Tutto è iniziato con un antico vascello affondato nel Mar Baltico. E con la scoperta di una cantina sommersa, oggi diventata un’avventura per pochi
Il Cellar in the Sea di Veuve Clicquot
La storia, così carica di affascinanti ritrovamenti e di sviluppi rilevanti, la racconta Magda Mutti su d, il settimanale supplemento n.1353 de la Repubblica del 26 agosto. Nel 2010, al largo del Golfo di Botnia sul Mar Baltico, il sommozzatore Christian Ekstroem incappa nei resti di un vascello affondato nel 1840, semisepolto nella sabbia.
E’ l’ìncontro della vita, commenta l’autrice. Nella stiva la torcia illumina casse di caffè, pellami, spezie, tabacco e 168 bottiglie di vino apparentemente ben conservate.. Alcune – 47 per la precisione – danno l’idea di contenere champagne. Quando Chris risale dai 40 metri di profondità con una di queste è costretto a bloccare con un pollice il salto del tappo. Poi riemerge e sale in barca, stappa: è dolce, è buono. Di li a poco scpri rà che ha trovato bottiglie Veuve Clicquot, antichissime e ancora bevibili.

A Reims si brinda alla scoperta e, scrive Magda Mutti, si decide di dare vita a una sperimentazione”baltica” come racconta Marc Gallot, presidente e ceo della maison. Subito è stata formata una squadra di esperti e impiegata la migliore tecnologia per il recupero del tesoro sommerso e la messa in sicurezza dei tappi. All’analisi risultò che 30 bottiglie erano decisamente bevibili, una delle quali fu venduta all’’asta per 30 mila euro. A seguire, la decisione di calare tra le onde un gabbia di acciaio con 350 esemplari di Yellow Label, regolari e magnum, demi sec e vintage rosè 2004 e di confrontarne l’invecchiamento con gli omologhi champagne tenuti a Reims.
E’ il 2014. Nasce il progetto Cellar in the Sea.- Il confronto degustativo elettrizza Isabelle Pierre responsabile del patrimoni Veuve Clicquot ed emoziona anche Gaelle Goossens, enologa.E intanto l’ esperienza Cellar in the Sea è diventato anche un programma di viaggio che part e dai vigneti di Reims dove tutto à cominciato, visita alle cantine cattedrale patrimonio Unesco e cena di gala elaborata a misura degli chanpagne dallo chef resident Christophe Pennetier all’ Hotel du Marc. Mattina seguente volo privato a Mariehamn nel Baltico e poi in b arca verso il luogo segreto in compagnia del leggendario sub Christian Ekstrorm.
Prossimo appuntamento nell’estate del 2024.