Montonale a Verona con i primi vini di una vendemmia complessa
Desenzano del Garda (BS), 12 aprile - Vinitaly aprirà i battenti domenica prossima: appassionati e addetti ai lavori sono impazienti di assaggiare i primi frutti della vendemmia 2023, annata difficile - e forse per questo ancora più intrigante.
Montonale, la cantina dei fratelli Girelli nell'entroterra di Desenzano del Garda, uno dei cinque comuni della Lugana, presenterà a Verona il Lugana Montunal e il Chiaretto Rosa di Notte.
"L'anno scorso la grandine si è portata via il 30 per cento delle nostre uve", racconta Roberto Girelli, contitolare ed enologo.
"Nella sfortuna, ci sentiamo dei privilegiati: il danno più grave ai nostri vigneti, 35 ettari tutt'intorno alla cantina, è arrivato con la grandinata del 25 aprile, quando i grappoli erano ancora in fase di germogliamento. Un diradamento naturale, quindi, per quanto non voluto".

La qualità è stata preservata, anche se mancherà Orestilla 2023: il Lugana monocru di Montonale, che ha dato
notorietà internazionale all'azienda, non sarà prodotto.e perdite ingenti al piccolo vigneto dedicato alla matrona romana Orestilla - proprio qui, nel XIV secolo, fu ritrovata la sua arca funeraria - hanno costretto i Girelli a "saltare" l'annata 2023, destinando le uve superstiti a Montunal.
"Ci aspettiamo un Lugana Montunal 2023 ancora più convincente, mentre siamo curiosi di ascoltare le impressioni del pubblico in fiera sul Chiaretto, per il quale abbiamo scelto un metodo di vinificazione che privilegia la leggerezza", conclude l'enologo.
L'appuntamento con Montonale è a Palaexpo Lombardia, area Lugana, stand A6.
Insieme alle nuove annate, in assaggio Orestilla 2021, i due metodi classici Primessenza (da uve Turbiana e Groppelloin purezza), i rossi La Venga e La Conta più qualche assaggio evoluto dal caveau privato.