MAPPING DIASPORA: arte russa in esilio 16.10 ore 16.30 CFZ Cultural Flow Zone Tesa 1, Zattere al Pontelungo Dorsoduro 1392, Venezia
promosso da Centro Studi sull’Arte Russa (Dipartimento
di Filosofia e Beni Culturali, Università Ca’ Foscari Venezia)
Tra infinite altre conseguenze, la guerra tra Russia e Ucraina ha determinato anche una delle migrazioni intellettuali più importanti del nostro tempo: centinaia di migliaia di persone, la maggior parte giovani, hanno abbandonato la Federazione Russa e tra loro centinaia di artisti, delle diverse discipline, architettura, musica, cinema , arti visive.
Il Centro Studi sull’Arte Russa (CSAR) dell'Università Ca' Foscari Venezia ha deciso di avviare, in collaborazione con CYLAND e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il progetto scientifico internazionale: “Mapping Diaspora: arte russa in esilio”, uno spazio di ricerca e analisi che riunisca i risultati di varie forme artistiche di riflessione ed esperienza di una delle migrazioni intellettuali più importanti del nostro tempo.
Questa ricerca non solo analizza la migrazione degli intellettuali dalla Russia, ma ambisce a diventare una piattaforma di raccolta e indagine sulla produzione artistica e intellettuale di coloro che hanno dovuto abbandonare il loro paese in situazioni simili.
Ad oggi è stato creato un sito web multilingue (russo, italiano, inglese) www.mappingdiaspora.com articolato in cinque sezioni: "Arte", "ConTesti", "Dialoghi", "Cronaca" e "Grants". ed è in corso la prima mostra Hortus Conclusus. Memoria, biodiversità, migrazione di Sergey Kishchenko (Stavropol’, 1975) che riunisce in modo significativo una sequenza di lavori che appartengono a ricerche avviate negli ultimi dieci anni, che hanno conosciuto un’accelerazione dopo la decisione dell’artista di abbandonare la Russia e il suo arrivo in Italia, dove ha visto riconosciuto il suo status di rifugiato politico.
Inoltre, il progetto si estenderà non solo ai russi che hanno lasciato il Paese a seguito dell'invasione dell'Ucraina nel 2022, ma anche a coloro che hanno fatto lo stesso a partire dal 2014, in seguito all'annessione della Crimea.
La direzione scientifica del progetto è affidata a Silvia Burini Direttore del Centro Studi sull’Arte Russa (CSAR) dell'Università Ca' Foscari Olga Shishko, già curatrice del Museo Pushkin di Mosca per la sezione arte contemporanea, prima dell’abbandono della Russia allo scoppiare del conflitto e ora accolta a Venezia, le attività sono coordinate da Anastasia Kozachenko-Stravinsky e Maria Gatti Racah, l'Advisory Board comprende Giuseppe Barbieri, Matteo Bertele, John Bowlt, Erica Faccoli, Susanne Frank, Anna Frants, Denis Ioffe, Nicoletta Misler, Alessandro Niero, Sergey Oushakine, Kevin Platt, Maria Rubins, Marco Sabbatini, Jeff Sahadeo, Roman Utkin.
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