Un'interruzione IT che sta scatenando il caos in tutto il mondo
Allarme mondiale e in molti settori altamente sensibili. Affronta il tema David Walsh su euronews che proponiamo all'attenzione dei nostri lettori soprattutto per quanto riguarda l'impatto dei servizi IT e la dipendenza da pochi fornitori. Un intero pianeta dove "la concentrazione e la centralizzazione stanno creando un mondo molto fragile, in cui quasi tutta la tecnologia sviluppata fino a oggi può funzionare solo nel migliore dei casi e fallirà al primo segno di cambiamento nell'ecosistema sociale/ambientale".
Crowdstrike ammette che un "difetto" nell'aggiornamento software ha causato un'interruzione IT che sta scatenando il caos in tutto il mondo

L'azienda di sicurezza informatica Crowdstrike ha ammesso che un "difetto" in un aggiornamento software ha causato l'interruzione dei servizi informatici che sta attualmente creando scompiglio in tutto il mondo.
Dettagliati gli approfondimenti sul caos mondiale che ha colpito i più disparati settori e milioni di utenti che hanno sofferto inimmaginabili disagi e ben riassunte dall' immagine proposta e pubblicata da euronews..
I lettori potranno esaminarne i dettagli grazie all'articolo di David Walsh e di euronews. In questa sede proponiamo su IWS soprattutto l'analisi che Walsh e euronews pubblicano sui pericoli di una dipendenza da pochi, singoli fornittori.
Già venerdi la borsa americana dava un forte segnale, penalizzando pesantemente le quotazioni di Crowdstrike. Sicuramente il weeekend sarà caratterizzzato da un'intensa attività preparatoria in vista della riapertura dei mercati e delle attività finanziarie. Molti, certamente troppi nodi dei trasporti, attività commerciali, sanitarie e finanziarie hanno risentito e continuano a risentire dei tanti ostacoli che si sono creati con l'interruzione.
E per fortuna sul sito Crowdstrike si legge Stop breaches. Drive business. CrowdStrike è leader globale della sicurezza informatica (il sito vanta 29mila clienti) con una piattaforma cloud native avanzata per la protezione di endpoint, workload cloud, ...
Tanti e sicuramente anche nuovi gli interrogativi su un'attività informatica in grado di stoppare il mondo intero, forse più di una guerra nucleare.
Ecco le considerazioni di David Walsh :
Dipendenza da singoli fornitori
"£In seguito a questa interruzione, gli esperti hanno convenuto sulla necessità di abbandonare l'eccessiva dipendenza dalla gestione remota dei nostri dispositivi da parte di poche grandi piattaforme centralizzate.
Chris Dimitriadis, esperto di sicurezza informatica e Global Chief Strategy Officer presso l'associazione per la governance IT ISACA, ha definito l'interruzione "una vera e propria crisi".
"Quando un fornitore di servizi nella catena di fornitura digitale viene colpito, l'intera catena può interrompersi, causando interruzioni su larga scala. Questo incidente è un chiaro esempio di quella che potrebbe essere definita una pandemia digitale: un singolo punto di errore che ha un impatto su milioni di vite in tutto il mondo", ha affermato.
"L'interruzione è il risultato di un mondo digitale sempre più complesso e interconnesso, e questa lacuna è esattamente il motivo per cui la resilienza informatica è fondamentale per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini, nonché un fattore chiave per l'economia globale".
Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha invitato le aziende e i Paesi a investire di più nella tecnologia peer-to-peer per ridurre il rischio di "future catastrofi di qualsiasi tipo".
"Il web è nato decentralizzato, punto a punto. Oggi è quasi completamente centralizzato attorno ai servizi di 3 aziende", ha affermato.
"Qualsiasi problema di connettività o instabilità all'interno delle infrastrutture di tali aziende avrà un impatto drammatico su intere nazioni, città, comunità e aziende", ha aggiunto.
"La concentrazione e la centralizzazione stanno creando un mondo molto fragile, in cui quasi tutta la tecnologia sviluppata fino a oggi può funzionare solo nel migliore dei casi e fallirà al primo segno di cambiamento nell'ecosistema sociale/ambientale"."