fine, un'apertura fiduciosa sul futuro: una Ribolla gialla spumantizzata, che amalgama uve di Ribolla italiana e Rebula slovena, prese a cavallo tra le vigne di San Floriano e quelle di Kojsko, impreziosite dalla lavorazione del metodo classico, con rifermentazione in bottiglia e 42 mesi di lento affinamento sui lieviti.Orgogliosamente comunitario e crocevia di culture.
 
Gorizia e Nova Gorica unite dal vino, simbolo di pace tra i popoli
 
 
Il Collio, terra di confine tra Italia e Slovenia
 
 
Gorizia e Nova Gorica unite anche dal vino, simbolo di pace tra i popoli. Prima Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera, diventano l'epicentro enogastronomico d’Europa: i vini dei due versanti del Collio racconteranno la millenaria storia di queste terre
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Benvenuti nel Collio goriziano. E benvenuti nel Collio sloveno (Brda). Abbiamo citato più volte nei nostri servizi giornalistici questa terra di confine tra l'Italia e la Slovenia conosciuta dai wine lover come uno dei territori a più alta vocazione vitivinicola del Vecchio Continente. Un confine che ha tagliato a metà monti, fiumi, case, cortili e quei bellissimi vigneti che costituiscono un unicum nel panorama europeo. Vigneti diventati famosi per la famosa "ponca", stratificazioni di marne e arenarie che stimolano la crescita della vite in profondità.