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Si è molto parlato, spesso a sproposito, di Ramadan nel nostro Paese in seguito alla recente vicenda della scuola chiusa a Pioltello per permettere i tradizionali festeggiamenti per la fine del mese sacro del calendario islamico. Massimo Ramaioli, anche attraverso la sua esperienza diretta, ci svela gli aspetti meno noti di questo importante evento individuale e comunitario.

Ci spostiamo negli Stati Uniti, dove, a sorpresa, i dati sull’inflazione di marzo non solo non sono scesi, come ci si attendeva, ma risultano anzi in leggera crescita. Una notizia che, sommata all'aumento dell'1,2 percento su base annua dell'indice dei prezzi al consumo in Italia segnalato dall'Istat, non causa forse panico ma preoccupa, anche considerando i possibili effetti futuri della situazione in Medio Oriente.

Le conseguenze della difficile congiuntura internazionale non favoriranno certo una riduzione delle diseguaglianze nel mondo: ma la ricchezza smisurata di alcuni rispetto al resto della popolazione è davvero il solo criterio per spiegare questo fenomeno? Giorgio Arfaras disegna un quadro storico di analisi più complesso.

Chiudiamo con una notizia positiva: I-Fast, l'indicatore congiunturale curato da Giuseppe Russo per il Centro Einaudi, continua a migliorare e fa pensare a una cauta ripresa della nostra economia, grazie soprattutto all'export e alla crescita dell'occupazione. L'articolo è disponibile anche in lingua inglese.

Buona lettura

Redazione Mondo Economico
 
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