Tra i giovani del Lazio è corsa all’attestato da sommelier, + 20% di iscrizioni nell’ultimo anno. Più sperimentazione e novità sul territorio
Venerdì 9 giugno si è concluso, con una grande partecipazione degli operatori di settore e degli associati, l’anno sociale 2022/2023 di AIS Lazio - Associazione Italiana Sommelier. Una data che segna una svolta per AIS Lazio, come sottolineato dal suo Presidente, Francesco Guercilena, nel primo bilancio della sua gestione post elezione: “L’anno sociale appena terminato è stato più che positivo. Molte le cose fatte, corsi, seminari, tante le situazioni che hanno portato AIS Lazio a crescere nei numeri. Abbiamo registrato un aumento del 20% degli associati, iniziato corsi in territori che ancora non conoscevano AIS e oggi abbiamo consegnato parte dei circa 180 attestati da sommelier a persone provenienti da tutta la Regione Lazio”.
Particolare soddisfazione è stata espressa anche dal delegato AIS Roma e vicepresidente AIS Lazio, Marco Sanfilippo, che ha ospitato l’evento di chiusura dedicato alla denominazione Castelli di Jesi: ”Chiudiamo l’anno sociale con la degustazione di un grandissimo bianco delle Marche, il Verdicchio nella sua evoluzione dal 2020 al 2008 addirittura in formato magnum. Questo è stato un anno sociale diverso dai precedenti, più intrigante perché abbiamo sperimentato nuove degustazioni, nuovi eventi, i viaggi in cantina. Siamo reduci dalla scorsa settimana, da uno strepitoso viaggio in Franciacorta, in cui i corsisti hanno potuto apprezzare tale territorio vinicolo. Ci siamo aperti a nuove narrazioni e a nuovi relatori del calibro di Pino Perrone per il Whisky, Sandro Sangiorgi, Alberto Lupetti per lo Champagne per citarne alcuni. Le attività sociali di quest’anno non sono terminate perché proseguiranno con i corsi fino a metà luglio.Siamo già a lavoro per il prossimo anno sociale che inizierà il 25 settembre in collaborazione con il consorzio dell’Orvieto”.

Un anno di cambiamenti e una programmazione che ha visto come ospite nella serata dedicata al Verdicchio Michele Bernetti, nella duplice veste di produttore della cantina Umani Ronchi e Presidente dell’Istituto Marchigiano Tutela Vini, il consorzio che raggruppa 16 denominazioni, il centro nord delle Marche e ne rappresenta le attività di promozione e tutela: “Oggi è stata una giornata dedicata alla denominazione Castelli di Jesi e dunque al suo vitigno principale:il Verdicchio. Una giornata emozionante per la numerosità delle persone presenti e un entusiasmo che ci ha quasi travolto. Nella degustazione in Masterclass sono stati portati vini aventi anche 15 anni, le riserve più ristrette delle nostre cantine che sono state accolte con serietà e partecipazione, a dimostrazione del grande potenziale di questo vitigno e di questa zona per vini di grande classe che sono espressione del vino italiano nel mondo. La caratteristica del Verdicchio che più si contraddistingue è la sua ricchezza gustativa, ancor più di quella olfattiva, una grande personalità che rimane impressa nei degustatori”.
Al termine della giornata di chiusura dell’anno sociale 2022/2023 sono stati consegnati gli attestati ai neo sommelier del Lazio. Nel dettaglio sono stati consegnati dalla delegazione di Roma 50 attestati, dalla delegazione dei Castelli Romani 28, dalla delegazione di Fiumicino-Ostia 45, dalla delegazione dei Colli della Sabina 24, dalla delegazione di Frosinone 11, per un totale di 158 neo-sommelier nel Lazio. Altri verranno consegnati a luglio. In attesa del 25 settembre.
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