Porto Santo Stefano, Argentario, 15 giugno 2023 – A Porto Santo Stefano, dal 15 al 18 giugno, si svolge la 22ma edizione dell’Argentario Sailing Week organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano con il supporto del Comune di Monte Argentario.
Tra i 40 yacht classici e d’epoca provenienti da 8 nazioni iscritte all’evento, si distinguono Orianda 1936 e Marga 1910 (www.theclassicyachtexperience.com), le 2 imbarcazioni di Caparzo, una delle realtà Wine più prestigiose del territorio di Montalcino. Caparzo, che fu acquistata da Elisabetta Gnudi nel 1998, da subito si dimostrò un terreno eccellente per creare un vino di alta qualità. Oggi l’azienda è una delle realtà più conosciute e apprezzate, grazie al costante impegno di Elisabetta Gnudi e dei suoi figli, Alessandra e Igino, nel saper esaltare il proprio Brunello, con creatività e innovazione ed esprimendo al massimo le caratteristiche di questa terra e del suo vitigno.
Non si ferma qui però il legame della Famiglia Angelini con il mondo della vela e del mare. Lo dimostra l’ultimo investimento nel mondo vitivinicolo, Doga delle Clavule, azienda di oltre 130 ettari nel comune di Magliano acquistata nel 2001.
In occasione dell’Argenatrio Sailing Week e della partecipazione di Orianda 1936 e Marga 1910, sono state presentate le due nuove etichette: il Morellino di Scansano DOCG e il Vermentino Igt Toscana. Quest’ultimo, come lo definisce Alessandra Angelini è “l’acqua maremmana”, il vino estivo per eccellenza, il vino perfetto per i lunghi aperitivi in barca e per tutti i momenti spensierati che Alessandra e suo fratello Igino hanno trascorso sin dalla loro adolescenza all’Argentario. Motivati da questi ricordi, i due fratelli hanno fortemente desiderato di produrre un vino giovane, fresco, che li riportasse alle loro estati maremmane. L’etichetta, pensata e creata proprio da loro, raffigura questo, il mare blu con una vela all’orizzonte.
In linea con l’anima sostenibile che caratterizza tutte le aziende della famiglia, Borgo Scopeto, Altesino e Caparzo, è stato scelto il tappo di Nomacorc, primo tappo ad essere prodotto con le plastiche riciclate recuperate dall’oceano.
Il Morellino di Scansano DOCG è invece il vino che racchiude l’espressione più pura della Maremma, della sue gente e delle sue tradizioni. E’il vino dei butteri intenti a galoppare nelle distese maremmane ed è proprio questo che la famiglia ha voluto raffigurare nella nuova etichetta.
DOGA DELLE CLAVULE
Doga significa piccolo corso d’acqua nel dialetto locale mentre Clavule deriva dal latino e significa vite. Ecco spiegato il perché del logo di questa cantina di proprietà della Sig.ra Elisabetta Gnudi Angelini situata in Toscana, nella Maremma, nel Comune di Magliano (GR). Dagli attuali ettari nascono il Morellino di Scansano DOCG e il Vermentino Igt Toscana. Doga delle Clavule si trova nel comune di Magliano, cioè proprio nel cuore della zona di produzione del Morellino di Scansano DOCG. L’azienda, attraversata da un ruscello dal quale prende il nome, si estende per una superficie complessiva di oltre 130 ettari. Su un alto poggio, sorge un antico fabbricato in pietra. Poco distanti tre annessi agricoli, sempre in pietra. Si tratta del tipico podere maremmano, su due piani, dal quale si gode di una vista che spazia dal Parco dell’Uccellina e dell’Albegna fino alle coste dell’Argentario. Tutto intorno la macchia mediterranea si alterna a vigneti e oliveti. Nel territorio sono state ritrovate numerose necropoli etrusche che testimoniano l’esistenza di popolazioni dedite alla coltivazione della vite fin dall’antichità. Non lontano da Doga delle Clavule sono stati scoperti grossi orci in terracotta per la conservazione del vino, contenenti semi di vitis vinifera e due statuette di bronzo raffiguranti contadini che impugnano la roncola, strumento tipico del vendemmiatore.
- Nel 2000 sono acquistati 95 ha dediti al pascolo di pecore e seminativi con bosco, un rudere ed annessi e iniziano subito i lavori di scasso dei terreni con l’impianto del primo ettaro di vigne.
- Nel 2003 viene effettuata la prima vendemmia del Morellino di Scansano.
- Nel 2004 si aggiungono altri 33 ha di terreni a seminativo, che saranno gradualmente sostituiti da vigneti.
- Nel 2006 si registra la prima vendemmia di Vermentino Igt Toscana.
- Sono del 2007 gli ultimi vigneti impiantati che portano la proprietà ad un totale di 57 ha.
- Con l’annata 2007 il Morellino di Scansano ottiene la DOCG.
Ad oggi la fermentazione viene effettuata in loco mentre l’imbottigliamento e l’affinamento sono effettuati presso la cantina di Caparzo a Montalcino. Ciò è possibile grazie alla deroga per l’imbottigliamento ancora in vigore.